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L’Italia punta sulla vela dopo gli insuccessi del calcio (e fa bene!)

Basta figure barbine a livello internazionale. Altro che calcio, qui bisogna scommettere sulla vela italiana. Che sarà super protagonista alla Coppa America

italiaL’ Italia non è quel gran casino fatto di disorganizzazione, non programmazione, attaccamenti alla poltrona che, a livello internazionale, ci fa collezionare figure barbine. L’ultima è la clamorosa mancata qualificazione ai Mondiali di calcio della nostra sgangherata Nazionale, specchio di una Federcalcio che è un carrozzone di cariatidi incompetenti.

Azzurra nel 1983 giunse in semifinale della Louis Vuitton Cup e fece sognare gli italiani

L’ Italia, per fortuna, non è solo questa e la vela lo può dimostrare e lo ha già fatto in passato. Coppa America docet. L’impresa di Azzurra, che nel 1983 giunse alle semifinali a Newport fu il frutto di un progetto organizzato nei dettagli. Poi vennero Gardini e Il Moro, che nel 1992 spostarono le discussioni da bar dal calcio alle strambate e ai bompressi. La Coppa la perdemmo in finale ma la credibilità aumentò a livello esponenziale. Italiani in gamba. Altro che pizza e mandolino.

Il Moro di Venezia giunse in finale di Coppa nel 1992 e gli stranieri scoprirono che gli italiani non erano soltanto pizza spaghetti e mandolino

La storia si è ripetuta con Luna Rossa, sconfitta solo in finale. Insomma, avrete capito il senso del discorso: l’importante non è vincere, in questo caso. Ma far capire agli stranieri che siamo capaci di fare cose importanti nello sport, con serietà, capacità, inventiva. E la Coppa America che verrà è un’occasione d’oro.

Patrizio Bertelli

Al centro c’è un uomo che ha deciso di investire tanti soldi in un sogno. Patrizio Bertelli ce la “fece quasi” nel 2000 e ora ci riprova: il boss di Prada è diventato Challenger of Record (il “primo sfidante” al Defender della Coppa, con il compito di decidere il format della competizione), ha persino dato il nome dell’azienda a quella che prima era Louis Vuitton e ora Prada Cup. Ci sarà tanta Italia nella prossima Coppa: dimentichiamo il calcio, per una volta, e ricordiamoci che saremo gli assoluti protagonisti, con Luna Rossa, dell’evento velico più antico del mondo e allo stesso tempo più avanti a livello tecnologico.

Se ne sono appena ricordati (bravi) al CUOA, la scuola di management che ha conferito a Bertelli il Master of Business Administration Honoris Causa. Perché la Coppa America, ragazzi, è una roba seria!

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3 Comments on L’Italia punta sulla vela dopo gli insuccessi del calcio (e fa bene!)

  1. Barclay Cooper Redway // novembre 18, 2017 at 1:25 pm // Rispondi

    no per favore non invitiamo i tifosi di calcio nelle competizioni di vela (difficile per loro capire, tra l’altro)

  2. la Coppa America non fa testo: vince chi ha più soldi! la “vera vela” è stata e sarà sempre quella Olimpica, e qui l’ italia a parte il grande Straulino mezzo secolo fa e la Sensini nel windsurf ha fatto sempre figure sgangherate, peggio della nazionale di calcio

  3. Infatti, in coppa abbiamo avuto due imprenditori che hanno deciso di investire sulla loro passione se fosse stata la federazione a gestire la partecipazione all’evento….forse non ci avrebbero neanche fatto vedere le immagini in tv, altro che vincere LVC. In Italia dove c’è politica o interessi collettivi non ci può essere successo!!!

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