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Racconti di bordo: tre giorni sul nuovo Mylius 80 alla Rolex Capri Sailing Week. FOTO

Twin Soul B, il nuovo nato di Mylius, era stato appena varato e i tre giorni trascorsi a bordo ci hanno dato il privilegio di assistere ai primi bordi di questo gioiello del made in Italy

© Carlo Baroncini Photography

La chiamata era di quelle “ghiotte”, la destinazione, Capri, uno scenario impagabile, la barca, il nuovissimo Mylius 80 Twin Soul B, assolutamente da provare. L’occasione di salire su questo nuovo gioiello della nautica italiana in un contesto come la Mylius Cup della Rolex Capri Sailing Week non potevamo farcela sfuggire e siamo partiti alla volta di Capri. Anche perché in acqua, oltre al nuovo 80, c’erano alcune delle barche di maggiore successo del cantiere, inclusa la vincitrice Ars Una, Mylius 50 di Biscarini- Rocchi, già grande protagonista del Fastnet 2017.

Tre giorni di regate a bordo del Mylius 80

Un’esperienza interessante anche perché abbiamo vissuto “on board” le primissime uscite di questo 80 piedi varato da pochissimo, al suo esordio assoluto in regata e in generale in navigazione. Abbiamo quindi assistito alla cruciale, e delicata, di attenta messa a punto da parte dell’equipaggio e degli uomini del cantiere, che non hanno però risparmiato la barca cercando di condurla al top durante i tre giorni di regate. Il menù è stato ricco: primo giorno regata a bastone con brezza sostenuta, nel secondo giorno era in programma la costiera ma poi per mancanza di vento la regata è stata fermata e il Comitato ha dato poi il via a un altro bastone. Terzo giorno regata costiera con giro in senso orario dell’Isola di Capri, con una bella brezza tesa intorno ai 15 nodi con passaggi spettacolari vicino ai Faraglioni.

18/05/18
Mylius Cup 2018
Capri, May 16-19 2018
© Carlo Baroncini Photography

La barca è stata attrezzata con winch Harkentutti rigorosamente elettrici dati i carichi in gioco su una barca simile, attrezzature di coperta Ubi Maior e vele Millennium. A bordo come timoniere Luciano Gandini, patron di Mylius, nonché il progettista Alberto Simeone, il papà dei Mylius, e Mauro Montefusco uno degli uomini chiave del cantiere.

Soprattutto nel terzo giorno di regata, con la barca che aveva trovato la sua messa a punto, non è stato difficile regatare in tempo reale in testa alla flotta, con performance di rilievo di bolina e anche alle andature portanti con velocità costantemente sopra i 10 nodi e punte a 14.

Barca esteticamente molto accattivante e con una personalità forte, un concentrato del meglio del made in Italy. Costruzione dello scafo con ampio uso di carbonio, coperta all’insegna della massima pulizia con tutte le manovre completamente a scomparsa, un particolare utile sia in regata per potere muoversi senza inciampi sia soprattutto in crociera per avere massima comodità.  Per l’occasione gli interni erano in modalità rigorosamente “race” con il minimo del peso possibile, ma si intuiva nettamente la luminosità grazie alle finestrate che coprono buona parte della superficie della tuga, e il livello alto delle finiture. Particolare la soluzione della cucina, posizionata in un ambiente separato rispetto alla dinette, per conferire a quest’ultima il massimo dello spazio. Per esaltare il profilo da performance-cruiser di lusso, una delle soluzioni adottate per risparmiare peso è stata quello dei serbatoi in gomma, una soluzione adottata per esempio in Formula 1.

TUTTI I NUMERI, I DETTAGLI E LE FOTO DEL MYLIUS 80 SUI PROSSIMI NUMERI DEL GIORNALE DELLA VELA EDIZIONE CARTACEA

www.mylius.it

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