Mattia 52 Full Carbon: la lunga attesa è quasi finita

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Scafi in carbonio e un motore diesel elettrico. Queste le novità per il nuovo Mattia 52 Full Carbon che è già in fase di avanzata costruzione. La coperta è già stata sformata dallo stampo e in questi giorni è stata ultimata  anche l’infusione della carena che consentirà un risparmio di 2.000 kg. Il progetto prevede poi l’installazione di una propulsione termica/elettrica che, rispetto alla soluzione tradizionale di due motori diesel e generatore, comporta una serie di vantaggi.

MATTIA 52  FULL CARBON IN INFUSION

Innanzitutto un risparmio sul dislocamento di 100 kg che va in parallelo con una migliore efficienza meccanica. Durante le fasi di navigazione a vela, questo sistema permette di avere un minore attrito, perché i due bracci delle eliche (che possono essere fisse e garantire più efficienza di quelle chiudibili) possono essere ruotati fuori dalla superficie dell’acqua oltre al fatto che i motori elettrici possono essere usati in navigazione come generatori di corrente. Questi motori consentono di viaggiare a una velocità di crociera di nove nodi a 2.000 giri motore con bassi consumi, basso rumore e inquinamento.

 

MATTIA 52 FULL CARBON DECK

IL PROGETTO DEL MATTIA 52 FULL CARBON
Per quanto riguarda invece il progetto dello scafo, pozzetto e dinette sono di dimensioni generose con l’obiettivo di garantire la massima comodità, a poppa è armata una doppia timoneria che, insieme alle finestrature laterali della tuga conferisce al catamarano una linea decisamente sportiva. Completamente rinnovato è invece il design degli interni, con la zona armatoriale posizionata nello scafo di dritta che permette così di avere verso prua un ampio bagno con box doccia separato e una zona relax al centro, oltre e grandi armadi. Nello scafo di sinistra troviamo due cabine doppie, una con letto matrimoniale e una con letti singoli, a poppa, entrambe con bagni.

 

 

 

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Classic Boat Cult | Icone Scandinave: 5 capolavori firmati Olle Enderlein

1917, Norrköping, Svezia. Da genitori finlandesi nasce un futuro astro della progettazione navale, una stella della vela scandinava –e non: Olle Enderlein. Nasce così, quindi, anche la componente meno evidente, seppur fondamentale, del DNA Hallberg-Rassy. Icone Scandinave: 5 capolavori firmati Olle

Ouzel: trenta metri di modern classic, all’americana

Maine, Rockport Harbor. Una vista rara per i tempi recenti: un Maxi varato sulle coste atlantiche d’America, anziché in Europa. E il recupero della tradizione non si ferma qui. Lungo 95 piedi (28.96m) Project Ouzel è infatti uno scafo a

Torna in alto