developed and seo specialist Franco Danese

Il “super” Baltic Nilaya vince la Loro Piana Superyacht Regatta alle Isole Vergini

Luna di miele su un Seascape 18: i veri velisti si sposano così
24 marzo 2014
Al TAG Heuer VELAFestival c’è anche l’Elan 400 Performance
25 marzo 2014

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

Baltic-112-Yacht-NilayaLa regina tra le regine è lei, Nilaya. Lo sloop di 112 piedi fiore all’occhiello di Baltic Yacht ha vinto nella sua classe (la 1, quella riservata agli scafi più grandi) la Loro Piana Superyacht Regatta e Rendezvous a Virgin Gorda, nelle Isole Vergini Britanniche. Una manifestazione che richiama nelle acque cristalline caraibiche barche da sogno da tutto il mondo. Nilaya è stata realizzata da Baltic in collaborazione con Nauta Design, che con Mario Pedol ha siglato i piani generali e il design esterno e interno dell’imbarcazione (Reichel-Pugh ha firmato invece le linee d’acqua).

NILAYA, TOTALMENTE CUSTOM, COMODA E SPORTIVA
Si tratta di una barca totalmente custom, caratterizzata da una deckhouse panoramica: comoda, oceanica, che al momento giusto – come dimostrano il risultato ottenuto alla Loro Piana Regatta e il primo posto in reale nel 2012 alla Rolex Volcano Race. Scafo e coperta sono stati costruiti in sandwich e in pre-impregnato di fibre di carbonio con anima in Corecell. La barca è caratterizzata da un bordo libero piuttosto basso (e da una tuga molto slanciata dotata di grosse finestrature laterali) ed è munita di litfing keel. Grazie a una sapiente organizzazione delle manovre in coperta, improntata all’easy sailing, questo 34 metri può essere tranquillamente condotto da un equipaggio di 2-3 persone. Il pozzetto di manovra è dotato di due timonerie (e di accesso diretto alla zona equipaggio poppiera), mentre per gli ospiti c’è il pozzetto centrale.

INTERNI SEMPLICI MA “PARADISIACI”
In sanscrito, Nilaya significa paradiso. Gli interni sono realizzati in mogano e il layout si rifà ai canoni razionalisti: le linee sono pulite e funzionali,a vantaggio della praticità e della luminosità. Sembra quasi di trovarsi all’interno di un appartamento del Nord Europa. Dopo l’ampia e completa cucina poppiera, la galley comprende la zona carteggio, la dinette dell’equipaggio (che ha due cabine doppie più quella del comandante). procedendo verso prua, si incontrano prima una cabina degli ospiti con letti “twin”, poi l’ampio salone sotto la deckhouse, a cui si accede anche scendendo dal pozzetto ospiti. Infine, due cabine ospiti doppie e la suite armatoriale, con quattro grandi oblò a murata a garantirne la luminosità e con bagno doppio.

rainbow-j-classUN J-CLASS STILE ANNI ’30 CONQUISTA L’ARGENTO
Subito dietro a Nilaya in classe 1 si è piazzato il 40 metri Rainbow, charterizzato per l’occasione da da Pier Luigi Loro Piana, con a bordo Francesco De Angelis e Brad Butterworth. Il J-Class per la prima volta ha regatato in tempo compensato contro altre imbarcazioni. Per essere una replica (disegnata da Gerard Dykstra per il belga Chris Gongriep su progetto del 1934 di William Starling Burgess) di una barca vecchia 80 anni, ha fatto un super figurone. Merito anche dei “manici” a bordo.

 

SCOPRI TUTTE LE NOVITA’ IN TEMPO REALE SUL SITO VELAFESTIVAL.COM
Logo_VelaFestival

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi