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Le GATTA-CARTOLINE Saluti e baci da… Oristano e la costa sud-ovest

Prosegue il viaggio di Adriano Gatta in 15 puntate, da Trapani ad Alghero lungo la costa occidentale della Sardegna e ritorno: in stile "cartolina", ecco il racconto ricco di consigli utili per voi crocieristi!


Prosegue il viaggio di Adriano Gatta sulla Rotta Sardegna – Trapani -Sardegna, in direzione “ostinata e contraria). Ecco la decima puntata…

Tutti mi avevano detto << se fai la Sardegna sul lato ovest salta Oristano……>> Bah ? perché ? c’è lo stagno di Cabras con i fenicotteri…boh vedremo strada facendo, o meglio costa facendo….


Partiamo da Carloforte
con la stessa piatta del giorno prima e puntiamo direttamente sul Pan di zucchero(non quello di Rio) per poterci fermare tranquilli per un bagno sotto le sue pareti.


Diamo fondo in 8 mt.
d’acqua e ci buttiamo a mare; fa un caldo pazzesco. Nuotando, Beppe ed io, raggiungiamo il micro approdo sul lato meridionale dove una breve e facile ferrata permette di raggiungere il lato erboso del monolito e salire sino in cima….ci guardiamo negli occhi come due cospiratori…..(un imbrago ce l’ho in barca) ma le donne capiscono al volo le nostre intenzioni e minacciano ritorsioni……questa sera…..

Ci accontentiamo di salire qualche metro e fare dei tuffi nel blu.
Ripartiamo alla volta di Cala Domestica, con questo mare dovrebbe essere da urlo, ma, poco prima, in una parete di roccia, troviamo il garage adatto al Bravo Papà……..


Un’enorme grotta dentro la quale entriamo interamente con la barca,
albero compreso(vedi foto)…pazzesco !!!
<< quanto credi che vorranno per la stagione ? è anche ridossata dal maestrale !!!>>

l’ingresso a Cala domestica è “da Cine” come direbbe Pino, guardate le foto e ditemi se non è vero. Non aggiungo altro !!! ancorati su un lago Alpino, scendiamo a farci una Insalatona nello stesso chiosco(l’unico) sulla spiaggia della settimana precedente, ghiacciolo, caffè e poi torniamo a bordo. Le donne vorrebbero fare una pennichella ma Beppe ha già adocchiato due barche fuori dalla baia che stanno scendendo verso sud al lasco….ergo…. maestral..ino.


Quindi mettiamo a riva le vele e salpiamo l’ancora, con una partenza da manuale
, mentre le signore riposano a prua.
Ottima scelta, 12/15 nodi, qualche bordo per arrivare alla spettacolare spiaggia di Scivu e di Piscinas a nord di Bugerru.

Diamo nuovamente fondo davanti alla spiaggia deserta e scendiamo a terra, con il tender.
Corse sulle dune, foto di rito per la vostra cartolina e poi…
<< hei, ma sono le 17,30, dove ci fermiamo a dormire?>>
<< tranquille doppiamo Capo Frasca e ci buttiamo dietro nella laguna di Oristano piatta come il lago!!!!>>
continuiamo a bolinare sino a capo Frasca(zona Militare-tutto vietato- anche respirare).

Propongo di andare a Tharros, la penisola di capo San Marco, c’è un tramonto da fuori di testa e poi siamo ridossati, ma, disgraziatamente seguo il consiglio di mia moglie:
“andiamo in porto ad Oristano, ci sono 400 posti barca e così usciamo a cena”


ricordate Fantozzi quando dichiara “ io, sono stato campione di sci”
prima di scendere dalla Stratofana ? ecco stessa situazione Fantozziana
dopo due ore di inutili chiamate al vhf al telefono fisso ed al cellulare del marina per avere conferma del posto e, soprattutto, dei fondali, alle ( leggete come se raccontasse Fantozzi…..)

ore 20,45, entriamo, lentamente, nel marina di Oristano con un fondale dichiarato sul portolano di 3mt.e ci “infanghiamo” miseramente dentro il porto in mt.1,50 d’acqua stagnante.


Non riproponibili le parolacce e gli accidenti mandati al gommone del marina
e, dopo un “avanti, no indietro, no a dx, no a sin, no ancora indietro ma più in là (più in là dove ?)”
in qualità di comandante, visto che sono le 21,30, impongo la mia decisione irrevocabile: <<buttate giù quella c…o di ancora e stanotte dormiamo qui. Punto.>>
<<davanti al paese, in mezzo al golfo di Oristano, in 3 mt. di fondo ?>>
<<zitte donne, non avete mai capito una mazza di vela>>


Scene Fantozziane !!

<< col vento e l’onda sul muso stiamo ballando come delle marionette !!>>
Hanno ragione, quindi, in qualità di comandante, prendo un’altra decisione irrevocabile: andiamo a Tharros.

E così alle ore 23,14, dopo aver riattraversato(quasi 5 miglia) il golfo di Oristano nel buio più totale, senza luna, col vento, “buttiamo” avete letto bene, buttiamo l’ancora dove capita davanti ad una lucina che potrebbe essere un altro disgraziato come noi, ad una distanza indefinita dalla riva in 3mt. d’acqua su un fondale di alghe!!!

Alle 23,45 stiamo mangiandoci un mega piatto di ajio, ojio, peperoncino ed una generosa grattuggiata di bottarga di muggine categoricamente sardo, dopodichè il comandante saluta tutti e va in branda!!!

Buona notte anche a Voi

Testo ed immagini di Adriano Gatta

Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto), collabora da tempo con il Giornale della Vela.

LEGGI LA PUNTATA PRECEDENTE

1 Comment on Le GATTA-CARTOLINE Saluti e baci da… Oristano e la costa sud-ovest

  1. Ma dai non ci posso credere!

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