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I borghi di mare più belli (e non scontati) d’Italia – Terza puntata

In tre puntate, andiamo alla scoperta dei borghi di mare che secondo noi sono da visitare assolutamente nel 2018. Abbiamo cercato di non essere scontati…

Quali sono i borghi di mare italiani più belli? Ci siamo fatti questa domanda in redazione e poco ci mancava che venissimo alle mani per stilare una sorta di classifica. Quella che leggerete in tre puntate puntate è il frutto (sofferto) del nostro lavoro di selezione. Unico criterio? La non scontatezza (non troverete Portofino, Capri, etc…).

Per il 2018, ecco la nostra lista dei più suggestivi paesi affacciati sulle nostre coste, partendo dalla Liguria per arrivare fino al Friuli-Venezia Giulia. Luoghi da ricordarsi quando pianificherete la vostra crociera estiva, visto che sono tutti raggiungibili via mare: o grazie a un marina locale, oppure con il tender lasciando la barca alla fonda. Non siete d’accordo con le nostre scelte? Con un bel commento indicateci quali sono, secondo voi, i borghi di mare imperdibili del 2018! Ecco l’ultima puntata…

I BORGHI DI MARE PIU’ AFFASCINANTI DI ITALIA

11. VIESTE (Foggia)
Vieste è la città situata più ad est dell’intero Promontorio del Gargano, in posizione isolata rispetto agli altri centri garganici, motivo che le ha attribuito in passato la denominazione “La Sperduta”. Imperdibile è il borgo medievale della città, che si snoda nelle sue stradine strette e tortuose, fra le case bianche, dai piccoli usci e dalle ripide e anguste scalinate, che di tanto in tanto sono unite da esili archi.

12. SIROLO (Ancona)
Incastonato nel verde del Parco del Conero e affacciato sulle bellissime spiagge della Riviera, sorge Sirolo, antico borgo medievale le cui spiagge vantano le acque più cristalline e trasparenti dell’Adriatico. Le bellezze naturali di Sirolo si integrano con l’architettura decisa di impianto medievale che contraddistingue invece il centro storico. Un tempo infatti Sirolo era un vero e proprio castello fortificato e ancora oggi camminare per il centro è come intrufolarsi in un dedalo di “vigoli” percorribili solo a piedi tra angoli e scorci di grande impatto.

13. CHIOGGIA (Venezia)
Un tuffo nella magia delle calli, tra i pittoreschi canali San Domenico e Lombardo che rendono Chioggia una piccola Venezia. Di origini romane, questo lembo veneziano si popolò con l’afflusso degli abitanti dell’entroterra veneto fuggiti alle invasioni barbariche.
Il patrimonio architettonico è fatto di case e di ponti, uniche e colorate forme al centro di un habitat lagunare in cui convivono anche gli aspetti naturali da salvaguardare e proteggere. Il vociare cadenzato caratteristico chioggiotto sembra una festa a cielo aperto nelle giornate di mercato, in una commistione di chiacchiere e lavoro.

14. MUGGIA (Trieste)
Nell’ultimo lembo d’Italia la costa pare ripiegarsi su se stessa: qui si apre la Baia di Muggia, caratteristica località dalle fattezze istro-venete. Approdando nella pittoresca darsena, pare quasi di entrare dentro le calli e le piazzette. L’atmosfera di stampo veneziano non si respira solo grazie alle architetture: anche il dialetto, i costumi e le tradizioni gastronomiche lasciano trapelare un intenso passato condiviso con la Serenissima.

QUI IL LINK ALLA PRIMA PUNTATA

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4 Comments on I borghi di mare più belli (e non scontati) d’Italia – Terza puntata

  1. Cristina Ana Preinl // gennaio 12, 2018 at 6:17 pm // Rispondi

    io amo il mare, e la Italia.
    sono piu Velistica que a motore.
    o abutto due barque uno trimaran di 10,40m e una goleta di 15,40m
    e sempre que posso vado in barca
    Gracie

  2. Cristina Ana Preinl // gennaio 12, 2018 at 6:19 pm // Rispondi

    molto buono arquitectonicamente e un fiore ai occi

  3. Paolo Maria Ciriani // gennaio 12, 2018 at 8:30 pm // Rispondi

    correggete: la popolazione di Chioggia è formata dagli eredi dei Genovesi che conquistarono la città nella guerra fra le due Repubbliche marinare e ne sterminarono tutti i cittadini veneti. Quando poi i Veneziani riconquistarono Chioggia, non usarono la stessa becera violenza, ma rispettarono donne e bambini ed i genovesi che si arrendevano.
    Muggia non fu mai della Serenissima Repubblica Veneta ed il dialetto che si parla è il triestino che comunque è certamente un dialetto della Lingua Veneta.
    A mio parere, avete dimenticato i borghi marinari di Caorle e Grado in cui si accede al mandraccio (darsena) del centro storico, attraverso un canale abitualmente navigato dai residenti ed accessibile a tutti. In particolare l’isola di Grado è molto bella ed è stata la prima residenza-rifugio dei Patriarchi di Aquileia in fuga dai barbari. invasori.

  4. Paolo Maria Ciriani // gennaio 12, 2018 at 8:39 pm // Rispondi

    P:S: Il canal de Ciosa (Chioggia) in foto xsè el Canal de la Vena tra el corso del Popolo e’l canal S.Domenico.

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