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Una barca per marito, il mare come casa: la vita fuori dal comune di Nike Steiger

Nike Steiger è una ragazza tedesca che ha deciso di inseguire i propri sogni andando a vivere in mare con un "marito" particolare: Karl, la sua barca.

Nike e suo “marito” Karl, insieme in mezzo al mare

Non più di 2,000 miglia, mai in solitario. Questa era l’esperienza di Nike Steiger, una ragazza tedesca, quando ha deciso che il mare sarebbe diventato la sua nuova casa. Una volta messo a fuoco il sogno di girare il mondo il problema principale non era tanto la prospettiva di doversela cavare da sola con un’esperienza limitata, quanto quello di trovare una barca adatta. La ricerca è durata alcuni anni, poi un bel giorno a Colón, Panama, Nike ha incontrato Karl ed è stato amore a prima vista.

Karl non è una persona, ma un Reinke Super 10, barca per crociera in alluminio, che al primo incontro con la futura navigatrice tedesca si è presentato ricoperto di muffa e con il motore fuorigioco, risultato di cinque anni di totale abbandono. Nonostante le condizioni quasi tragiche in cui versava l’imbarcazione, a cancellare ogni dubbio ci ha pensato il proprietario precedente, che ha accettato gli 8.000 euro offerti da Nike per l’acquisto. Con l’aiuto di un meccanico locale, Karl si è rimesso in sesto e dopo un anno è potuto tornare a navigare insieme alla sua nuova compagna di viaggio, che lo “ama con tutto il cuore”. Questo Reinke Super 10, costruito nel 1992, per Nike è un “ragazzo tostissimo, solido come un carro armato.” Non è certamente una barca fatta per la velocità o le prestazioni, ma con la sua doppia chiglia, ed il conseguente pescaggio ridotto, può raggiungere luoghi che ad altri sono impensabili Nike voleva un compagno al maschile per questa avventura e ha trovato Karl (la barca è stata battezzata così da Nike), nome che deriva dal tedesco antico e che vuol dire “marito“, ma anche “spirito libero“. Quale miglior complice per un’avventura intorno al mondo?

Vivere in barca? L’importante è crederci fino in fondo!

  • La storia di Nike non è stata facile come può sembrare. La prima doccia fredda è arrivata appena otto mesi dopo l’inizio del viaggio, la navigatrice tedesca ha scoperto che l’alluminio aveva dei buchi in diversi punti. Molti amici a questo punto le hanno suggerito di vendere Karl e lasciar perdere il viaggio. Ma come si sa, al cuore non si comanda, e Nike ha deciso di continuare la sua vita a bordo. Nel 2016 è arrivato il secondo problema, questa volta al motore, che l’ha costretta a rimandare la traversata nel sud del Pacifico, per cambiarlo. In barba alla mancanza di esperienza e di grandi disponibilità economiche, Nike ha creduto nel suo sogno fino in fondo, non arrendendosi davanti a nessuna difficoltà. Una volta scoperto ciò che poteva renderla felice, non c’è stato ostacolo che non sia riuscita a superare. Ora Nike è una vlogger (video blogger) di successo che attraverso il suo canale “WhiteSpotPirates-Untie The Lines” racconta le sue avventure agli oltre 50.000 utenti iscritti e non solo. A febbraio è uscito il primo docu-film che si chiama proprio “Untie The Lines”, ulteriore mezzo nelle mani di Nike per portare a termine il suo obiettivo: ispirare altre persone ad inseguire i propri sogni. Intanto continua a navigare sognando di raggiungere prima la Polinesia francese e poi l’Alaska.

Giuseppe Boniventi

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