Trieste dedica una regata alla leggenda della vela Agostino Straulino

straulinoIl nome di Agostino Straulino è legato intrinsecamente alla storia della vela italiana. Nel 1948 perse l’oro olimpico nella Star per uno disalberamento a cento metri dal traguardo, ma si rifece conquistando otto europei consecutivi (dal 1949 al ’56), tre mondiali (’52, ’53 e ‘56) l’oro e l’argento olimpico (’52 e ’56). Poi due quarti posti alle Olimpiadi del 1960 e del 1964 (queste ultime sui 5.5 S.I.)

DA UN’IDEA DI VASCO VASCOTTO
In occasione del centenario dalla sua nascita (avvenuta a Lussinpiccolo il 10 ottobre 1914), l’isola dalmata e Trieste vogliono ricordarlo in grande stile. E che cosa c’è di meglio, per commemorare un velista, che intitolargli una regata? L’idea è nata da un altro triestino plurititolato (21 titoli mondiali): Vasco Vascotto.

SEGNATEVI LA DATA: 1 SETTEMBRE
Grazie all’appoggio dello Yacht Club Adriaco (di cui Straulino fu socio onorario), il prossimo 1 settembre, il Golfo di Trieste ospiterà una regata dedicata proprio alla memoria del velista lussignano e che potrebbe diventare un avvenimento collaterale alla kermesse della Barcolana 2014. E per la Federvela, quest’anno sarà “l’anno di Straulino” con iniziative dedicate e eventi collaterali.

straulino-rolandiIL CURRICULUM VELICO DI STRAULINO NEL DETTAGLIO
Il più grande velista nella storia olimpica italiana, ammiraglio, è stato per la maggior parte della carriera in barca con il fido Nicolò Rode, scomparso agli inizi del 1998. Già nel 1936 è argento agli Europei di Napoli e riserva alle Olimpiadi di Berlino. Vince la Coppa del Re in Norvegia nel 1937 e nel ’39 il primo dei dodici titoli italiani nella classe Star che arricchiscono il suo curriculum, quindi è secondo ai Mondiali di Kiel. Lo ritroviamo subito campione d’Italia nel dopoguerra, è il 1946 e due anni dopo quinto alle Olimpiadi di Londra, poi vice campione del mondo a Cascais. Nel ’49 vince i campionati Europei a Montecarlo e nel ’50 si ripete a Napoli, qui è quinto ai Mondiali a Chicago. Vince gli Europei del ’51 apertura trionfale della stagione successiva nel 1952 quando si laurea campione olimpico ad Helsinki, campione del mondo e d’Europa a Cascais. Doppietta che ripete nel ’53, mentre nel ’54 deve “accontentarsi” di vincere il titolo europeo ed è bronzo ai Mondiali di Cascais. Nel ’55 vince gli Europei a Livorno ed i campionati internazionali di Germania. Nel ’56 è argento alle Olimpiadi di Melbourne, poi vince Mondiali ed Europei a Napoli, gli Internazionali di Germania, manifestazione che fa ancora sua nel ’57. Nel ’59 vince gli Europei a Fedala, quindi gli Internazionali di Francia e Germania. Nel ’60 vince ancora gli Internazionali di Francia ed è quarto alle Olimpiadi di Roma, come ancora quarto è nel ’64 a Tokyo, stavolta però nei 5,50 anziché nelle Star. Nel 1965 vince il Mondiale di questa classe. Al comando della nave scuola “Vespucci” compie una impresa unica: esce alla vela dal Porto di Taranto passando attraverso la strettoia del ponte girevole. Quindi lo stesso anno risale il Tamigi fino a Londra. Nel 1973 vince la Giraglia nella classe IOR, si aggiudica la One Ton Cup ed è terzo ai Mondiali classe IOR.

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4 commenti su “Trieste dedica una regata alla leggenda della vela Agostino Straulino”

  1. Francesco Gandolfi

    Bestialità! All’ottava riga si legge che nel 1952 l’Ammiraglio Straulino avrebbe vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi – ha vinto l’oro! Nel corpo si dice che nel 1952 si laurea campione olimpico, però l’errore non è da bocciatura istantanea, per una (sedicente?) redazione di una rivista specializzata (?).

    1. Gentile Francesco,
      a seguito del suo commento abbiamo controllato il testo ma non ci risulta che si dica che Straulino abbia vinto l’argento nel ’52:
      Ai suoi successi olimpici facciamo riferimento in due parti dell’articolo:

      “l’oro e l’argento olimpico (’52 e ’56)”
      “nel 1952 quando si laurea campione olimpico ad Helsinki”.

      Cordiali saluti,
      Eugenio Ruocco

  2. Francesco Gandolfi

    Pronta reazione, en faisant semblant de rien – adesso si parla di “oro e argento olimpico (52 e 56)” e il tacon è messo, però forse un cenno di scuse per il buso non ci sarebba stato male.

  3. Una curiosità: mio padre mi raccontava sempre che dopo l’uscita alla vela dal porto di Taranto, Straulino ricevette le felicitazioni dell’Alto Comando e con lo stesso dispaccio una punizione per avere compiuto una manovra non autorizzata. Sapete se è solo una leggenda?
    Grazie.

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