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Rolex Sydney to Hobart: Mascalzone Latino va a caccia del mito

Al via la mitica prova d'altura con un meteo potenzialmente favorevole, il Cookson 50 Mascalzone Latino unica italiana su 102 partenti

Sono 102 le imbarcazioni iscritte alla mitica Rolex Sydney to Hobart, l’iconica prova d’altura in partenza da Sydney il 26 dicembre e diretta in Tasmania, sul percorso di 608 miglia che avrà come sempre uno dei suoi momenti più “caldi” nel passaggio dello Stretto di Bass. Unico equipaggio italiano in regata sarà quello del Cookson 50 Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato, che dopo la vittoria della Middle Sea Race del 2016, il Mondiale ORC e la Honk Kong to Vietnam Race del 2017, va all’attacco di una delle “vette” leggendarie dell’altura mondiale.

Vincenzo Onorato, notizia dell’ultima ora, non sarà fisicamente a bordo, e l’equipaggio sarà capitanato Matteo Savelli, che verrà supportato da un afterguard composto da Adrian Stead, Lorenzo Bressani e Flavio Favini, Ian Moore (navigatore), Stefano Ciampalini, Gaetano Figlia di Granara e Timothy Burnell (trimmer), Leonardo Chiarugi (randista) mentre a prua, oltre al neo-esordiente Justin Clougher e, dopo tanti anni di assenza, tornerà a bordo anche Alberto Fantini. Sempre presente anche il coach e sail designer Marco Savelli. Per il Cookson 50 si attende una regata di altissimo livello in lotta per le posizioni che contano della classifica IRC che assegnerà il vincitore.

Per la vittoria in tempo reale occhi puntati sul Maxi 100 Comanche, guidato per l’occasine da Jim Cooney e Samantha Grant, che avrà a bordo anche la superstar James Spithill e l’italo-antiguano Shannon Falcone. A contendergli la supremazia in tempo reale sarà il maxi 100 Wild Oats XI che sta vivendo una vigilia difficile dopo essere stato colpito da un fulmine e la cui presenza sarà incerta fino all’ultimo. Della partita in tempo reale sarà anche il 100 piedi RP Infotrack con a bordo l’australiano Tom Slingsby.

L’ANALISI METEO

Diamo uno sguardo a cosa il meteo ci riserverà a distanza di qualche giorno dalla partenza della regata. Per farlo lo chiediamo a Riccardo Ravagnan, Race Geoscientist e responsabile di Meteomed, società specializzata in previsioni meteo marine per la nautica da diporto e professionale. “Conoscete tutti l’effetto butterfly? Ad oggi, giovedì, una previsione precisa sulla rotta Sydnay Hobart è difficile da fare per via della sensibilità della meteorologia alle condizioni iniziali (teoria del caos). Possiamo però dare uno sguardo ai campi dei venti e augurarci una regata da record. Un centro di alta pressione transiterà tra Sydney e Hobart, giusto a metà rotta, tra il 25 ed il 26, mantenendo la sua struttura per i giorni seguenti a largo della costa sud est dell’Australia.

Nella rotta di regata i venti saranno quindi tipicamente settentrionali, una volta stabilizzato il vortice di alta pressione. Il campo di regata sarà quindi interessato dal fianco occidentale del vortice. Tra il 25 e il 26 invece avremo un flusso d’aria in rotazione con la migrazione del vortice (ovest verso est). SE intorno ai 10 nodi per la notte del 25, rotazione a sx del vettore di direzione e calo del vento nelle ore successive.

Un aumento dell’intensità soprattutto sottocosta, anche per effetto orografico, lo avremo dal 27 con un vento già dal quadrante settentrionale tra 13 a 19 nodi. Non sono previsti fenomeni precipitativi allo stato attuale.” Per seguire l’evoluzione delle condizioni meteo marine vi consigliamo di seguire la pagina del Giornale della Vela e di Meteomed.

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