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Hanse al VELAFestival, si fa! Anche il colosso tedesco annuncia la sua presenza

Il cantiere tedesco Hanse sarà presente con i suoi rappresentanti italiani al nostro VELAFestival, un'occasione da non perdere per scoprire tutte le ultime novità lanciate, e non sono poche

Foto di Mauro Giuffré

 

 

Sono sempre di più i cantieri che in queste ore stanno confermando la loro presenza al VELAFestival 2018, che si svolgerà dal 3 al 6 maggio a Santa Margherita Ligure. Tra questi non poteva mancare il colosso Hanse, uno dei leader indiscussi sul mercato nel settore delle barche da crociera. La produzione Hanse si distingue per un look generalmente sportivo ma senza mai dimenticare la facilità di gestione sotto tela. Barche molto comode con volumetria interna importante e su una fascia di prezzo medio bassa. Potrete scoprire tutte le novità Hanse al VELAFestival, con i rappresentati italiani del cantiere che vi guideranno alla scoperta degli ultimi modelli lanciati.

Tra quelli che abbiamo testato personalmente una menzione va sicuramente data all’Hanse 388, una barca su una fascia media di mercato che abbiamo trovato molto interessante e di cui vi riproponiamo di seguito la nostra prova.

Hanse 388

Questa barca detiene un primato: è infatti l’unico nuovo 38 piedi presentato durante i saloni. Quest’anno infatti quello dei 10 – 12 metri è stato il settore che più ha sofferto la mancanza di nuovi modelli. Ma il cantiere tedesco Hanse ha deciso di scommettere su questa fascia di mercato, mettendo in acqua l’Hanse 388 uno scafo reattivo e ben studiato che abbiamo provato subito dopo il Salone di Genova con una tramontana con punte massime di 12 nodi che ci ha permesso di testare la barca nelle varie andature registrando buone velocità e un’ottima reattività sul timone. Questo a conferma di un accurato studio delle appendici caratterizzate da una perfetta idrodinamica grazie ai timoni pre-bilanciati e chiglie a L sottili che garantiscono un migliore passaggio sull’acqua.

La matita delle linee di carena è quella dello studio Judel / Vrolijk, mentre sottocoperta il progetto è dello studio di design interno al cantiere che ha voluto il tocco di tre giovani designer italiane per rinnovare gli spazi interni. Rispetto ai modelli precedenti si è poi voluto migliorare anche le performance con un’alberatura più alta e una conseguente maggiore superficie velica con particolare attenzione all’easy-sailing nelle manovre a bordo, studiate per consentire anche a una sola persona di poter ridurre randa e fiocco nel caso le condizioni lo rendessero necessario. Altra novità sono le sedute di poppa rialzabili che liberano completamente il passaggio, aiutando a percepire la plancetta come un tutt’uno con la barca.

A un primo e veloce sguardo è subito evidente una nuova concezione delle linee di coperta dove è stata data priorità assoluta al restyling di boccaporti e finestrature di dimensioni generose ed è stata aggiunta una particolare finestratura vista cielo anche in bagno: il 388, ha ben sei finestre lungo lo scafo che inondano gli interni di luce naturale

Foto di Mauro Giuffré

 

 

Buoni gli spazi del pozzetto che sono stati pensati per favorire la vita di crociera, generosi anche gli spazi di prua e quelli liberi sulla tuga dove sdraiarsi. Sottocoperta troviamo forse l’unica pecca della barca che è pensata con un solo bagno nel layout e questo potrebbe forse penalizzarne la vendita sul mercato italiano.
Una menzione particolare va fatta per la ben riuscita scelta del colore amaranto dello scafo ottenuta attraverso la tecnica del wrap (la pellicola adesiva che copre la barca e gli da colore).
Lung. 11,4 m; larg. 3,9 M; pesc. 2,65; disloc. 8,27 t.

Per info:
Nord e Toscana: Cini & Webster | info@ciniwebster.it
Centro-Sud e Isole: Nautilus Marina | n.stillitano@nautilusmarina.com

 

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