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Finisce l’era della Volvo Ocean Race: inizia un nuovo corso

Storico cambio di proprietà per il giro del mondo in equipaggio con scalo. Volvo vende il marchio ma resta come sponsor, molteplici scenari si aprono all'orizzonte

On board Turn the Tide on Plastic. Photo by Sam Greenfield/Volvo Ocean Race. 06 November, 2017

Il futuro della Volvo Ocean Race ha un nuovo nome: il giro del mondo in equipaggio, a tappe, è stato acquistato dalla Atlant Ocean Racing Spain, guidata da Richard Brisius, Johan Salén e Jan Litborn che hanno acquisito l’evento da Volvo Group e Volvo Cars. Brisius e Salén sono stati nominati già nel novembre 2017 Presidente e co-Presidente della Volvo Ocean Race. 

Björn Annwall, Senior Vice President di Volvo Cars ha comunque confermato una partecipazione dello storico marchio automobilistico come partner dell’evento:  “Volvo Cars continuerà a supportare la prossima edizione della regata come sponsor con un’attenzione speciale al tema della sostenibilità.” Ciò non toglie che adesso si possano aprire nuovi scenari con l’ingresso ipotetico di nuovi partner commerciali.

Più incerto invece il formato della regata del 2021: con quali barche? Introdurre una nuova classe presuppone uno sforzo organizzativo notevole e l’incertezza del numero di team che vi aderirebbero, ma la valutazione su questi temi è già molto avviata. Aggiornare gli attuali Volvo Ocean 65? Introdurre una nuova classe parallela a quella esistente? Le ipotesi sono al vaglio. I Volvo Ocean 65 si sono rivelati affidabili strutturalmente ma molto duri e non particolarmente veloci in condizioni estreme e non mancano le voci che parlano di velisti poco contenti di queste barche perché considerate ormai un po’ indietro rispetto alle ultime generazioni di open oceanici. possibile immaginare la coesistenza di due differenti classi nella stessa regata come avviene in altre prove oceaniche? Gli scenari sono molteplici e potenzialmente tutti ancora aperti, ne sapremo di più nei prossimi mesi.

Resta da risolvere poi il nodo di un percorso che negli ultimi anni, anche se meno nell’ultima edizione, è stato sempre più piegato alle esigenze commerciali della sua proprietà. Le tappe asiatiche si sono rivelate forse un buon affare per Volvo ma meno da un punto di vista sportivo, pur avendo offerto percorsi potenzialmente affascinanti hanno snaturato lo spirito del “Grande Sud” che ha contraddistinto le origini della regata. Questo e molti altri tempi saranno decisivi per il successo futuro di una regata che è ormai un’icona della vela professionale.

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