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Atlantic Odyssey, trionfa lo Swan 55 GEMM dell’italiano Vincenzo Visenzi

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E’ una barca italiana la vincitrice della prima edizione della Atlantic Odyssey, la “anti-ARC” che Jimmy Cornell (il fondatore della stessa ARC) ha creato stanco della piega eccessivamente agonistica che l’Atlantic Rally for Cruisers ha preso negli anni. Si tratta dello Swan 55 GEMM di Vincenzo Visenzi, una bellissima barca varata nel ’93. La regata è partita lo scorso 17 novembre da Lanzarote (Canarie) e si è conclusa a Le Marin, in Martinica. Alla manifestazione hanno preso parte 23 imbarcazioni, tra mono e multiscafi. Visenzi, assieme alle altre 5 persone che componevano l’equipaggio di GEMM, ha tagliato il traguardo caraibico il 7 dicembre: ecco il suo resoconto.

GEMM-navigazioneUNA “ODISSEA” TRA I VENTI DEBOLI
La traversata è stata caratterizzata dai venti molto scarsi che hanno allungato di qualche giorno la percorrenza ed hanno spinto l’equipaggio a cambi di vele continui per cercare di mantenere delle discrete velocità, oltre alle classiche vele randa e genoa, si è issato il Gennaker, lo spinnaker ed il Code 0, al posto del genoa ed anche abbinato al genoa di prua tangonato mantenendo così un andatura a farfalla. Gemm è arrivata per prima a Martinique sabato 7 Dicembre alle 11 locali dopo 20 giorni di navigazione precedendo Happy Joss, uno Jeanneau 57, di circa un giorno. Le altre barche stanno arrivando in questi giorni successivi ed alcune sono ancora in navigazione”.

JIMMY CORNELL? UN GRANDE
La cordialità trasmessaci da Jimmy e dai suoi collaboratori è stata eccezionale tant’è che si è creato un ambiente quasi familiare tra le varie barche che vi hanno partecipato, sia a Lanzarote nel nuovo marina di Arrecife che a Martinique a Port du Marin. Oltre a Gemm ha partecipato un altra barca italiana, Vieux Malin. Spero in futuro di prendere parte a qualche altra traversata oceanica organizzata da Jimmy, sono molto affascinato al Blue Planet Odyssey, itinerario a tappe intorno al mondo. Mi sento sicuramente di consigliare Atlantic Odyssey a coloro che scelgono di traversare in rally l’Atlantico, i costi d’iscrizione sono stati molto abbordabili (i concorrenti che hanno in precedenza preso parte alla ARC o a altri eventi organizzati da Cornell hanno ottenuto uno sconto) e la disponibilità di Jimmy nell’ indicarmi rotte molto interessanti da poter navigare nell’ estate 2014 per restare “fuori dagli uragani” è stata utilissima e molto apprezzata”.

LE DUE FACCE DELL’ATLANTIC ODYSSEY
L’Atlantic Odyssey non è finita qui: ai concorrenti sono state offerte due opzioni diverse di date e luoghi. Lo start della seconda tranche è previsto il 12 gennaio a Santa Cruz de La Palma, con arrivo a St. Gorge (Grenada). Tutte le informazioni sulla regata le trovate all’indirizzo www.atlanticodyssey.org.

CHI E’ JIMMY CORNELL
Jimmy Cornell è il fondatore dalla ARC (Atlantic Rally for Cruisers) nel 1986 e, a seguito del successo della sua prima edizione del World Cruising Club, si è lanciato nell’organizzazione dell’Atlantic Odyssey, che si propone, paradossalmente, come una contro-ARC. Cornell (il cui vero nome è Dragos Corneliu Cismasu, poiché nato in Romania 73 anni fa) è stato un vero guru per generazioni di crocieristi (il suo libro “World Cruising Routes” ha venduto 150 mila copie, tantissime nella nicchia della nautica): la sua intenzione è quella di ritornare allo spirito originario della ARC, è cioè una navigazione non-competitiva che ponga l’accento più sull’aspetto sicurezza e divertimento rispetto a quello della regata.

 

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