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L’Italia all’attacco Transat Jacques Vabre, partiti! Ed è subito meteo duro

Partita da Le Havre la Transat Jacques Vabre, c'è tanta Italia da tifare con Bona-Fantini, Juris-Luciani e Giancarlo Pedote. Subito condizioni dure nella Manica

Da sinistra: Massimo Juris e Pietro Luciani, Giancarlo Pedote, Andrea Fantini e Alberto Bona

E’ la più dura e lunga delle transatlantiche, obbliga gli skipper ad affrontare una grande varietà di condizioni meteo, dai fronti freddi della Manica agli Alisei passando dalle calme equatoriali. Vi partecipa il top degli skipper oceanici, sul top delle barche da regata offshore. La Transat Jacques Vabre è partita da Le Havre con destinazione Salvador de Bahia dopo ben 4350 miglia di regata, e per l’Italia c’è tanto tifo da fare.

Sono cinque i velisti tricolori impegnati nella transatlantica in doppio. Ve li abbiamo presentati a uno a uno: loro sono Alberto Bona e Andrea Fantini sul Class 40 Enel Green Power (LEGGI QUI LA LORO STORIA), Massimo Juris e Pietro Luciani sul Class 40 Colombre XL (LEGGI QUI LA LORO STORIA), e Giancarlo Pedote in coppia con il francese Fabrice Amedeo sull’IMOCA 60 Newrest Brioche Pasquier (LEGGI QUI LA SUA STORIA). In regata oltre ai Class 40 e agli IMOCA 60, ci saranno anche i Multi 50 e i giganteschi trimarani della Classe Ultime: in totale gli iscritti sono 40, 16 Class 40, 6 Multi 50, 13 IMOCA 60 e tre Ultime.

L’uscita nella Manica sarà subito da cuori forti, con vento da nordovest sui 20-25 nodi, onda molto formata e pioggia, un inizio non certo semplice per tutti gli equipaggi in regata che nelle prime ore avranno come principale obbiettivo quello di prendere il ritmo della regata e soprattutto preservare la barca in una delle fasi più delicate del percorso. Uno start decisamente muscolare, dove conterà molto risparmiare l’energia e gestire prima di iniziare ad attaccare.

Class 40

Tra i Class 40 i favoriti della vigilia sulla carta sono V and B di Maxime Sorel e Antoine Carpentier, Imerys di Phil Sharp e Pablo Santurde, Campagne de France di Halvard Mabire e Miranda Merron, con tanti equipaggi, inclusi i nostri Enel Green Power e Colombre XL  a potere fare da outsider, soprattutto in una regata dove, particolarmente nella fase iniziale, non contano solo le performance ma anche tenere la barca tutta d’un pezzo.

IMOCA 60

L’entry list tra gli IMOCA 60 è di altissimo livello, con numerosi skipper che arrivano dall’ultimo Vendée Globe e diversi veterani della classe. I pronostici della vigilia si indirizzano verso St Michel Virbac, dei super veterani Jean Pierre Dick e Yann Elies, ma attenzione anche a Paul Meilhat e Gwénolé Gahinet su SMA, come anche all’esordio di Boris Hermann su Malizia II in coppia con Thoma Ruyant. Da tenere d’occhio anche Louis Burton che “inaugura” la nuova barca, l’ex Banque Populaire che ha vinto il Vendée Globe con Armel Le Cleac’h,  e sarà in coppia con Servane Escoffier.

Multi 50

L’esperienza di Erwan Le Roux e Vincent Riou fa partire Fenetrea sulla carta un passo avanti agli altri. Ma tra i Multi 50 le variabili, una su tutte la tenuta di questi trimarani, sono varie ed è difficile fare pronostici. Da tenere d’occhio anche la coppia Lalou Roucayrol e Alex Pella su Arkema.

Ultime

Anche qui fare pronostici è quanto mai complesso, date le caratteristiche delle barche e il livello dei tre equipaggi. Molto dipenderà dalle condizioni delle prime ore e da come ne verranno fuori i tre maxi trimarani. Edmond de Rotschild di Sebastien Josse e Thomas Rousìxel, e Sodebo di Thomas Coville e Jean Luc nelias dovrebbero giocarsi la vittoria, ma prima di tutto occorrerà portare le barche al traguardo.

Tracking su www.transatjacquesvabre.org

Mauro Giuffrè

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