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PROVATA. RM 1370. La francese si fa più bella per il Mediterraneo

Questo quattordici metri segna una svolta per il cantiere Fora Marine che propone un nuovo look accattivante. Prua inversa, tuga con finestrature panoramiche e bordo libero importante per avere più volumi

 

Al salone di Parigi del 2016, quando avevamo visto i primi disegni dell’RM 1370, era stato subito evidente il cambio di marcia del cantiere Fora Marine. Ora che lo abbiamo provato nelle acque francesi di La Rochelle, possiamo confermare che quello che allora era solo un disegno, è stato realizzato. Il nuovo RM 1370 va a sostituire il 1360 varato tre anni fa.
Le linee di carena sono le stesse, ma per il resto questo 13,70 metri è tutto nuovo, con un look attualissimo ed elegante, che segna una svolta per il cantiere. A partire dalla prua che adesso è caratterizzata da un’elegante linea inversa, ben bilanciata da una lunga delfiniera strutturale dove trovano posto l’ancora e il punto di mura delle vele a grande superficie (Code 0 e gennaker). La prua inversa, oltre a dare un look più aggressivo alla barca, allunga la linea di galleggiamento. Il bordo libero è aumentato rispetto al 1360 così da garantire volumi interni ancora più spaziosi. Tutto questo senza appesantire il profilo laterale, grazie anche al design estremamente filante della tuga che finisce poco dopo l’albero, così da lasciare libera tutta la zona prodiera. Un altra novità è il diverso taglio della finestratura di prua, che ora ha i due angoli superiori che fuggono verso l’alto formando due piccole ali. Cosa che dona agli interni ancora più luce e dà un tocco di eleganza in più a tutta la barca. Cambiano anche gli oblò laterali che sono più allungati e leggermente più bassi. Cambiamento puramente estetico, ma che alleggerisce molto l’aspetto della murata.

UN PROGETTO FIRMATO MARC LOMBARD
Il marchio di fabbrica di RM, praticità e comodità in coperta, è anche in questo 1370 uno dei punti di forza. Il pozzetto, classico nelle disposizioni, che sfrutta la larghezza massima di 4,50 metri, è una vera piazza d’armi, esaltata anche dallo specchio di poppa completamente aperto. Marc Lombard ha voluto incrementare in particolare la comodità e l’estetica degli interni aggiungendo alcune finiture e rivedendo leggermente i volumi dei diversi locali.
La larghezza ai limiti massimi della categoria dei 14 metri permette di avere un layout con due cabine poppiere (una delle quali può essere trasformata in locale tecnico, come nel layout della barca protagonista della nostra prova, mentre l’altra misura 137×200 cm) e una vera cucina a U distinta dalla dinette con due divani contrapposti e un megatavolo con ante abbattibili. Ovviamente, come da tradizione di queste barche nate per navigare a lungo raggio, lo spazio riservato al tavolo da carteggio (100 x 55 centimetri) è di dimensioni generose. Contrapposto alla cucina un grande bagno. A prua una bella cabina armatoriale con bagno diviso in due locali tenendo la doccia separata e grande armadio. Gli interni sono illuminati con vista mare dalle grandi finestrature laterali e frontali che caratterizzano il look della nuova generazione degli RM. Tutti i pesi sono concentrati a centro barca, anche i serbatoi in acciaio inox dell’acqua e del carburante. Il merito di tutto questo spazio è del disegno delle forme di Marc Lombard, uno dei grandi progettisti di scafi oceanici, che ha adattato i suoi disegni sportivi alle caratteristiche crocieristiche dell’RM 1370. La costruzione è quella esclusiva di tutti gli RM, un guscio di legno lamellare che viene rivestito di epoxy e dotato di una gabbia in acciaio che abbraccia tutta la zona centrale di attacco del bulbo e delle lande.

UNA CARENA POTENTE E UN PIANO VELICO GENEROSO
Le potenti linee di carena sono supportate da un piano velico generoso con un genoa al 108% di ben 59 mq e un gennaker di 150 mq. Varia è la scelta delle opzioni per il piano di deriva. Si va dal bichiglia, amato dai francesi dell’Atlantico, alla lama con siluro dalle alte prestazioni profonda 3,40 metri sino ad una versione con chiglia retrattile che riduce notevolmente il pescaggio. Per il Mediterraneo il cantiere suggerisce il mono-chiglia con deriva a T e doppia pala del timone per esaltare le performance della barca, mentre, per i mercati del nord Europa, consiglia la versione a due chiglie che permettono di appoggiare la barca sul fondo quando la bassa marea lascia i porti a secco. Quest’ultima versione ha un singolo timone centrale e garantisce una maggiore stabilità di rotta. Per quanto riguarda il piano di coperta, attrezzato interamente con accessori Antal, si nota l’assenza del paterazzo che lascia il posto a due volanti in tessile; mentre a prua sono montati due avvolgitori, uno per il fiocco e l’altro, più arretrato, per avere sempre armata anche la trinchetta. Le manovre sono state pensate con sei winch a disposizione: due in zona timoneria, due sulla tuga (elettrici per le drizze), e due in un apposito spazio manovra, ricavato tra la tuga e le panche del pozzetto. La scotta della randa è armata alla tedesca con il carrello posizionato davanti alla doppia timoneria. Per quanto riguarda le prestazioni a vela questo scafo ci ha regalato numeri interessanti: di bolina (angolo apparente di 40°), con un vento reale intorno ai 13,5 nodi, la barca navigava a 8,6 nodi con accelerazioni fino ai 10 quando ci siamo allargati fino a una bolina larga. Le sensazioni sul timone sono ottime, la barca non sbanda mai troppo, accelera in maniera veloce rimanendo sempre morbida e stabile. Di lasco invece, srotolato il gennaker ma con vento in diminuzione fino ai 10 nodi la velocità è stata di 12 nodi.

I NUMERI DELl’RM 1370
Lungh. f. t.: 13,70 m;
Lunghezza al gall.: 12,80 m
Larghezza max: 4,50 m
Pescaggio: 2,54/1,95 m
Dislocamento: 15.700 kg
Sup. vel.: 112 mq
Progetto: Marc Lombard
Prezzo: 352.000 euro iva compresa franco cantiere.
www.yachtsynergy.it

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