Ultime:

Bastano 500 euro al mese per vivere felici in barca? Si. Ecco come fare

Giampaolo Gentili ha creato Sailyx.com, una piattaforma web di condivisione, ricca di consigli utili per chi sogna cambiar vita e andare a vivere in barca… a basso costo: è previsto anche un fondo di aiuto per i "marinai giramondo" in difficoltà!


Mollare tutto, andare a vivere in barca, con un budget di 500 euro al mese? Non è utopia, si può fare.
Almeno secondo Giampaolo Gentili, classe 1972 da Roma, creatore di Sailyx.com, una piattaforma web di condivisione, dedicata a chi sogna cambiar vita a basso costo (lui lo ha fatto e adesso naviga felice in Egeo sul suo Ovni 41 Yakamoz con sua moglie Başak).

Tra i contenuti del sito che “colpiscono”, c’è il fondo di solidarietà per velisti “Si può fare”, che si pone l’obiettivo di intervenire a favore di chi vuole portare avanti il proprio sogno, nonostante tutto, le difficoltà e… le tasche vuote. Incuriositi, lo abbiamo contattato per saperne di più.

Giampaolo Gentili e la moglie Basak

Giampaolo, ci racconti la tua storia di velista?
L’amore per la vela nasce nel 2005 in modo del tutto inaspettato. Eravamo io e mia moglie Başak, in un momento della nostra vita in cui, oberati di lavoro e soprattutto dubbi, cercavamo risposte alle classiche domande di ogni essere umano: il senso della vita, scala dei valori corretta, stimoli differenti. Fu così che con curiosità decidemmo di frequentare un corso di vela: non appena messo piede a bordo cambiò la nostra percezione del mondo.

Portati a termine tutti i corsi nei vari livelli di altura, prendemmo la patente tutti e due e iniziammo a cercare quella che poi divenne la nostra nuova casa: Yakamoz, riflesso della luna sul mare. Tengo a precisare che non fu una botta da matti, cosa che stigmatizzo e non approvo, ma una scelta ponderata, pianificata: due anni per la scelta della barca, più altri due per mollare definitivamente tutto a vantaggio di una nuova vita a basso budget, quindi liberi.

In questi 13 anni di vela, certamente abbiamo affrontato ogni tipo di situazione meteo marina, in particolar modo in Egeo, dove incrociamo tuttora, comprendendo quanto il mare vada temuto, e vissuto con il rispetto che si deve a un saggio maestro. Tra le varie nostre “performance”, siamo partiti da Roma alla volta di Hammamet, Tunisia senza scalo. Preso gusto, sempre da Roma, Fiumicino salpiamo alla volta della Turchia, Bodrum con 2 scali, a Reggio e a Methoni. Il ritorno da Bodrum invece direttamente senza scalo fino a Roma. E così nuovamente da Roma, per tornare in Egeo dove oggi viviamo gran parte dell’anno, muovendoci tra Grecia e Turchia, in questa parte del mondo che molti giramondisti considerano, a ragione, il vero paradiso terrestre.

Nel 2013 esce il mio libro dedicato alla scelta di vita “Si può fare – Come vivere una vita da sogno con 500 euro al mese” (ve ne avevamo parlato qua) attualmente edito da Nutrimenti, a cui ne seguirà un secondo e… Programmi per il futuro non pervenuti: la nostra pianificazione non supera il mese e le idee sono tante e tali per cui credo ne vedrete delle belle”.

Davvero si riesce a vivere in barca con 500 euro al mese?
Lo so che a molti può sembrare un’eresia, ma dopo 10 anni di questa vita, confermo che con 500 euro al mese si vive bene, e molti vi riescono anche con meno. A questo punto però qualche precisazione. Primo, dovremmo metterci d’accordo su cosa significhi “vita da sogno”.

Per qualcuno equivale a non badare a spese, girare su una fuoriserie, bere Martini ogni giorno. Per noi significa, sentire il profumo del mare, vivere tra gli elementi della natura, sederci sul ponte e riempirci di un magnifico tramonto, magari sorseggiando un bel “te”, o un bicchiere di vino non per forza costoso, godendoci infine la cosa più preziosa e rara del mondo, il tempo. In questi anni spesso ho dovuto rispondere ad obiezioni tra cui la più frequente è “ma così si vive da barboni”. Chi ci conosce sa che tutto siamo tranne che il classico cliché del clochard (ammesso ciò sia da stigmatizzare), e alla fine ho deciso di scrivere un breve saggio, disponibile nel sito sailyx.com, con cui spero di aver risposto una volta per tutte al quesito. Il titolo è eloquente “A conti fatti chi è il barbone?“.

Premessa di tutto è senz’altro quella di far ogni cosa da soli, occuparsi di ogni questione tecnica relativa alla barca, manutenzione e vivere sempre alla fonda, nel teatro dell’Egeo. Credetemi in estate difficilmente si spendono più di 200€ al mese. Ovviamente le spese straordinarie vanno ripartire su un orizzonte temporale di 10 anni, tipo vele, motore, sartiame ecc. E sapersi adattare, saper aspettare che il “tempo migliori” in caso di difficoltà economiche, adeguare le vele come il miglior marinaio.

Ma il punto fondamentale è un altro. Il cambiar vita significa abbandonare priorità sciocche a cui noi ci sentiamo legati quando inseriti nel solito contesto sociale: questa è una sorta di ribellione, protesta, un grido di decrescita che può avvenire anche con altri mezzi non solo la barca a vela. La ricompensa è quella di sentirsi sempre più vicini alla libertà, alla felicità. Proprio il basso budget è la chiave di volta per ottenere ciò, poiché facile da produrre senza dover accettare i ben noti compromessi”.

Perché hai deciso di creare SailyX?
SailyX nasce dalla necessità di dare risposte a chi ci chiede una mano, vuole avvicinarsi alla nostra realtà, e anche fornire dei consigli tecnici, burocratici al velista. Ci siamo messi a nudo, descriviamo con cosa viviamo, e siamo aperti al confronto. Anzi desideriamo che il sito diventi una vera e propria piattaforma dove condividere esperienze, consigli e quant’altro necessario a chi desidera un cambio vita a basso budget, e non solo. È anche una vetrina per i miei scritti, oltre che per il “charter different” che svolgiamo per mantenerci, elementi necessari anche per finanziare il Fondo Si può fare”.

Ma quindi è tutto vero. Avete previsto un fondo per aiutare i “marinai in difficoltà”!
Si, è un nostro vecchio sogno e l’abbiamo realizzato. Il Fondo “Si può fare” nasce per dare una mano da Marinaio, con la M maiuscola, a chi nonostante tutto e tutti, sceglie di vivere a basso budget a bordo di una barca a vela.

Riporto testualmente dal sito “Il navigatore low cost è molto più di un appassionato, rappresenta nell’immaginario collettivo l’Ulisse moderno, portatore di un messaggio di libertà a cui in molti puntiamo. Se vogliamo anche una protesta e la dimostrazione che vivere con poco, a contatto del più bello e romantico elemento della natura, quale il mare, non solo è possibile ma necessario per riportare a più miti consigli questa società, fin troppo fuori “rotta” e impostata su un’errata scala di valori. Dunque aiutando i moderni Ulisse aiutiamo noi stessi, e in fondo i nostri sogni, senza i quali non saremmo umani.”

Si può contribuire con soldi, maestranze, pezzi di ricambio e vi può far richiesta solo chi rientra in un determinato target, dopo attente verifiche da parte nostra. Inoltre vuole anche essere una mano a tutti nel malaugurato caso di naufragio, grazie a un budget a volte sempre importante per delle azioni concrete, e soprattutto un punto di ritrovo virtuale dove poter filtrare idee valide allo scopo, favorendone l’organizzazione. Tutti i dettagli sono ben descritti nella pagina del sito https://sailyx.com/fondo-si-puo/”.

 In cosa consiste il corso “Cambio Vita” che offrite sul portale?
Il corso “Cambio vita” si rivolge a chi già è oltre la staccionata, e vuole conoscere la rotta migliore e più efficace per impostare una scelta importante come quella di cambiar vita. Il corso si pone l’obiettivo di fornire ogni risposta possibile, adeguandole sulla persona (o coppia) interessata: per l’appunto non accettiamo gruppi ma solo nuclei famigliari massimo di 2 persone, proprio per garantire la massima efficienza e personalizzazione.

La settimana, una vera e propria full immersion, prevede un mix di tecnica e teoria, spaziando dalle questioni puramente veliche, manutenzione adeguata, a quelle etiche, pianificazione corretta per l’uscita dalla vecchia vita sotto ogni profilo; navigazione in equipaggio ridotto e ancoraggio nei luoghi dove poter vivere 12 mesi l’anno; e tanti altri argomenti descritti ampiamente nel pdf scaricabile dal sito, tra cui ad esempio la corretta cambusa e cucina/alimentazione, fattore non di poco conto e che viene affrontato con perizia grazie a Basak, ingegnere alimentare, la quale sta dando vita a un bellissimo libro sull’alimentazione rivoluzionaria, valida anche se non soprattutto per chi vive a bordo di una barca a vela.

Alla fine dell’esperienza forniamo anche un prezioso elenco di maestranze utili alla gestione della barca, frutto dei tanti anni passati qui in Egeo, oltre l’affiancamento per un anno nella scelta della barca adeguata al futuro cambiatore di vita. Insomma il corso è l’atto finale di un processo già iniziato, al termine del quale si vince sempre: se si cambia vita l’interessato risparmierà tanti soldi e tempo, grazie alla nostra esperienza; se invece comprenderà di non potercela fare, anche qui avrà risparmiato ancor più soldi, tempo e delusioni scottanti oltre che pericolose, visto che a una certa età non c’è tanto margine per recuperare errori di valutazione”.

Quali altri servizi offre il vostro portale?
Il portale ambisce a colmare un vuoto presente nel settore, offrendo contenuti tecnici e burocratici visionabili online e scaricabili gratuitamente; in più altri contenuti sono acquistabili al costo di 2 caffè, proprio per dare una mano a noi e a chi è meno fortunato (considerando anche la gestione del sito stesso); in più c’è il blog e varie zone dove poter commentare, partecipare, fornendo spunti utili alla crescita del portale, che vedrà ampliare l’offerta di contenuti e pagine man mano che tempo e consigli arriveranno. È in sostanza una zona “open source” a vantaggio di chi vuole cambiar vita”.

Chi è il tuo marinaio/velista preferito, a cui ti ispiri?
Tutti e nessuno. Il passato crea ispirazione, poi ognuno sceglie una rotta ben definita. Ecco perché mi è complicato fare un solo nome, ma se costretto non posso che indicare lui, il mito, il marinaio “low budget” per eccellenza, Bernard Moitessier”.

Scoprite di più su www.sailyx.com

G.S.

SCOPRI TUTTE LE NEWS DI CROCIERE & AVVENTURE

1 Comment on Bastano 500 euro al mese per vivere felici in barca? Si. Ecco come fare

  1. enzo napolitano // luglio 5, 2018 at 8:19 am // Rispondi

    Ma,io vivo in barca per almeno 6 mesi all’anno,non entro nei marina,ho navigato ai Caraibi,alle canarie…mi faccio tutti i lavori da solo ma i pomodori costano mediamente 3 euro al kilo!

Leave a comment

Your email address will not be published.


*