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Sapete che cos’è la plastisfera? Un “casino” che abbiamo creato noi!

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plasticaPlastisfera. Un neologismo che gli scienziati hanno dovuto creare per dare un nome al casino che combiniamo noi esseri umani. Una moltitudine di batteri e microrganismi che vivono sui rifiuti plastici che galleggiano negli oceani, e che influenzano l’ecosistema marino costituendo un danno potenziale per la fauna ittica, ma anche per l’uomo stesso. Ciò che desta maggiore preoccupazione è il fatto che le popolazioni di batteri della plastisfera sono distinti dalla tipica flora microbica marina, il che significa che la plastica funge da nuovo habitat ecologico oceanico. Poiché si tratta di rifiuti poco degradabili dalla vita estremamente lunga (in questo articolo trovate tutti i tempi di degradazione di alcuni prodotti comuni, tra cui quelli in plastica) non è facile prevedere quali possano essere le conseguenze ecologiche a lungo termine.

PLASTISFERA CROCEVIA DI BATTERI NOCIVI
In base a uno studio del 2014, è emerso che sono circa 1000 le diverse tipologie di microbi che abitano la plastisfera, tra cui figurano quelle che causano malattie nell’uomo e negli animali. E proliferano con una facilità disarmante: sembra proprio che alcuni batteri pericolosi si trovino a proprio agio in particolar modo sulla plastica, riproducendosi a una velocità fuori dal comune.

Batteri-su-plasticaL’immagine qua a lato, tratta da ecoblog, riporta una foto al microscopio elettronico a scansione della comunità batterica su un filamento di materiale plastico raccolto in mare (illustrato nel riquadro in basso a destra). Le tacche bianche rappresentano una scala di 10 µm.

DENTRO AI PESCI?
Gli scienziati stanno cercando di capire se tali microrganismi portatori di agenti patogeni possano diffondersi attraverso i pesci che ingeriscono la plastica, acquisendo peraltro ulteriori sostanze nutritive passando attraverso le loro viscere.

CONOSCERE PER AGIRE
Conoscere la plastisfera, scoperta soltanto l’anno scorso, aiuterà gli scienziati a capire la reale portata del fenomeno e della sua incisività nell’ecosistema marino globale, inclusa la possibilità di alterare le sostanze nutritive nell’acqua. Ogni “isola di plastica” ha le sue differenze, a seconda della tipologia di plastica, con i suoi microrganismi. E’ fuori di dubbio che la plastisfera abbia una sua funzione negli oceani e nei mari: resta da capire – questo lo scopo dello studio in atto – quale sia di preciso e come si possa contrastarla.

1 Comment

  1. sesy giallo ha detto:

    bellooooooooooooo molto interessante io dovevo fare una ricerca e l’ho fatta tutta con questo sito (ovviamente leggendo!!!!!!!!!!!!) =) =) =) =)= )= )= )= )= )

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