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Uno splendido video riassume in pochi minuti l’edizione numero 69 della Rolex Sydney-Hobart, la “classica” dell’altura australiana. Un’edizione che sarà ricordata soprattutto per le condizioni meteo proibitive e per il ventone (con punte fino a 57 nodi) che ha causato disalberamenti e ritiri.

GUARDA IL VIDEO

L’INFERNO ARRIVA DURANTE IL QUARTO GIORNO DI REGATA
I maxi (come Wild Oats XI, vincitore in tempo reale) hanno già concluso la loro regata quattro giorni dopo la partenza: le barche più “normali” invece e no e si trovano ad affrontare il maltempo. Il brusco cambiamento delle condizioni atmosferiche durante la notte ha avuto pesanti conseguenze: cinque barche si sono ritirate, tra cui il Clipper 70 inglese Henri Lloyd che ha rotto il timone a est di Cape Barren Island, e Wedgetail che ha disalberato al largo della Tasmania.

Nonostante la previsione con tempistica perfetta, molti concorrenti sono stati sorpresi dalla velocità del fronte da sud-ovest. Le condizioni al largo della costa orientale della Tasmania erano parecchio insidiose per molte barche della flotta – anche se non eccessivamente insolite per la Rolex Sydney Hobart – in particolare a Tasman Island, dove il percorso ha richiesto alla flotta di affrontare di petto il forte vento da sud-ovest e onde enormi.

Lo yacht Kerumba ha trovato 40-45 nodi costanti di vento al largo della Tasmania, con un picco di 57 nodi. Il navigatore Rob Buchanan ha commentato che lo stato di mare era gestibile, con onde di 4-5 metri. Buchanan ha commentato: “Un paio di volte siamo stati travolti da onde molto grandi, ma il mare non era eccessivamente agitato. Probabilmente avevamo un po’ troppa tela, con il fiocco quattro e randa con due mani. Eravamo dell’opinione che ci serviva un po’ di potenza per attraversare le onde”.

Victoire di Darryl Hopkington era impegnata in una corsa sfrenata verso sud, e quando il Cookson 50 ha tagliato il traguardo alle 08:00 AEDT, ha conquistato il comando assoluto in tempo compensato. Lo skipper di Sydney ha elogiato il tattico e stratega Sean Kirkjian – veterano di 17 edizioni della regata – commentando: “E’ un mago che sa giocare a scacchi con l’oceano”. Victoire ha dovuto aspettare la notte per vedere se eventuali concorrenti avrebbero raggiunto Hobart in tempo per spodestarla.

Photo Rolex / Carlo Borlenghi

Photo Rolex / Carlo Borlenghi

LE CLASSIFICHE FINALI DELLA ROLEX SYDNEY-HOBART
Line honours: Wild Oatx XI (Bob Oatley)
Overall, IRC 0, ORCi 1: Victoire (Daryl Hodgkinson)
IRC 1: Varuna (Jens Kelinghusen)
IRC 2: Veloce (Phil Simpfendorfer)
IRC 3: Brannew (Chris Bran)
IRC 4, ORCi 3: Wild Rose (Roger Hickman)
ORCi 2: Chutzpah (Bruce Taylor)
PHS 1: Spirit of Mateship (RSL Queensland Branch)
PHS 2: She (Peter Rodgers)
Clipper 70: Mission Performance (Clipper Ventures GB)
Clipper 70/1: Derry-Londonderry-Doire (Clipper Ventures GB)
Sydney 38: Zen (Gordon Keteldey)

3 Comments

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