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Dinastia Malingri: in undici date la storia della tribù di velisti più famosa d’Italia

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La storia della famiglia Malingri è prima di tutto la storia di una passione per la vela iniziata 40 anni fa e non ancora conclusa. Una vera e propria tribù di marinai che ha lasciato un’impronta indelebile nella nautica italiana fatta di progetti di barche e imprese per mare, sfide impossibili e giri del mondo. Questo è il motivo per il quale abbiamo assegnato alla Dinastia Malingri il “Gran Premio” TAG Heuer VELAFestival dopo 40 anni in giro per gli oceani con ogni tipo di barca e che verrà loro consegnato durante il TAG Heuer VELAFestival di Genova dal 10 al 13 di aprile. Ecco le undici tappe fondamentali della loro avventura.

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A bordo del 50 piedi CS&RB Busnelli, prototipo del Koala 50, costruito dalla Nordcantieri, Doi Malingri (il secondo da destra, seduto sul pulpito) partecipò alla prima edizione della Whitbread Round The World Race. Il fratello Franco fu il project manager dell’imbarcazione curando la parte ingegneristica e prese parte alla “famigerata” seconda tappa tra Città del Capo e Sydney.

 

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Franco Malingri decide di partire con la famiglia per un giro del mondo di due anni a bordo del CS&RB,
con cui Doi aveva partecipato alla prima edizione della Whitbread.
A sinistra alcune scene di pesca: la cattura di un bel black marlin al largo delle San Blas (Caraibi). Nella foto a destra, Francesco e Vittorio nel 1978 nello stretto di Torres tra l’Australia e la Papua Nuova Guinea.

 

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Con il varo del Moana 45 inizia la carriera di progettisti e costruttori di barche
dei Malingri. Il 45 piedi fu disegnato da Franco e Vittorio. Spiccavano, tra le soluzioni progettuali, lo scafo caratterizzato da una solidità strutturale fuori dal comune, l’albero e le attrezzature di coperta a prova di uragano e gli spazi interni e impianti che che garantivano la piena abitabilità. Per la prima volta, a bordo di una barca da crociera, appariva il tavolo da carteggio basculante, tratto caratteristico dei Moana

1983
Franco realizza il Moana 39, per venire incontro alle esigenze di coloro che, pure apprezzando il 45 piedi, disponevano di un budget più limitato. Il primo scafo lo costruisce per sé e partecipa alla Ostar del 1988 e la barca ha compiuto poi un altro giro del mondo (attualmente si trova in Malesia ed è ancora di proprietà di Franco).
Ne sono stati prodotti all’incirca una ventina
di esemplari.

1985
In navigazione sui “pirogoni” progettati da Franco tra Giamaica e Cayo Largo (Cuba).
I Malingri hanno lavorato per quattro anni con il resort turistico della località cubana proponendo gite giornaliere ai turisti tra i bellissimi “Cayos” della barriera corallina .

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Vittorio progetta e costruisce il Moana 60 per prendere parte al Vendée Globe  (si dovrà ritirare a cinque giorni di navigazione da Capo Horn per la rottura del timone). Come regata di qualificazione al giro del mondo in solitario partecipa alla Ostar, alla quale si iscrive anche il papà Franco a bordo del Moana 30 (un 27 piedi “allungato” a 30 tramite lo spoiler poppiero).

 

1996
Vittorio Malingri prende parte alla sua seconda Ostar sempre a bordo del Moana 60 chiudendo in terza posizione. Nello stesso anno, partecipa alla Québec-Saint Malo in compagnia del fratello Enrico e di una giovane ragazzina inglese di nome Ellen McArthur, alla sua prima esperienza transoceanica. “Abbiamo insegnato a planare sulle onde a quella che diventerà la più grande navigatrice oceanica inglese di tutti i tempi”, racconta Enrico.

Immagine 9

1998
Giovanni Soldini inizia l’avventura sui trimarani e vuole al suo fianco lo storico amico e compagno di scorribande Vittorio Malingri. Carlina Soldini, mamma di Giovanni, è la migliore amica d’infanzia di Fausta, la madre di Vittorio. I due navigatori, che si conoscono fin fa ragazzini, rappresentavano i più forti velisti oceanici che l’Italia aveva espresso in quegli anni.

2005
Brutta disavventura per Vittorio e Giovanni durante alla Transat Jacques Vabre: 400 miglia al largo delle coste senegalesi, durante la notte, il loro trimarano Tim viene investito da quello che loro chiamano “merdone”
(un groppo temporalesco) e per un guasto allo sgancio del pilota automatico la barca si ribalta. Verranno salvati da una petroliera americana

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A bordo del catamarano di 20 piedi non abitabile autocostruito Royal Oak Vittorio stabilisce il record in solitario sulla rotta Dakar-Guadalupa (2.545 miglia). Il catamarano è stato una delle prime barche a presentare la prua “rovesciata” per meglio uscire dalle onde dopo  un’ingavonata.

 

2013
Enrico fonda ad Al Hamra Marina, nell’Emirato di Ras Al Khaimah, RAK Sailing Academy. Si tratta di una scuola di vela che vuole sviluppare questo sport nel Golfo Persico, rivolta ai locali e i molti stranieri residenti, offrendo nel contempo ai velisti europei la possibilità di navigare durante la stagione invernale.
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5 Comments

  1. duda e gigi amman ha detto:

    Fantastico! Tanto mare, tanti ricordi!

  2. duda e gigi amman ha detto:

    Fantastico! Tanto mare, tanti ricordi

  3. Alberto ha detto:

    Nel gennaio del 1973 Doi Malingri era lo skipper di Koala 3, il Koala 39 della Nordcantieri che vinse in terza classe IOR in tempo reale la seconda edizione della Cape to Rio.

  4. […] TROVATE QUI CRONISTORIA DELLA FAMIGLIA MALINGRI […]

  5. Filippo masci ha detto:

    Mancano le altre imprese di Doi sullo xerb minriferisco
    Alla clipper race regata intorno al mondo con una sola tappa a sydney. Alla ostar e alla transatlantica in cui
    Prese un ciclone tropicale.

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