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Le isole del Mediterraneo da visitare almeno una volta nella vita / 2

Simone Perotti ha visitato ogni angolo del Mediterraneo e, in un libro, ha raccolto sue isole preferite. Noi ne abbiamo scelte dieci, una selezione nella selezione: note e sconosciute, accoglienti e impervie. Ecco la seconda e ultima puntata

Bisogna fidarsi di chi naviga ininterrottamente da tre anni in Mediterraneo. Se lo scrittore-marinaio Simone Perotti ha stabilito quali siano, per lui, le 42 isole più affascinanti del Mare Nostrum (in realtà sono 40, due sono nel Mar Nero, Sveti Ivan e Berezan) nel suo “Atlante delle Isole del Mediterraneo”, dobbiamo fare tesoro dei suoi consigli.

L’Atlante delle Isole del Mediterraneo (Bompiani, 144 pagine, 25 euro) è l’ultimo libro dello scrittore-marinaio Simone Perotti. Una accurata scelta di 42 isole con schede, cartine, storie e suggestioni

Sfogliando il libro di Simone, nel quale ad ogni isola imperdibile viene associato un racconto, una scheda e una cartina, abbiamo deciso di operare anche noi una scelta.Chiedendoci quali, tra i luoghi paradisiaci indicati dal navigatore, fossero per noi i più inconsueti e curiosi, sia a livello naturalistico che storico. Una selezione nella selezione: qui vi abbiamo svelato le prime cinque, e adesso proseguiamo con altre cinque tappe imperdibili.

CINQUE ISOLE PARADISO IN MEDITERRANEO

6. Kyra Panagia (Grecia) – 39°19’26”N • 24°04’20”E
Conosciuta anche come Pelagos, è la più grande delle isole deserte nell’arcipelago delle Sporadi. Ci sarebbe anche un monastero, ma è abitato da una sola persona: il pastore Giorgos Tzortis. Ogni mattina, che ogni mattina alza la bandiera greca. Ridossatissima e splendida a nord la baia di Planitis. 


7. Agios Efstratios (Grecia) – 39°31’08”N • 25°00’31”E
Una chicca per chi è alla ricerca di pace, Agiostrati. Nel bel mezzo dell’Egro settentrionale, è assai poco frequentata. In passato molti dissidenti sia durante la guerra civile greca (1946-49) che durante la Dittatura dei Colonnelli (1967-74) furono mandati in questo angolo sperduto in confino. Tra questi Mikīs Theodōrakīs, musicista e compositore (vi ricordate il Sirtaki di Zorba il Greco?).

8. Gavdos (Grecia) – 34°50’50”N • 24°05’16”E
Situata nel Mar Libico, il suo lembo sudorientale, Akra Tripiti, è il punto più meridionale d’Europa. Ci sono 17 chiese, ma un solo parroco. Una scuola, un insegnante, tre alunni. Rocciosa ma verde, folta di pini, cedri e ginepri. Le spiagge sono splendide, il tramonto visto dal faro di Gavdos è un’esperienza mistica.

9. Kalymnos (Grecia) – 36°58’54”N • 26°59’18”E
Brulla, spazzata dai venti, frastagliata, ricca di fiordi e rilievi. L’atmosfera greca come ce la immaginiamo la trovate in quest’isola egea che fa parte del Dodecaneso, famosa da sempre per i suoi antichi abitanti cercatori di spugne: quando le porifere si esaurirono, i pescatori furono costretti ad allontanarsi e le loro donne, da sole, diedero origine a una società matriarcale che dura tutt’oggi. Assaggiate l’ottimo miele, famoso fin dalla notte dei tempi. 

10. Gheru (Egitto) – 31°21’30”N • 30°06’23”E
In quest’isola disabitata del Mar di Levante, l’egittologo Paolo Gallo ha scoperto un grande insediamento macedone di case con bagni, una fortezza, un faro, un tempio dorico e una cisterna monumentale. Gallo, nel 2000, ha rinvenuto anche alcune tombe che risalirebbero alla Battaglia del Nilo (1798) tra britannici e napoleonici. E’ poco più di uno scoglio questo isolotto al largo di Alessandria, ma l’atmosfera che si respira, quando non viene invaso dai bagnanti provenienti da Abu Qir, è quasi irreale.

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