Regata dei Tre Golfi, ritorno alle origini per l’edizione numero 60

regata-tre-golfi.jpgPartirà il 9 maggio la sessantesima edizione della Regata dei Tre Golfi organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia, tra le più antiche del Mediterraneo, seconda solo alla Giraglia. Saranno, come al solito, i fuochi d’artificio a richiamare gli yacht sulla linea di partenza davanti a Castel dell’Ovo a Napoli, illuminata a giorno dalle fotoelettriche.

RITORNO ALLE ORIGINI
In occasione del sessantennale, il percorso sarà quello della prima edizione del 1953, quando le barche da Napoli sono andate a Ponza, per poi costeggiare Capri e girare a largo di Positano, con arrivo davanti Castel dell’Ovo. Circa 150 miglia da percorrere alla conquista dei challege perpetui: la Coppa Senatore Matarazzo e la Vela d’oro, assegnati al primo classificato Overall Orc; la Coppa Mariano Verusio, al primo classificato Overall Irc, e la Coppa Gustavo d’Andrea al primo in tempo reale. Alla Tre Golfi seguiranno dal 16 al 18 maggio le regate sulle boe valide per il Campionato Nazionale del Tirreno, selezione al Campionato Italiano Assoluto d’Altura; da sottolineare il ritorno della classe X-41, che disputerà il Campionato Nazionale di Classe come già nel 2012. La classifica combinata delle regate sulle boe e della prova d’altura designerà i vincitori della Settimana dei Tre Golfi.

LA REGATA CHE HA CONQUISTATO TUTTI
La prima edizione della Regata dei Tre Golfi fu vinta da Carlo de Zerbi a bordo di Miranda III, un 8 Metri SI in legno soprannominato o’cummò, il comò. Da allora è stato un crescendo: lungo le boe naturali di Ponza, Ventotene, Ischia, Capri, Positano si sono viste le barche e i velisti più affermati del mondo, a fianco di tanti nomi meno noti ma non per questo meno agguerriti. Da Patrizio Bertelli, patron di Prada e Luna Rossa, con il suo maxi Ulisse al My Song di Loro Piana, ad Alexia dell’imprenditore farmaceutico argentino Albert Roemmers; da Francesco de Angelis a Mauro Pelaschier, Lorenzo Bressani, Roberto Ferrarese, Paolo Semeraro…perfino Giovanni Soldini si è voluto cimentare – seppur fuori classifica, con il trimarano Tim di 18 metri – terminando il percorso in tempo record.

 

(fonte immagine dotsail.it)

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