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Ormeggi gratuiti al transito per legge? A Ponza li devi pagare

Molti diportisti che si fermano al transito a Ponza continuano a sentirsi chiedere soldi dai gestori del porto demaniale. Peccato che per legge una percentuale di posti al transito dovrebbe essere gratuita…

Torniamo ancora una volta sulle disavventure estive: questa volta non in Francia, non in Croazia, non in Corsica. Un “pasticciaccio” che ha fatto discutere è in salsa squisitamente italiana.

La bellissima Ponza continua a far parlare di sé: nonostante il nuovo Codice della Nautica contenga una norma che disciplina gli ormeggi al transito (è previsto l’accosto gratuito per un massimo di quattro ore fino a tre volte nel mese, nell’area riservata agli ormeggi al transito, che devono costituire almeno l’8% dei posti di barca totali), i diportisti che toccano terra per fare veloci commissioni (leggi: cambusa) continuano a sentirsi chiedere soldi dai vari gestori del porto.

E’ vero che la nuova normativa disciplina i porticcioli turistici e quello di Ponza è del demanio, ma è anche vero che la stessa norma prescriva che l’autorità marittima locale debba stabilire, con ordinanza, una quota di posti riservati all’accosto. Quando si tratta di crocifiggere chi va per mare, la legge viene applicata a dovere: quando viene promulgata una norma che tutela i diportisti, questa non viene presa in considerazione.

Dobbiamo auspicare l’arrivo a Ponza di uno “sceriffo” in stile Vecchio West per far rispettare una legge entrata in vigore ormai da mesi?

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