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I campioni delle regate d’altura siamo noi! Evviva gli armatori

Sono stati loro i più forti. Ecco barche e armatori vincitori del Campionato Italiano Offshore e del Trofeo Armatore dell’Anno. Una lunga stagione di regate che ha premiato i più ostinati e continui sui risultati

Hanno regatato in lungo e in largo su e giù per lo stivale. Chi lo ha fatto tra le boe, chi lo ha fatto in altura. Ci hanno messo passione, impegno, denaro, hanno coinvolto molti velisti per i loro equipaggi. Sono gli armatori che hanno vinto la classifica del Campionato Italiano Offshore e quella dell’ Armatore dell’Anno. Sono stati premiati a Genova, ecco a voi i campioni dell’altura italiana.

I CAMPIONI DELL’OFFSHORE

Francesco De Nicolo – Ottavo Peccato

Primo nella classifica overall e in quella della classe 3 del Campionato Italiano Offshore che lo ha visto assoluto protagonista nelle prove d’altura più complesse.

L’M37 L’Ottavo Peccato ha impreziosito il suo anno andando a vincere la difficile Palermo-Montecarlo al termine di una stagione che lo ha visto impegnato nelle principali tappe del Campionato Offshore.

 

Piercarlo Antonelli – Bora fast

Si aggiudica la categoria X2 e il successo era tutt’altro che scontato. Il Sun Fast 3600 Bora Fast era infatti alla stagione d’esordio e l’avversario principale, la gemella Lunatika, era di quelli veramente tosti. Decisivi ai fini della classifica i punti della Palermo-Montecarlo per chiudere la stagione in bellezza, ma anche la grande tenacia nel regatare in doppio e affrontare trasferte impegnative.

 

Giovanni Di Vincenzo – LISA

L’X-41 Lisa è ormai una delle barche veterane del Campionato Italiano offshore, sempre sul podio di classe o in quello overall nelle ultime stagioni durante le quali ha regatato ad altissimi livelli a tutte le manifestazioni a cui ha partecipato..

Si aggiudica quest’anno la classe 1 in una stagione comunque da grande protagonista con la vittoria in overall della 151 Miglia.

 

Riccardo Maria Serranò – STRIPTEASE

Il Tripp 40 aveva avversari ben più giovani, ma il team di Serranò ha lavorato bene portando a casa risultati importanti nelle regate di vertice dell’offshore.

A essere decisivi per il successo finale sono infatti i punti raccolti alla Roma x Tutti e quelli della Palermo-Montecarlo, le regate più dure.

 

Pietro Burello – MARGHERITA

Stagione tutta in Adriatico per il Vismara 45 che ha partecipato alle super classiche sul versante est dell’Italia.

La vittoria in classe A viene decisa dai risultati maturati alla 200 e alla 500, le più dure prove d’altura che si disputano in Adriatico, con il successo di Margherita nella più lunga, la storica 500, una regata mai banale, difficile da vincere.

Federico Roncone – LOCURA

Protagonista assoluto in classe 4, con una stagione offshore corsa tutta in Tirreno con diverse tappe al sud Italia. Per l’Este 31 i punti pesanti sono però arrivate nelle due classiche toscane, La Lunga Bolina chiusa al quarto posto overall, e la 151 Miglia dove Locura ha centrato il secondo posto di classe. Risultati tutt’altro banali per un piccolo 31 piedi non più giovanissimo che se la vede con barche di ultima generazione.

 

GLI ARMATORI DELL’ANNO

Giuseppe Fornich – SAGOLA

Vince la classifica overall e quella di classe 3 dell’Armatore dell’Anno. Beppe Fornich e il Grand Soleil 37 Sagola sono ormai un binomio vincente da diverse stagioni. Dalla Middle Sea Race ei Campionati Italiani, senza avere paura di cimentarsi anche con il Mondiale.

In altura o tra le boe, l’equipaggio dell’armatore siciliano continua a confermarsi stagione dopo stagione ad alti livelli.

 

Massimo De Campo – SELENE

La vittoria overall dell’Armatore dell’Anno è sfumata per un soffio ma per Massimo De Campo e lo Swan 42 Selene è comunque una stagione da incorniciare con la vittoria del gruppo A e due risultati di livello assoluto: il terzo posto al campionato Italiano ORC e soprattutto l’argento mondiale nelle acque di Trieste. La barca è ancora altamente competitiva, ma non si vince mai per caso e il solo mezzo non basta.

 

Stefano Cescutti – VOLA VOLA

Nonostante le barche avversario decisamente più giovani, il Millennium 40 Vola Vola infila una grande stagione e Stefano Cescutti conquista il primo posto in classe 1. Grande determinazione negli appuntamenti che contano, Mondiale e Campionato italiano, chiusi al quattordicesimo e dodicesimo posto. La barca c’è, ma non è più giovanissima, a sottolineare come il lavoro del team sia stato importante per mantenerla competitiva.

 

Francesco Siculiana – ALVAROSKY

Uno dei volti più noti dell’altura italiana, ex Presidente UVAI, sempre sulla cresta dell’onda da innumerevoli stagioni con il suo Grand Soleil 40 Alvarosky, inossidabile.

Vince nel gruppo 2 dopo una anno che lo ha visto tornare a fare lunghe trasferte, per il Campionato Italiano ORC di Monfalcone e il Mondiale di Trieste. Mai domo.

Maurizio Grandone – TAZ UNICASIM

Il campione in classe 4 è lui, Maurizio Grandone, armatore del piccolo A 31. La sua stagione è stata un mix di regate tra le boe e prove offshore.

A essere decisiva la continuità di piazzamenti e alcuni buoni risultati come il terzo di classe in IRC e ORC ottenuto in occasione della Coppa Italia dove il piccolo 31 piedi si è confrontato con avversari ben più blasonati sulla carta.

 

Ugo Guarnieri – CHARDONNAY

Ugo Guarnieri è l’armatore dell’anno tra i Minialtura. Il piccolo Delta 84 ha partecipato ai due eventi clou della stagione disputatesi in acque adriatiche, il Campionato Nazionale dell’Adriatico e il Campionato Italiano Minialtura. Primo assoluto nel primo caso, bronzo nel secondo, il re dei “piccoli” è lui.

 

 

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