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LE GATTA-CARTOLINE Saluti e baci da…. Porto Pino

Prosegue il viaggio di Adriano Gatta in 15 puntate, da Trapani ad Alghero lungo la costa occidentale della Sardegna e ritorno: in stile "cartolina", ecco il racconto ricco di consigli utili per voi crocieristi!


Prosegue il viaggio di Adriano Gatta sulla Rotta Sardegna – Trapani -Sardegna, in direzione “ostinata e contraria). Ecco la sesta puntata…

Ma porta chi te pare…. e poi Pino ( quello del salame dell’Oltrepo) è già sceso a Cagliari; lui sarebbe voluto venire a vedere il suo porto ma impegni di lavoro…..beh Pino, intanto ti mando questa cartolina….sarà per la prossima volta….


Dicevamo che avremmo doppiato Capo Teulada
e manteniamo le promesse anche se una corrente fortissima e contraria, assieme alla perentoria chiamata sul vhf 16 da parte della motovedetta dell’Esercito( questa è zona militare, vietatissima !!!!!) ci obbliga a passare più al largo…..
Ma andiamo con ordine:

partiti da Tuerredda e doppiato capo Malfatano, mettiamo a riva( eh ? sono bravo? Non ho detto tiriamo su….)le vele e puntiamo sull’Isola Rossa in fondo al golfo di Teulada, di fronte alle belle spiagge di porto Tramatzu e di S’ortixeddu (o degli Americani).


Puntiamo su Porto Scudo
per vedere i suoi famosi tori al pascolo in spiaggia ma, con una chiamata via radio, la motovedetta dell’esercito ci comunica che non è possibile scendere a terra e nemmeno entrare a Cala zafferano( peraltro bellissima) essendo oggi giorno feriale……

È possibile solo dopo le 17 e sino alle 6 del mattino oppure il sabato e la domenica, poi, con grande magnanimità, l’Esercito acconsente all’approdo ed alla navigazione nella zona militare di Capo Teulada dal 1° al 23 agosto……pazzesco !!!!

Peccato c’era un bel maestrale e saremmo stati ben ridossati….
Doppiamo, come già detto, a fatica, il Capo e puntiamo sulle spiagge di Porto Pino, con le sue meravigliose dune di sabbia bianchissima
Essendo sul lato esposto a ponente del golfo di Palmas il maestrale è fastidioso ma riusciamoa dare fondo in 4 mt. d’acqua (speriamo che il fondo sia buon tenitore…..)


a scendere ,avventurosamente, a terra con il tende
r ( praticamente bagnati fradici)e a dare un’occhiata alle dune e agli stagni retrostanti e, all’orizzonte la nostra meta di del giorno successivo: Sant’Antioco
Ne valeva la pena; aspettate un giorno di calma di vento e andateci!!!!
Bagno, foto di rito, ritorno a bordo del B.P.3 , ancor più bagnati di prima, ovviamente, vista l’onda contraria e il 3.5 hp costretto a portare 5 persone( vorrei vedere un f.b. elettrico in queste situazioni….bah)
Percorriamo a motore le poche centinaia di metri che ci dividono dal porticciolo e ci sistemiamo all’ancora per la notte con raffiche brandeggianti sino a 18 nodi ma mare piatto.

Come da previsioni verso il tramonto il vento cala e scendiamo a terra col tender lungo il canale che collega gli stagni al mare. Il paesino è piccolissimo e molto carino ed ormeggiamo il gommoncino fra la barchette dei pescatori proprio davanti alla Taverna blu Marlin. Un chiosco con una vetrinetta di pesci freschissimi ed invitanti Ve lo consigliamo caldamente.
Prezzi imbattibili !!!!

Beh adesso, non so voi, ma noi siamo seduti a tavola e non ho più voglia di scrivere per cui…. Augurateci Buon Appetito e ……ci sentiamo domani

Testo ed immagini di Adriano Gatta

Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto), collabora da tempo con il Giornale della Vela.

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