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LE GATTA-CARTOLINE Saluti e baci da….38°48’02” N 8°12’12” E (praticamente al largo di capo Teulada)

Si conclude il viaggio di Adriano Gatta in 15 puntate, da Trapani ad Alghero lungo la costa occidentale della Sardegna e ritorno: in stile "cartolina", ecco il racconto ricco di consigli utili per voi crocieristi!

    Prosegue il viaggio di Adriano Gatta sulla Rotta Sardegna – Trapani – Sardegna, in direzione “ostinata e contraria”, sul Sun Odyssey 40′ Bravo Papà 3. Ecco l’ultima puntata…

E non provate a lamentarvi delle Poste……. Ci eravamo lasciati con la cartolina di ieri da Carloforte e, dopo essere stati per tre giorni in porto, causa il solito maestrale, correndo più di noi, dopo sole 24 h, le poste del GdV ve la spediscono da questo punto geografico che è al crocevia tra il Mar Tirreno, il Canale ed il mare di Sardegna ed è anche il punto nel quale cambiamo rotta per dirigerci direttamente a Marettimo, in Sicilia.

Nun c’avete capito nulla? e “c’avete” pure raggione.
Infatti è successo un bel “casino”….
Ma andiamo per gradi.

Giunti a Carloforte il 23 luglio, saremmo dovuti ripartire l’indomani con destinazione Porto Pino, poi Porto Zafferano e via così sino a Villasimius, tutti luoghi che Beppe e Patti non avevano ancora visitato e da dove avremmo iniziato la traversata di ritorno a Trapani. Dura la vita del marinaio……Malu

Entu ha colpito ancora !!!
Quanto dura il maestrale ? 3/6/9 giorni ?
E te pareva se a noi non durava nove ?

1° giorno: Mercoledì 19 luglio, il maestrale inizia durante la trasferta Tharros-Bosa, sul muso !!! ma ci sta; una bella bolina di 42 mn.(bordi compresi) le mogli ringraziano……….

2° giorno: altra bella bolina di 22 mn. sino ad Alghero…il bagno nella splendida spiaggia di Sa Murena e, soprattutto la cena da The Kings, ci hanno salvati dal linciaggio
(commento delle Sig.re << vaffan’..lo, voi e le vostre boline>>)

3° giorno: ce la caviamo, andando a Capo Caccia e poi ridossandoci a baia di Conte e con un’altra cena da Massimiliano (sempre the Kings)

4° giorno: beh ieri era l’ultimo no ?
<<Ma questa cos’è una termica ? bella tosta eh ? ma non è che è maestrale ? >>
<< eh, va beh, usiamolo per farci una bella impoppata( vietati i pensieri erotico-sensual-morbosi) sino a Malu Entu;
perfetto. La sera cala.
<< Hai visto? dura 3/4 giorni !!! >>

5° giorno: partenza ed impoppata di 53 mn. sino a Carloforte dove entriamo abbastanza provati….soprattutto dalle maledizioni lanciateci dall’armatrice e dalla sua fedele “in seconda”.
<< e speriamo che siano 6 e non 9 >>
<<tranquilla amore, il meteo non sbaglia, ne ho consultati 3 (il naso mi è cresciuto, come a Pinocchio) >>

6°/7°/8° giorno: siamo fermi in porto a Carloforte.
<< giuro !!! domani è l’ultimo giorno, il 9°, certamente oggi cala e domani becchiamo la coda e ce l’abbiamo nel…la poppa.
<< non è che poi cala il vento e nel..la poppa ci prendiamo solo l’onda, e poi ti ricordo che abbiamo il volo domenica sera e domani è giovedì…..>>
<< beh, magari salteremo qualche tappa…..vero Beppe ?>>

9° giorno: ore 6, mentre le donne dormono( e tacciono), molliamo gli ormeggi ed usciamo nel canale tra S.Pietro e S. Antioco.
Giornata spaziale, pochissima onda,15 nodi al giardinetto, mettiamo silenziosamente a riva il gennaker e via lungo la costa est di Sant’Antioco.
<< se va avanti così filiamo dritti sino a Marettimo, che abbiamo deciso sarà la nostra prossima meta, a 10 nodi e in 20/22 ore siamo arrivati.

Tra la Vacca ed il Toro( gli isolotti ricordate ?), fra un tripudio di delfini( o stenelle ?) comincia a girarci in prua, strambiamo per restare coperti ancora da Carloforte ed evitare l’onda che inizia a farsi sentire.
All’altezza di Capo Teulada escono le donne.
<< mettiamo su il caffè ?>>
<< forse non è il caso!!!>>

il vento è sui 20/22 nodi, ma è l’onda che adesso prepotente comincia a farsi sentire e nel punto dove si incrociano tre mari( canale di Sardegna, mar Tirreno e di Sardegna), dopo aver ammainato il gennaker, facciamo una stramba ed una poggiata di 60° per portarci in rotta con Marettimo.

In totale 200 mn. col vento in poppa; il gennaker, vista l’onda che supera abbondantemente i 2/3 mt, lo mettiamo direttamente sotto coperta, ma anche col fiocco sarà comunque una bella veleggiata……
Dura la vita del marinaio……Malu Entu ha colpito ancora !!!
Ma che, lasco e giardinetto qui siamo in poppa piena, in fil di ruota, talmente fil che, ad ogni onda, la barca si diverte a ruota-re, strapuggiare e straorzare, straorzare e strapuggiare….
….ecchedduemaroni !!!

Dopo un brevissimo tentativo a farfalla con la randa bloccata, togliamo il fiocco ed andiamo di sola randa ma dobbiamo stare ancora troppo orzati per non continuare a strambare, quindi proviamo ad ammainare la randa e tenere solo il fiocco; andiamo via a sei nodi…beh, non male…peccato che dopo un po’ anche il fiocco fa il ballerino….. da una mura all’altra.

Ok basta, visto che:
è quasi il tramonto, sta venendo buio, il vento non cala anzi rinforza( da oltre un’ora è fisso a 30 nodi) e le onde pure(ormai fisse oltre i 3/4 mt), il bollettino ha dato un avviso di vento fresco sul solito Carbonara(e noi siamo lì di fronte) ed un avviso di burrasca sul canale di Sardegna (che ci siamo lasciati da poco alle spalle), ci aspettano altre 20 ore di navigazione e ce le dobbiamo “pippare” tutte,
il comandante decide che chiudiamo tutto e via di motore, almeno per la notte, poi domattina vedremo……

Dura la vita del marinaio……Malu Entu ha colpito ancora !!!
Al mattino, come da programma, visto che è iniziato il 10° giorno il vento cala…..cala, eccome se cala, cala completamente !!!
In compenso resta l’onda ancora per qualche ora e poi finalmente in vista di Marettimo-Siscilia bbedda, cala anche l’onda ed arriva una brezza sicula che ci porta dolcemente a vela, accompagnati da tre splendidi delfini, sino in porto a Marettimo, dove alle 16, dopo 230 miglia(bordi compresi) e 34 ore di navigazione lanciamo le cime di poppa ai ragazzi del Big Game-marina di Marettimo, l’unico dell’isola, incomparabile per cortesia e disponibilità, magistralmente diretto da Mimmo.

Ma ormai siamo in Sicilia, terra adottiva del Bravo Papà 3, e questa è tutta un’altra storia.
Le cartoline devono portare il timbro postale della Sardegna, profumare di mirto e granito, non di zagare e mandorle, quelle le avete già lette lo scorso anno, quindi, tolgo il disturbo e……. alle prossime…… Cartoline.

Da dove?
E chi lo sa
Vado, dove mi porta il vento, possibilmente al lasco……

FINE

Testo ed immagini di Adriano Gatta

Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto), collabora da tempo con il Giornale della Vela.

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