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Transat Jacques Vabre, iniziano i guai: scuffia il Multi 50 Drekan Groupe, avaria per Enel Green Power

Il Multi 50 francese ha scuffiato all'altezza delle Azzorre. Nel frattempo rotta anomala per Bona e Fantini di Enel Green Power, possibile problema tecnico in corso di risoluzione

AGGIORNAMENTO ORE 17.30 DEL 9 NOVEMBRE

Purtroppo è confermata la sensazione avuta negli ultimi rilevamenti. A causa di un impatto al timone di dritta, probabilmente con un UFO (unidentified floating object), il Class 40 ITA 55 Enel Green Power in gara alla Transat Jacques Vabre sta facendo rotta verso Lisbona per una valutazione dei danni. L’equipaggio, composto dallo skipper Andrea Fantini e dal co-skipper Alberto Bona, sta bene e ha già adottato le misure necessarie per navigare in sicurezza fino al Portogallo.
A seguito della definizione approfondita del danno e della valutazione tecnica si deciderà, insieme ai Partner e allo Shoreteam, se riprendere o meno la Transat Jacques Vabre. Al momento dell’avaria il Class 40 si trovava in 8° posizione a 3.450 miglia dall’arrivo di Salvador de Bahia.

 

Ore movimentate alla Transat Jacques Vabre, il Multi 50  Drekan Groupe di Eric Defert e Cristopher Pratt ha scuffiato all’altezza delle Azzorre. L’equipaggio è stato già tratto in salvo dalla nave cargo Beautriton, arrivata sul posto poche ore dopo dall’incidente mentre i due skipper restavano al riparo dentro gli scafi rovesciati. Non sono chiare le dinamiche dell’incidente, al momento della scuffia Drekan Groupe stava navigando in un flusso da nordest intenso ma non estremo, intorno ai 20-25 nodi, con onda formata.

Nel frattempo la regata va avanti con il match race in testa alla flotta tra i due Ultime: in avvicinamento all’arcipelago di Capo Verde cambio al vertice, guida adesso Sodebo con 65 miglia di vantaggio su Edmond de Rothschild di Josse, mentre i due trimarani navigano stabilmente intorno ai 30 nodi di media.

Molto più indietro, in avvicinamento alle Canarie, la flotta dei Multi 50 è guidata invece da Arkema con appena 0.6 miglia di vantaggio su FenetrA. Tra gli IMOCA prosegue l’assolo di St Michel Virbac, che fa valere i suoi foil e allunga il suo vantaggio fino a 38 miglia su SMA, con medie di velocità intorno ai 20 nodi. Problema tecnico per Newrest Brioche Pasquier, sul quale naviga Giancarlo Pedote con  Fabrice Amedeo: i due skipper hanno raccontato di avere esploso lo spinnaker grande mentre navigavano in 20-25 nodi di vento, senza apparenti cause scatenanti. Un problema non risolvibile a bordo dato lo stato della vela.

Sempre sul fronte degli italiani desta qualche preoccupazione la velocità anomala del Class 40 Enel Green Power di Alberto Bona e Andrea Fantini.

La rotta e la velocità anomala di Enel Green Power al rilevamento delle ore 13.06 del 9 novembre

Secondo quanto riportato dal tracker ufficiale Enel Green Power naviga a 3.5 nodi con un’insolita prua su 271 gradi. Non è da escludere che i due skipper siano impegnati nella risoluzione di un qualche problema tecnico. Eventuali aggiornamenti nelle prossime ore. Prosegue bene invece la regata di Colombre XL di Massimo Juris e Pietro Luciani, sempre in settima posizione nel gruppo di testa guidato ancora da Imerys Clean Energy di Sharp-Santurde.

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