Best of 2013 – Vivere in barca con 500 euro al mese: “Si può fare”
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È forse una delle sfide più difficili, quella di scardinare le sicurezze e le certezze sulle quali si basa la vita di ogni essere umano. Casa, lavoro famiglia, amici, week-end e vacanze, magari in barca. Tutto questo rientra nella logica del buon senso, è in qualche modo giusto e rassicurante che le cose vadano così, anche perché, esiste forse un’alternativa? Forse sì, e ve la proponiamo prendendo spunto dalla scelta di vita di Giampaolo Gentili che, nel suo libro “Si può fare”, ha raccontato “cosa si nasconde dietro e intorno al grande passo” di mollare tutto e trasferirsi a vivere in barca a vela spendendo 500 euro al mese.
Giampaolo vive dal 2010 a bordo di Yakamoz, un Ovni 41 in alluminio del cantiere francese Alubat, insieme alla moglie turca Basak. Non siamo però di fronte a un atto di puro istinto, come tanti sono subito inclini a pensare, ma piuttosto davanti a una scelta ponderata, basata su un forte desiderio di riappropriarsi del proprio tempo. Una fuga, certo, perché di questo, anche, si tratta. Una fuga da un momento storico che rende “sicura solo l’incertezza” spinti dalla consapevolezza di cosa non si vuole fare della propria esistenza. E allora la domanda sorge spontanea: “Perché rimanere?”.

Decidono così di acquistare un Ovni 41 del cantiere francese Alubat, un 13 metri del 1987, Yakamoz. Vendono casa, con quello che rimane comprano la barca e un minuscolo appartamento (18 mq) fuori Roma che gli avrebbe garantito, una volta affittato, un’entrata fissa, loro unico reddito. “Domiciliati” sulle sponde del Tevere provvedono a chiudere tutte le attività, dopodiché abbandonano gli ormeggi e puntano la prua verso il Mar Egeo per raggiungere la Turchia. Questo mare è diventato dal giugno 2010 a oggi il loro spazio di vagabondaggio quotidiano. Completano la barca con pannelli solari e dissalatore per raggiungere la quasi completa autonomia e non essere vincolati agli scali in porto. Iniziano così una vita a ritmo lento, a contatto con persone che hanno fatto la stessa scelta, ognuna con la sua storia da raccontare.

Il loro viaggio è diventato la vita, il cui costo per due persone è di circa 500 euro al mese: numeri che passano dalla rinuncia al superfluo e dall’utilizzo dei soldi solo per il cibo, l’igiene personale e la manutenzione della barca. La loro giornata tipo è scadenzata da fabbisogni molto istintivi, e in più Basak svolge alcuni lavori di traduzione, mentre Giampaolo si dedica alla sua attività di fotografo. Seguono le stagioni, allontanandosi dal freddo e avvicinandosi al caldo come uccelli migratori: d’estate prediligono l’Egeo settentrionale, mentre con l’arrivo dell’autunno si inoltrano nel sud della costa turca, dove l’estate si allunga garantendo sole e bagni per tutto ottobre e novembre inoltrato. Lasciamo a Giampaolo una considerazione finale: “Le scelte ponderate non solo non garantiscono sicurezza, ma spesso sono fonte di frustrazione. Chi può dirsi veramente felice della vita che fa?”
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1 commento su “Best of 2013 – Vivere in barca con 500 euro al mese: “Si può fare””
ciao,mi avete regalato una senzazione bellissima.chissà se uno di questi giorni anche io e mio marito prenderemo la via del mare.arrivederci cristina e milko