Diretta TAG Heuer VELAFestival: meglio soli che male accompagnati

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Simone Gesi, Andrea Mura, Lele Panzeri e Roberto Westermann. Quattro solitari “diversamente” grandi hanno risposto all’inchiesta del nostro direttore Luca Oriani se sia possibile per tutti diventare navigatori solitari. Quattro esperienze diverse da cui vengono fuori inaspettate somiglianze. Tutti e quattro sono diventati solitari per “necessità”, Andrea Mura ci ha raccontato che il suo sponsor si era reso disponibile a ripagare l’Open 50 Vento di Sardegna solo se avesse partecipato alla Route du Rhum; Simone Gesi invece ha optato per il solitario perchè si era stufato di dover aspettare gli amici per uscire in barca, Lele Panzeri si è visto vendere da un amico un catamarano doppio e si è ritrovato a bordo di un Classe A, Roberto Westermann ha invece iniziato a navigare da solo, per prendere un doppio stipendio durante i trsferimenti. Ma quali sono le soddsfaizioni più grandi che i quattro hanno avuto andando soli per mare? Gesi ricorda una planata con il Mini a 17 nodi, proprio davanti a casa sua in Toscana, Andrea Mura ci racconta del prepartenza per la Route du Rhum quando senti che stai per entrare nella storia della vela, Lele ci dice che della barca ama “l’ebetismo contemplativo” nel quale cade quando naviga solo, Roberto ci parla di un arrivo a Newport a bordo di una barca autocostruita, autprogettata e invelata senza rompere nulla. I quattro concludono raccontandoci come sia possibile per tutti navigare in solitario con una barca ben attrezzata, con la consapevolezza dei propri limiti e sempre in sicurezza. Navigare soli è un modo per riscoprirsi un po’ animali, per riavvicinarsi alla natura e con le parole di Andrea Mura: “per entrare a far parte degli elementi, quando sono solo divento poi più riflessivo, mi scopro pensare in terza persona per poter valutare bene ogni situazione. Il mare ti insegna cosa vuole dire essere a confronto con te stesso, e quando torni a terra cambi carattere, non ti arrabbi più su quello dietro di te ti suona al semaforo perchè non sei partito quando è scattato il verde.


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