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In windsurf verso la libertà. La fuga più incredibile dalla Germania dell’Est VIDEO

In fuga dalla Germania dell'Est a bordo di windsurf autocostruiti nel gelo del Mar Baltico. L'incredibile storia (a lieto fine) di Karsten e Dirk


Di storie di fughe rocambolesche dalla Germania dell’Est verso il mondo “capitalista”, prima della caduta del Muro di Berlino nel 1989, se ne sono sentite parecchie.
Gente che scavava tunnel sotterranei per passare sotto il Muro, che ha rubato aerei, che ha utilizzato complicati sistemi di carrucole.

IN WINDSURF VERSO LA LIBERTA’
La storia che a noi interessa risale al 1986 ed è davvero incredibile. I protagonisti sono Karsten Klünder e Dirk Deckert: due amici che decisero di fuggire dalla Repubblica Democratica Tedesca in… windsurf, giocandosi la vita nel freddo del mar Baltico. I due partirono dalle spiagge tedesche, diretti verso la Danimarca, l’alba del 24 novembre (per evitare la guardia costiera comunista), con 30 nodi d’aria, a bordo di due tavole che si erano autocostruiti basandosi sulle indicazioni di una rivista di vela clandestina proveniente dalla Germania Ovest, con mute di neoprene (materiale difficilissimo da trovare in DDR) caserecce.

I surfisti fino ad allora avevano navigato solo in acque interne della DDR perché il mare faceva confine e non vi si poteva navigare.

Klünder riuscì al primo colpo, navigando per 70 chilometri sospinto dal vento, tra Hiddensee l’isola di Møn, approdando sulle coste danesi. Deckert una volta uscito dovette rientrare perché nella sua stagna entrava acqua. Ci riprovò la notte seguente, venendo recuperato sei ore dopo mezzo congelato da un peschereccio – per sua fortuna – danese. Intervistato di recente, ha dichiarato: “Se avessi saputo che il Muro sarebbe caduto dopo soli tre anni, forse non lo avrei mai fatto”. 

IL SERVIZIO DE “LA GRANDE STORIA” SULLA STORIA DEI DUE SURFISTI

 

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