3Di: Le vele “con intuito”. La nuova rivoluzione di North Sails

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3di-hpLe nuove vele 3Di progettate dalla veleria North Sails rappresentano l’ultimo traguardo raggiunto dall’evoluzione tecnolgica applicata alle vele. Il lancio di un nuovo prodotto altamente avanzato crea sempre grande curiosità e aspettativa nel popolo dei velisti, che non vede l’ora di riempire le banchine di racconti su “mitologiche” nuove prestazioni delle barche. Ma vediamo da dove arrivano queste nuove vele 3Di. Vi ricordate le vele nere che Alinghi sfoggiava durante la Coppa America del 2007? Quella data è stata fondamentale per l’evoluzione tecnologica delle vele, quasi come lo è stata l’edizione di Coppa del 1851 quando gli americani si presentarono sul campo di regata con vele fatte di cotone egiziano (più resistente all’allungamento e in grado di migliorare l’angolo al vento di 5°-6°) invece del classico lino usato ancora dagli inglesi. Gli svizzeri nel 2007 avevano scoperto come isolare le fibre di PBO per farne materiale da utilizzare nella costruzione delle vele. North Sails è riuscita a fare un passo in più, utilizzando fibre di Dyneema combinate a carbonio e a fibre aramidiche per formare un composito altamente resistente all’allungamento e che ora è alla base delle vele in 3Di. Una rivoluzione che riguarda quindi non tanto la scelta dei materiali (la cui evoluzione si è fermata agli anni Settanta quando è apparso il primo tessuto laminato che permetteva di usare fibre high-tech) quanto il metodo in cui questi sono trattati nel processo di costruzione di una vela. Per questo possiamo riassumere la filosofia che spinge North Sails al progresso tecnologico verso il 3Di come ricerca del metodo migliore per utilizzare materiali già esistenti. In sintesi un sistema tecnologico e innovativo per trattare materiali ad alte prestazioni da tempo utilizzati. Nel caso di specie il nuovo utilizzo consiste nel “rompere” la struttura delle fibre nei suoi elementi base: i filamenti, che in questo stato destrutturato offrono il meglio delle loro qualità meccaniche.

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PRO E CONTRO DI QUESTO NUOVO METODO COSTRUTTIVO
Una vela in 3Di può essere definita come una struttura rigida realizzata con fibre di carbonio unidirezionale pre-impregnate e customizzata sulle esigenze dell’armatore, che può ordinare una vela realizzata su misura a seconda delle caratteristiche del suo armo e del suo scafo. Queste vele hanno alcune caratteristiche che comportano evidenti vantaggi: sono strutture rigide (più resistenti all’allungamento) che tengono bene la forma aerodinamica trattenendo maggiore energia propulsiva, assicurano una migliore stabilità in tutte le andature e sono formate da fibre che non assorbono l’acqua e che possono essere orientate liberamente, a seconda dei carichi, nei punti di maggiore sforzo. Il poter posizionare una maggiore densità di fibre solo dove è necesario, anche in maniera asimmetrica, permette di risparmiare sul materiale utilizzato e quindi sul peso finale. Trovi l’articolo completo sul numero di aprile del Giornale della Vela.

 
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