FOTO Hodgdon Yachts, un 100 piedi per Jim Clark (e un’infusione da record)

jim-clark-100-piedi-hodgdonMissione compiuta per Hodgdon Yachts: il più vecchio cantiere degli Stati Uniti (in attività dal 1816) ha annunciato la riuscita infusione di uno stampo in fibra di carbonio per uno scafo di 100 piedi. Lo stampo (che verrà usato per un scafo in carbonio pre-impregnato) servirà per la più grande operazione di infusione per un singolo scafo effettuata in America (e una delle poche nel mondo). “La quantità di pianificazione, organizzazione e coordinamento necessaria per portare a termine questo lavoro con successo è stata incredibile”, ha osservato Tim Hodgdon, presidente di Hodgdon Yachts.

jim-clark-100-piediPER UN ARMATORE ESIGENTE

Ma che barca sarà? L’armatore è Jim Clark, ex proprietario di Silicon Graphics e Netscape: un nome conosciuto nel circuito dei superyacht. Con i suoi 47,4 metri, il suo Hyperion era il più grande sloop del mondo quando venne varato nel 1998 da Royal Huisman. Nel 2004 lo rimpiazzò con Athena, un clipper a tre alberi di 90 metri; nel 2009 fu la volta di Hanuman, una replica di Endeavour II, progetto di Charles E Nicholson del 1937. La barca è stata messa in vendita per far spazio al nuovo 100 piedi ultratecnologico, il cui nome in codice del progetto è NewCubed. Una anticipazione: lo skipper sarà nientepopodimeno che Ken Read (due volte timoniere su Stars & Stripes di Dennis Conner, due Volvo Ocean Race alle spalle su Puma e moltissimi altri risultati di livello).

stampoUNA BARCA PER VINCERE TUTTO
Il 100 piedi è stato progettato da Marc Van Peteghem e Vincent Lauriot (dello studio VPLP) in collaborazione con Guillaume Verdier. Una squadra di cervelli che ha realizzato mostri oceanici quali Banque Poulaire, Safran, Macif, Groupama e Prince de Bretagne, tutte barche da record (infatti Jim Clark vuole cercare di battere ogni primato). L’imbarcazione avrà circa la stessa lunghezza di Wild Oats XI di Bob Oatley, fresco vincitore della Sydney Hobart per la settima volta consecutiva, ma avrà il piano velico spostato più a poppa e il peso totale sarà minore. La scelta della chiglia è stata lunga e sofferta: inizialmente si era optato per una lifting keel (la chiglia sollevabile) ma, visto il numero di miglia che presumibilmente NewCubed dovrà macinare alla fine la scelta è caduta sulla canting keel (chiglia basculante).

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