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Tutte le barche in anteprima al VELAFestival: a Genova vedrete cose che voi velisti…

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anteprime-barcheManca una settimana a un TAG Heuer VELAFestival che si annuncia ricco di novità: a cominciare dalle anteprime assolute italiane che i cantieri hanno deciso di portare per la prima volta alla grande festa della vela di Genova. Potrete salire a bordo di barche per tutti i gusti e di tutte le metrature, e potrete dire “io l’ho vista per primo”!

RS_CAT16_launch_SBS5TANTE ANTEPRIME ASSOLUTE
Si parte con il piccolo RS Cat 16, la più recente imbarcazione della gamma RS ed il primo catamarano prodotto dal cantiere RS Sailing. Facile da utilizzare e molto resistente, è perfetto per le scuole di vela, i beach club e le famiglie. Se siete amanti delle lunghe navigazioni, potrete ammirare da vicino anche il nuovo Hallberg Rassy 412: il cantiere svedese ha applicato su questo dodici metri e mezzo alcune delle comodità che ha sperimentato con successo sui modelli più grandi: tra le opzioni infatti ci sono il gruppo elettrogeno, la lavatrice, la doppia elica di prua e di poppa per facilitare le manovre.

Dufour 310Il menù prosegue con il nuovo Dufour 310 GL: lo scafo più piccolo mai costruito nella gamma Grand Large sorprende per il suo carattere camaleontico e la possibilità di giocare con gli spazi a bordo e cambiare il layout interno secondo le esigenze dell’armatore.

Immagine 9Tornando ai catamarani, ma questa volta abitabili, ci sarà anche il Lagoon 39 che è il simbolo della nuova generazione Lagoon: travi verticali bisellate, albero centrato verso poppa per prestazioni ottimali sotto vela e facilità d’uso. Una vera chicca da scoprire

AMELL’Amel 55 Cabriolet esposto a Genova rappresenta una prima assoluta in Italia e parzialmente in Europa: è stata presentata a Parigi nel dicembre ultimo scorso e a Dusseldorf in gennaio, ma mai in acqua e in navigazione. La versione Cabriolet spicca per la “nudità” della sua coperta, che senza hard top assume una linea molto più filante. Se in seguito l’armatore vorrà installare l’hard top in previsione di un programma di navigazione impegnativo, lo potrà comunque fare, ridefinendo il tipo di navigazione: sole e vento nei capelli o protezione totale dagli elementi per una navigazione confortevole ad ogni latitudine.

cid_image001_jpg@01CF0B87-1024x680E’ arrivato dopo un lungo viaggio iniziato a Bari anche il Neo 400, i dodici metri “inventato” da due professionisti italiani, Paolo Semeraro (velista con due Olimpiadi alle spalle e presidente della Banks Sails) e Giovanni Ceccarelli (progettista di barche che hanno vinto titoli mondiali in qualunque categoria): possiede la particolarità di essere stato progettato a partire dal piano velico, ed è una vera bomba.

Pogo 50Un’altra bomba imperdibile sarà rappresentata dal mitico Pogo 50, una barca che a noi italiani affascina per il suo stile squisitamente francese e senza fronzoli e su cui finalmente si potrà salire per toccare con mano le soluzioni progettuali dei nostri cugini, campioni della navigazione “long range”.

Mylius15E25.F.Taccola©_FTL7109Last, but not least, Il nuovo Mylius 15E25 che ha un’anima decisamente più “racer” che da crociera. Lo confermano la tuga quasi piatta, la realizzazione dello scafo in carbonio, la configurazione dell’albero, il sartiame in PBO e gli interni minimal, improntati al risparmio di peso. La barca, pronta a navigare, non supera infatti le 10 tonnellate (non male per una barca da 50 piedi, dal baglio massimo di 4,42 metri). Di certo, con “arietta”, il nuovo gioiello del cantiere piacentino promette faville, dato anche il suo piano velico di 148 mq.

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1 Comment

  1. pietro boerio ha detto:

    Il Pegusus (Akilaria class 950) è felice di comunicare il secondo posto alla 900 Nautique de Saint Tropèz in tempo reale alle spalle del VOR 70 Abu Dhabi tra i monoscafi. La più lunga regata Mediterranea per la seconda volta ci ha visti prottagonisti, tra rotture e avarie abbiamo percorso 510 miglia in 48h nostro primato e raggiunto i 20,7 kn, navigato sempre oltre i 16kn tra Sardegna e Ponza. Unica barca italiana onore salvato. Dobbiamo essere di più anche se comprendiamo che Marzo sia un mese veramente difficile da navigare. Un saluto Pietro Boerio, Francesco Conforto

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