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SPECIALE REFIT Cosa cambiare per avere una barca al passo coi tempi

In questa prima puntata dedicata al refit, abbiamo individuato 12 aree di intervento per rendere la vostra barca più bella, sicura e moderna

refitNovembre, andiamo. E’ tempo di prendervi cura della vostra barca: ma quest’anno potrebbe essere arrivato il momento di approfittare del “momento – refit” non solo per i lavoretti di manutenzione ordinaria. La tecnologia, in ogni branca connessa al diporto (elettronica, materiali, soluzioni in coperta), ha fatto passi da gigante. L’obiettivo è quello di modernizzare e ottimizzare uno scafo che già vi ha dimostrato le sue qualità di fondo, trovando un punto di equilibrio tra funzionalità ed estetica, senza stravolgere l’identità della barca. Cercate, prima di iniziare il refit, di essere lungimiranti ed onesti con voi stessi. Non bisogna pensare unicamente a mettere a nuovo la barca, ma piuttosto a riconcettualizzarla rimanendo fedeli all’utilizzo che se ne farà. Per esempio, se non si ha intenzione di passare sessanta giorni all’anno in rada, è inutile spendere 5.000 euro per l’installazione di pannelli solari. Meglio investire quei soldi per altre soluzioni che sarete certi di sfruttare.

REFIT – DOVE INTERVENIRE PER AGGIORNARE LA VOSTRA AMATA

Ci siamo messi nei panni di voi armatori e, contattando esperti e addetti ai lavori, abbiamo individuato 21 aree di intervento, sia per quanto riguarda i lavori “classici” (antivegetativa, sartiame, controllo dei timoni) che per quelli di “aggiornamento” che rendono la vostra barca al passo coi tempi. La lista prosegue lunga: tanto che abbiamo pensato di dividerla in due puntate, nella prima ne analizziamo dodici. Non vi resta che leggere e… trarre spunto!

1. Elettronica e strumenti
La strumentazione elettronica negli ultimi anni ha fatto passi da gigante: aggiornatela per navigare più comodi e tranquilli. Grazie alla totale integrazione tra strumenti (oggi dal multifunzione potrete tenere sott’occhio ogni dato della barca e di navigazione) e alla possibilità di gestirli in remoto da smartphone e tablet con app dedicate.

2. Cime a bordo
Il cordame di bordo può essere aggiornato con materiali di ultima generazione (Dyneema, PBO), che rispetto al tradizionale poliestere presentano carichi di rottura maggiori e resistenza all’allungamento a parità di diametro. Quindi, più tecnologia vuol dire meno peso, migliore manovrabilità e maggiore comfort.

3. Rivestimenti sintetici
I rivestimenti sintetici hanno invaso il mercato: in alcuni casi, ormai, è praticamente impossibile distinguerli a prima vista dal teak originale. Una volta montati, poi, non dovrete occuparvi della manutenzione. Una bella comodità. E pare che scaldino anche meno rispetto al legno…

4. Attrezzatura e piano di coperta
Se avete una barca non di “primo pelo”, e vi siete stancati di andare all’albero ogni volta che dovete issare vele o manovrare, è il caso che rivediate il piano di coperta in modo da rinviare tutte le manovre in pozzetto, a portata di mano del timoniere. Inoltre, potrete rimuovere winch in esubero e sostituirli con stopper per avere una coprta più pulita: approfittatene per rivedere il bozzellame, buttandovi sui nuovi materiali più leggeri e performanti (anelli, loop in tessile, pulegge in leghe ultraleggere).

5. Frullone per asimmetrici
In crociera gli asimmetrici e le vele tipo Code Zero sono una vera comodità: vi faranno navigare di pù a vela, ne siamo certi. Dovrete però affidarvi a un buon frullone: vi consigliamo di optare per un modello con il blocco che impedisce alla vela di srotolarsi in posizione di riposo e che magari sia duttile, con la possibilità di poter alloggiare anche il gennaker…

6. Impianto elettrico e batterie
Basta con gli “antichi” e complicati quadri elettrici. Rivedere un impianto elettrico è oggi è più semplice di quanto si pensi, la distribuzione digitale di alcuni sistemi permette di eliminare molti cavi esistenti. Per le batterie, se volete risparmiare spazio, potreste provare con il litio.

7. Pannelli solari e altre fonti “green”
Basta ansie in rada per paura di consumare le batterie: con i pannelli solari (flessibili) non ci penserete più! Faranno al caso vostro anche idrogeneratori e generatori eolici (questi ultimi però sono un po’ rumorosi).

8. Riscaldamento & condizionamento
Volete vivere gli interni della vostra barca 365 giorni l’anno? Pensate a una soluzione di riscaldamento e condizionamento (riscaldatori ad aria, climatizzatori): vi sarà utile anche per asciugare vele e vestiti!

9. Delfiniera
Non c’è barca contemporanea che non abbia questo “naso”. Facile da installare anche in retrofit (esistono modelli universali), impedirà all’ancora di sbattere contro il musone ma soprattutto permetterà di spostare in avanti il punto di mura del frullino e manda in pensione il “vecchio” bompresso.

10. Timoneria
Avete il timone a barra ma volete passare a un più comodo timone a ruota? Con un sistema idraulico, pompa-pistone, è fattibile senza stravolgere la poppa. Ma dovrete affidarvi a un professionista capace…

11. Dissalatore
Disporre di acqua potabile in ogni condizione è fondamentale, specialmente su barche più grandi e se navigate a lungo: solo un dissalatore eliminerà completamente il rischio di rimanere senza acqua dolce.

12. Osteriggi a filo
Volete camminare in coperta a piedi nudi, senza paura di “mignolate”? Allora rendete la coperta più “flush” sostituendo i vecchi osteriggi con quelli più moderni a filo.

…CONTINUA…

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