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Benvenuti nel futuro: ecco la barca della Coppa America, un 75 volante mai visto prima

Luna Rossa e Team new Zealand stupiscono tutti, ecco la nuova barca della Coppa America, e non è esattamente quello che si aspettava il pubblico dei nostalgici

21/11/17- The 36th America’s Cup class boat concept of the AC75.

E monoscafo volante sia. Altro che ritorno al passato, questo è un nuovo, inedito, salto verso il futuro. Fino ad ora infatti mai un monoscafo di 75 piedi è stato in grado di volare in full foiling, ma dalle prime immagini ufficiali diffuse in un comunicato di Luna Rossa la strada pare più che tracciata.

Un 75 piedi ultra performante, che in caso di scuffia sarà autoraddrizzante, dotato di derive a L IN grado di farlo letteralmente alzare in volo, con buona pace degli amanti della vela dislocante. Maggiori dettagli si scopriranno nelle prossime settimane e non appena verrà presentata la regola di stazza ufficiale.

IL COMUNICATO UFFICIALE DI LUNA ROSSA

Oggi, con la presentazione del concept dell’imbarcazione AC 75 – la classe di moderni monoscafi “volanti” ad alte prestazioni con cui si disputeranno le regate della 36^ America’s Cup – si apre una nuova ed eccitante era per la Coppa America.

Negli ultimi quattro mesi i team progettuali di Emirates Team New Zealand e Luna Rossa hanno lavorato congiuntamente esplorando un ampio spettro di diversi concetti di monoscafi, con l’obiettivo di progettare una classe di imbarcazioni che fosse impegnativa da portare e che premiasse e mettesse in risalto i massimi livelli di abilità degli equipaggi. Questo concetto potrebbe rappresentare il futuro dei monoscafi da regata, o anche da diporto, indipendentemente dall’America’s Cup.

L’AC 75 lega altissime prestazioni ed eccellenti caratteristiche per il “match racing” con la sicurezza di un’imbarcazione autoraddrizzante in caso di scuffia (n.d.r. rovesciamento della barca). Questo obiettivo è stato raggiunto tramite l’utilizzo di due derive basculanti a T, una per ogni lato dell’imbarcazione, zavorrate in modo da aumentare il “momento raddrizzante” in navigazione e dare stabilità a basse velocità.

In condizioni normali di navigazione, la deriva sottovento sarà abbassata in modo da creare una spinta verticale e consentire all’imbarcazione di “volare”, con la deriva sopravvento completamente fuori dall’acqua in modo da massimizzare il braccio di leva della zavorra e ridurre la resistenza. Nelle fasi di pre-partenza e di manovra entrambe le derive possono essere abbassate per creare maggiore portanza e stabilità.

Anche se le prestazioni sono state il punto focale del progetto, sono stati considerati anche gli aspetti pratici dell’imbarcazione, quali il ricovero nell’hangar o l’ormeggio in banchina, quando entrambe le derive si trovano interamente sotto lo scafo, in modo da creare una naturale stabilità e consentire alle imbarcazioni l’accesso alle banchine standard di un marina.

Uno dei principali obiettivi è stato quello di sviluppare una tecnologia accessibile e sostenibile che potesse essere trasferita ad altre classi di imbarcazioni. Mentre i recenti multiscafi della Coppa America hanno utilizzato la potenza e il controllo delle ali rigide, non vi è stato alcun trasferimento di questa tecnologia alle alberature di altre classi. Congiuntamente alle innovazioni del sistema di “foiling”, Emirates Team New Zealand e Luna Rossa stanno investigando un certo numero di possibili innovazioni da applicare all’alberatura dell’AC 75, con la condizione che l’albero non necessiti di una gru per essere armato ogni giorno. Si tratta di una ricerca ancora aperta in quanto sono all’esame diversi concetti; i dettagli saranno comunicati con la Regola di Classe dell’AC 75, che sarà pubblicata entro il 31 marzo 2018.

La Coppa America è una regata di “match race” (n.d.r. duello) e la creazione di una classe che consentirà regate di “match racing” impegnative è stato l’obiettivo sin dall’inizio. L’AC 75 potrà virare e strambare “volando”, con minime perdite di velocità in manovra, e la facilità con cui le barche potranno girare farà rivivere le classiche fasi di pre-partenza della Coppa America. Anche il modo di portare la barca sarà un fattore importante, assieme alla scelta delle vele, compreso il “Codice Zero” (n.d.r. vela da vento in poppa) nelle condizioni di vento leggero.

Sono state considerate moltissime idee nella ricerca di definire una classe di imbarcazioni molto eccitante da portare e che consentisse di avere eccellenti regate di “match racing”, ma la decisione finale è stata facile: il concetto qui annunciato era il chiaro vincitore, ed entrambi i team sono impazienti di introdurre gli AC 75 per la 36^ America’s Cup nel 2021.

3 Comments on Benvenuti nel futuro: ecco la barca della Coppa America, un 75 volante mai visto prima

  1. bene: abbiamo risolto il problema del chiederci se valesse la pena o no alzarsi a ore impossibili per guardare la coppa America in Nuova Zelanda. era difficile tornare ai monoscafi senza riaccendere interesse nel pubblico, ma ce l’hanno fatta. bravi.

  2. Wow! queste sono le vere Formula uno del mare! Tecnologiche, futuristiche, velocissime… ma ancora barche a vela!

  3. A me sembra una grande immensa inguardabile “stron**ta”…comunque speriamo di sbagliarsi.

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