Goletta America, la storia dello yachting in banchina al VELAFestival

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goletta-america-in-navigazioneAppassionati di tutto il mondo, accorrete! Uno dei tasselli fondamentali della storia della nautica mondiale sarà in banchina al TAG Heuer VELAFestival: stiamo parlando dello schooner America, la fedele riproduzione della barca con cui gli yankee vinsero nel 1851 la Coppa delle Cento Ghinee contro gli inglesi, trasformandola poi in Coppa America proprio in virtù del nome di questa agguerritissima goletta.

UNA BARCA UNICA
L’originale goletta America rimase distrutta nel crollo di un capannone in Maine, dove era in rimessaggio negli anni ’40: la copia che vi mostreremo al VELAFestival è universalmente riconosciuta come l’unica riproduzione della mitica barca (Dennis Conner se ne è fatta costruire un’altra, ma differisce in alcuni dettagli e questo ha fatto sì che non potesse chiamarla “America”). Lunga 38,90 metri, varata il 3 marzo 1967 su disegno di Sparkman & Stephens che ricalcarono in tutto e per tutto i progetti originali di George Steers e William Brown (fu costruita da Goudy & Stephen a East Booth Bay, in Maine), potrete visitarne la coperta e lo splendido salone, che contiene alcuni pezzi originali recuperati dalla demolizione: la stufa, alcune lampade e un cannocchiale.

schooner-americaFU UNA VERA RIVOLUZIONE
L’importanza della barca non è solo legata alla Coppa America: fu infatti una vera e propria rivoluzione del concetto della progettazione nautica. Dopo il varo di America, i cantieri iniziarono a realizzare barche per gli appassionati di yachting mentre fino a prima del 1851 si limitavano a riadattare imbarcazioni da lavoro per scopi diportistici. Subito dopo la Coppa delle Cento Ghinee, lo schooner subì una modifica dell’armo velico (venne ridotta la tela per facilitare la navigazione con equipaggi meno numerosi): la riproduzione, costruita per un mecenate americano che voleva far rivivere lo spirito dello yachting d’altri tempi, riprende l’armo ridotto.

GLI AMERICANI HANNO PROVATO A “RUBARCELA”
Dopo alcuni anni passati negli Stati Uniti, la preziosa copia fece rotta verso l’Europa, dove cambio diversi proprietari prima di essere acquistata da una fondazione in Italia, dove, presso i Cantieri Navali di Sestri, sono stati realizzati i lavori di rimessaggio (il refitting degli alberi è stato capeggiato da Enrico Malingri). E proprio in occasione della scorsa Coppa America, gli yankee hanno fatto di tutto per riportarla in patria, ma la fondazione ha saputo resistere alle lusinghe e ora, a Genova, potrete toccare con mano uno dei pezzi più pregiati della storia della vela e farvi raccontare tutta la storia dal comandante della barca Enzo Todisco.

SCHEDA TECNICA
Lunghezza fuori tutto 38,90 m
Lunghezza in coperta 31,90 m
Lunghezza al galleggiamento 27,60 m
Baglio max 7,00 m
Pescaggio 3,60 m

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1 commento su “Goletta America, la storia dello yachting in banchina al VELAFestival”

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