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PROVATA. Hanse 418, alla ricerca della semplicità. FOTO e VIDEO

Il nuovo 418 di Hanse si evolve nella ricerca della facilità di gestione, senza dimenticare il divertimento a vela anche per i velisti meno esperti, il tutto su volumetrie da vera barca da crociera

Foto Giuffrè/Giornale della Vela

Hanse rinnova la sua gamma con una serie di novità che vanno a coprire diversi segmenti di mercato: per la stagione 2017-2018 hanno fatto il loro esordio ai saloni autunnali, in attesa di ulteriori novità in arrivo, i modelli 388, 418 e 548. Siamo stati a provarli a Genova e ve li raccontiamo a partire dalla “via di mezzo”, l’Hanse 418.

Niente rivoluzioni, ma una barca nel pieno della tradizione recente del cantiere, all’insegna della massima semplicità di gestione, grandi volumetrie e prestazioni a vela adatte a tutti, anche a chi ama divertirsi sotto tela all’insegna della crociera veloce. Il disegno come sempre è stato affidato allo studio Judel/vrolijk & co che ha provveduto a modulare una carena equilibrata, senza esasperazioni, che perdona gli errori ma da comunque soddisfazioni anche al velista meno esperto quando si issano le vele. Rispetto al passato l’estetica è più evoluta, con una linea più filante e una tuga meno pronunciata e più rotonda. Nel complesso il look risulta decisamente gradevole, con la tipica finestratura che spezza il bordo libero per snellire la fiancata.

Il layout delle manovre è all’insegna della più assoluta semplicità: il sistema di drizze e scotte è pensato per potere manovrare tutto con i soli due winch posizionati a ridosso delle timonerie, dove sbucano le manovre a scomparsa. Per una maggiore efficienza nelle virate si può optare per l’utilizzo, consigliato, della coppia di prua posizionata a ridosso della tuga. Il piano velico è quello tipico dei moderni Hanse, randa dalle dimensioni importanti e piccolo fiocco autovirante a prua. In luogo del carrello randa, sulla tuga è posizionato un doppio punto di scotta con due pulegge, più semplice e meno ingombrante da usare per un utilizzo prettamente croceristico.

Una tramontana con punte massime di 12 nodi hanno accompagnato il nostro test, condizioni in cui la barca si è dimostrata divertente ed estremamente facile da condurre. Anche sotto raffica non è necessario intervenire sulla scotta randa, ma basta accompagnare leggermente la barca all’orza per restare nel pieno controllo del mezzo e con il timone efficiente.

Internamente la barca è ben rifinita, con un design sobrio e una divisione degli spazi funzionale e senza forzature. Le volumetrie sono importanti, altezza superiore ai 2 metri in quasi tutti i vani, da barca di categoria superiore.

Tutti i numeri a vela, i dettagli tecnici e i particolari del nostro test, sui prossimi numeri cartacei del Giornale della Vela.

Lunghezza 12.40 m

Larghezza 4.17 m

Immersione standard 2.10 m option 1.74

Dislocamento standard approx. 9,800

Randa 52,50 mq

Fiocco autovirante 34,50 mq

Gennaker 120 mq

Tutti i numeri a vela, i dettagli tecnici e i particolari del nostro test, sui prossimi numeri cartacei del Giornale della Vela.

Per maggiori info www.ciniwebster.it

Mauro Giuffrè

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