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Quanto ci mette il mare a smaltire i nostri rifiuti? Leggete e diffondete!

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periodo-decomposizione-rifiuti-in-mareNon ci stancheremo mai di ripeterlo. Chi ama il mare lo rispetta al 100%. Questo significa, in primis, non gettare in acqua alcun genere di rifiuto, neppure biologico o teoricamente biodegradabile. Anche un torsolo di mela, come illustra il disegno che vi mostriamo qua sopra, impiega 2 mesi per essere smaltito. Date un’occhiata e fate due conti: si va dalle 2-4 settimane di un fazzoletto di carta fino al “tempo indeterminato” delle bottiglie in vetro e ai 600 anni necessari a una lenza da pesca per decomporsi.

TUTTA LA “MONNEZZA” DEL MEDITERRANEO
Secondo uno studio datato 2011, in Mediterraneo galleggia un “mare” di 500 tonnellate di rifiuti di plastica, al vertice della classifica delle fonti di inquinamento solide con mozziconi di sigarette e bottiglie.  Il rischio è che questa massa di plastica (soprattutto sacchetti) si possa compattare, creando un fenomeno come il famoso Plastic Vortex, una massa solida semisommersa di plastica che naviga per l’oceano Pacifico con un’estensione di milioni di metri quadrati.

NORD TIRRENO A RISCHIO
La zona più colpita del Mediterraneo, secondo la ricerca, è nel nord Tirreno e al largo dell’isola d’Elba, nella zona che viene denominata, ironia della sorte, Santuario dei Cetacei. In quest’area la concentrazione di rifiuti plastici è di 892.000 frammenti per Km2, rispetto alla media mediterranea che è di 115.000.

diffrerenziataLA SPAZZATURA A BORDO
Il rimedio? Banale a dirsi, un maggiore senso di responsabilità: non gettare nulla in acqua, e magari, anche a bordo, fare la differenziata. Qualche tempo fa, la velista Giovannella Fresi ci aveva raccontato la sua soluzione per differenziare i rifiuti a bordo: “Chi va in barca ben conosce la problematica dei rifiuti a bordo, soprattutto se, come si dovrebbe fare, si vogliono anche differenziare. Per uscite giornaliere, o comunque di pochi giorni, fatta eccezione per il solito sacco di raccolta per la plastica ingombrante (bottiglie ecc) ho realizzato tre piccoli contenitori tagliando dei bidoncini da 5 litri tipo quelli per l’acqua distillata e li ho posizionati sotto il primo gradino della scaletta per accedere sottobordo tenuti in posizione da elastici fissati a gancetti in plastica che possono essere di vario genere (io ho utilizzato quelli aperti per poter sganciare facilmente gli elastici e svuotare i bidoncini). Ogni contenitore serve per un tipo diverso di rifiuto, carta, plastica ed indifferenziato e sono comodissimi per molti fattori. Occupano uno spazio altrimenti inutilizzato senza infastidire l’uso sicuro della scaletta, consentono di gettare direttamente dal pozzetto piccoli rifiuti/fazzoletti, tetrapck di succhi di frutta, bicchieri di plastica ecc ) senza avere scomodi sacchetti in pozzetto e sono facilissimi da svuotare”.

1 Comment

  1. Ezio ha detto:

    Altra soluzione è NON utilizzare acqua minerale ma bensì dotarsi di un sistema di purificazione dell’acqua dei serbatoi. Ne esistono diversi specifici per la nautica e poco costosi: si potrà utilizzare l’acqua di bordo anche per bere, migliorando così la qualità di vita a bordo, eliminando totalmente la pattumiera di bottiglie d’acqua ed i relativi problemi di stivaggio, e si risparmia! L’ambiente vi ringrazierà!

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