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Muore all’invernale: sciacalli evitate di accanirvi su una disgrazia

Probabilmente un malore all'origine del tragico incidente costato la vita a un uomo di sessant'anni, in occasione di una regata del Campionato Invernale città di Taranto

In regata al Campionato Invernale di Taranto. La foto è di repertorio e non è legata all’evento oggetto di questo articolo.

Una di quelle notizie che non vorremmo mai dare. All’invernale Città di Taranto organizzato dalla LNI di Taranto un sessantenne, Mauro Lioce, del Bavaria 42 Match My Best Love di Antonio Bianchi, ha perso la vita. Probabilmente si tratta soltanto di una tragica fatalità, ma le indagini del caso con l’autopsia chiariranno le cause del decesso, la barca attualmente è stata posta sotto sequestro. Le dinamiche non sono del tutto chiare, ma da ciò che è emerso le condizioni meteo marine erano si impegnative ma non da impedire lo svolgimento della regata, vento intorno ai 18 nodi e onda formata. L’uomo sarebbe caduto in mare, ma non colpito dal boma da quello che emerge, e il decesso sarebbe arrivato solo in acqua probabilmente anche a causa di un malore. L’incidente è avvenuto all’altezza dell’isola di San Pietro, poco distante da Taranto, mentre era in corso una delle regate costiere in programma. A tentare il salvataggio diversi equipaggi, ma il corpo è stato recuperato da una motovedetta della Guardia Costiera prontamente allertata. Il presidente del Comitato di regata ha provveduto immediatamente a sospendere la prova.

Rispolverando le nostre memorie, a parte un caso avvenuto sul finire degli anni ’80 nel Tigullio, non ricordiamo un evento tragico di questo genere avvenuto a un campionato invernale. Questo per sostenere che la vela non è uno sport pericoloso, le regate dei Campionati Invernali che ogni domenica si svolgono in tutta Italia e coinvolgono centinaia di appassionati non possono essere e non devono essere considerate come rischiose, nonostante a queste prendano parte anche velisti poco esperti. Legarsi in una regata breve come possono essere quelle di un campionato invernale, con manovre spesso a distanza ravvicinata, non è assolutamente una procedura abituale e non ci stupisce che la vittima non fosse legata. Discorso diverso se le condizioni meteo marine consigliavano l’utilizzo del giubbotto di salvataggio,  che per altro non è escluso che l’uomo indossasse già. Ci auguriamo che a questo punto non si scateni il solito “fuoco” dei “Velisti da Social” e prevalga la prudenza in attesa di informazioni certe.

2 Comments on Muore all’invernale: sciacalli evitate di accanirvi su una disgrazia

  1. Purtroppo in regata ma anche in crociera può accadere di cadere in mare, vuoi per uno sbandamento improvviso, vuoi per un onda diversa, o come potrebbe essere successo in questo caso un malore.Del resto non credo che nessuno possa dare un giudizio senza conoscere come sono andate le cose, senza sapere se l’uomo si trovava in pozzetto o in tuga o a prua, in base alla sua posizione cambia molto la situazione, se la barca era di bolina o in poppa o a Lasco, e ovviamente le condizioni meteo.
    Inoltre cadere in acqua in questa stagione se non si recupera subito l’uomo in mare vengono meno le forze.

  2. La Redazione, thank you for this post. Its very inspiring.

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