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Concluse le ricerche ufficiali di Aldo e Antonio: ora serve un miracolo

Anche l'ultima nave portoghese ha concluso, senza risultato, le operazioni di ricerca di Aldo e Antonio. Rimane il "warning" per i naviganti nella zona del naufragio

Non ci sono più navi impegnate ufficialmente nella ricerca di Aldo Revello e Antonio Voinea, i due velisti italiani dispersi nell’oceano Atlantico. Sono passati ormai 10 giorni da quando dal Bright, l’Oceanis Clipper 473 su cui navigavano, è partito il segnale d’emergenza lanciato attraverso l’Epirb. Da quel momento non si è più avuta nessuna notizia di loro e nonostante le perlustrazioni della Marina Militare italiana in sinergia con quella portoghese, dei due velisti dispersi non si sa ancora nulla.

Le ricerche mirate sono state concluse sia da nave Alpino, fregata multi-missione della Marina italiana che con il suo elicottero di bordo ha setacciato oltre 5000 miglia nautiche quadre, che dall’ultima nave portoghese che ha navigato fino a ieri per trovare Aldo e Antonio.

Alla termine delle operazioni è stato lasciato un “warning”, un avviso ai naviganti che transitano nella zona a prestare attenzione se dovessero vedere elementi riconducibili al naufragio o alla zattera. Nonostante il grande impegno messo in campo dalle Marina italiana e da quella portoghese, in collaborazione con diversi enti, tra cui quelli specializzati in modelli meteo, le difficoltà della ricerca (CLICCA QUI) hanno reso vani tutti i tentativi fatti per trovare Aldo e Antonio.

Pare che un gruppo di velisti si stia organizzando per andare alla ricerca dei due ragazzi dispersi in mare, ma la complessità aumenta ogni giorno che passa e ora più che mai serve davvero un miracolo.

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