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Addio alle sartie e al fiocco. Il futuro della crociera è un’ala morbida

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ala1Un’unica vela alare per andare in crociera è meglio di un armo tradizionale con randa e fiocco? Pare di sì. Potrebbe essere la volta buona per rendere veramente facile navigare a vela, anche da soli o in equipaggio ridotto, senza avere chissà quali competenze ed esperienze in mare. Riuscirà questa nuova frontiera raggiunta nel mondo della nautica a mandare in cantina il tradizionale armo marconi formato da randa e fiocco? A crederci è il primo produttore mondiale di barche a vela: il cantiere francese Beneteau, che sta testando la vela alare a bordo di un Sense 43. Una rivoluzione in poche parole: il concetto è quello di un’ala morbida che, come una sola maxi randa con il 20% della superficie posta a proravia dell’albero e ruotante su di una base pivotante, permetta di eliminare il sartiame e il fiocco. Tutto questo mantenendo le stesse prestazioni a vela di un armo tradizionale e con un incremento delle performance di bolina. Siamo consapevoli del fatto che ci voglia una buona dose di immaginazione per pensare a questi concentrati di tecnologia, famosi per essere utilizzati nella loro versione rigida sugli AC72 di Coppa America, armati su delle barche da crociera. Ma si sa, il progresso è spesso figlio della fantasia e della capacità di immaginare al di là del senso comune e delle abitudini.

ala2

UN’IDEA CHE NASCE NEL 2010 DA UN PILOTA D’AEREI ISRAELIANO
L’idea di un armo così diverso non è di oggi. Chi l’ha messa in pratica per la prima volta è un israeliano, Ilan Gonen, un ex pilota d’aerei con la passione per la vela che nel 2010 sperimenta a bordo del suo Elan 37 una vela alare soft. Questa idea così rivoluzionaria non poteva non piacere a un innovatore come Luca Bassani, patron della Wally, che nel 2010 ipotizza un armo “alare” su un 130 piedi, chiamando il sistema WOW (Wally Omer Wings, ve ne abbiamo parlato nel numero di Giugno 2010). Oggi, l’idea di Gonen è portata avanti dalla veleria italiana OneSails con il sistema brevettato OneSails Omer & Ori Wing Sail Systems: ali per barche da crociera che possono essere issate, ammainate e terzarolate con estrema facilità. La forte convinzione è che questi sistemi comportino tre principali vantaggi: incremetino la velocità dello scafo (del 10-12% circa) e ne migliorino l’angolo di bolina (di circa 10°) e la struttura (eliminando la compressione dell’albero). La vela che sta testando Beneteau a bordo del Sense 43 è stata provata in acqua dalla redazione dei nostri “cugini” francesi di Voiles et Voilier che così hanno commentato “l’ala gonfiabile, semplificando i giochi, potrebbe essere la soluzione ideale per i diportisti altrimenti attratti dalle barche a motore”. Trovi l’articolo completo sul numero di marzo del Giornale della Vela.

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2 Comments

  1. pier ha detto:

    una domanda, se qualcuno mi sa rispondere, nessuno ha provato a mettere nelle andature portanti una vela tipo acquilone del kite surf a prua? Lo usano anche le grandi navi mercantili per risparmiare sul carburante

  2. francesco Bocola ha detto:

    Interessante

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