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“Tre Uomini in Barca in Caledonia” tra ironia e foto mozzafiato

Il nuovo libro di Bruno Cianci con foto di Guido Cantini narra le avventure di tre amici a bordo di una barca a vela tradizionale negli scenari mozzafiato della Caledonia, in Scozia

Vi ricordate quel capolavoro che è “Tre Uomini in Barca (per non parlare del cane)” dello scrittore inglese Jerome Klapka Jerome, che narra le avventure di tre amici che decidono di risalire il Tamigi in barca con il loro amico quattrozampe? Se si, passate al paragrafo qua sotto, viceversa, andate subito a leggervelo.

Colmata questa lacuna, c’è un altro volume che vi aspetta: scritto dal giornalista e storico Bruno Cianci, si chiama “Tre Uomini in Barca in Caledonia”, edito da Nutrimenti (208 pagine, lo trovate qui). Con il capolavoro di JKJ condivide l’ironia, ed è impreziosito dagli scatti di Guido Cantini (sono contenuti nel libro quelli che vi mostriamo a corredo dell’articolo), fotografo che ben conosciamo soprattutto per il suo lavoro nel settore delle barche d’epoca.

La Scozia esplorata da ovest a est a bordo di una barca a vela tradizionale passando per lo storico canale di Caledonia, tra Fort William e Inverness. Un diario di bordo divertente ma anche una guida utile, con consigli pratici e informazioni storiche e geografiche. Immancabile, ovviamente, il misterioso Loch Ness…

LA SINOSSI
Nel 1822 l’ingegnere scozzese Thomas Telford portò a compimento la sua opera più celebre: il canale di Caledonia. Grazie a questa via d’acqua, in parte artificiale e in parte naturale, la costa occidentale della Scozia fu collegata a quella orientale.

A quasi duecento anni dalla sua apertura, un gruppo di amici decide di percorrere il canale con una barca a vela tradizionale, Takatani, portata in Scozia a rimorchio, dall’Italia, coprendo duemilacinquecento chilometri con un veicolo alimentato a olio vegetale. Fra gli ‘uomini in barca’ ci sono l’ambientalista Giacomo De Stefano, già noto per un suo viaggio a remi da Londra a Istanbul, il fotografo di nautica Guido Cantini e il giornalista e scrittore Bruno Cianci.

Attraverso le numerose chiuse del canale, i castelli diroccati, i laghi carichi di mistero (tra cui il Loch Ness) e con la magia delle Highlands a fare da quinta naturale, l’equipaggio affronta questo viaggio ai confini dell’Europa con lo spirito di chi si cimenta in un’avventura esotica, in un libro che è allo stesso tempo una guida di navigazione in affascinanti acque interne, ma anche uno scanzonato diario di bordo in cui non difetta mai l’ironia.

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