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Mini Transat: Beccaria monumentale, Ambeco da filo da torcere ai francesi!

Ambrogio Beccaria show lungo le coste del Portogallo: con un Pogo 2 tiene in scacco i francesi e lotta tra i primi con 230 miglia percorse nelle ultime 24 ore

Ambrogio Beccaria alla partenza da Larochelle. Foto Benedetta Pitscheider

AGGIORNAMENTO ORE 12 ITALIANE 5 OTTOBRE – LUCA SABIU ABBANDONA LA BARCA

Secondo quanto dichiarato dall’organizzazione della regata, e differentemente da quanto scritto nella nostra news di seguito, Luca Sabiu è stato recuperato dall’elisoccorso dopo avere attivato la procedura d’emergenza questa notte. L’italiano si trova adesso a La Coruna in buono stato di salute, non sono ancora note. le dinamiche dell’abbandono barca.

 

La flotta della Mini Transat ha superato Cap Finisterre e in queste ore, sotto un flusso di nordest intorno ai 20 nodi, i “ministi” stanno affrontando la discesa lungo le coste del Portogallo. Per l’Italia le buone notizie arrivano da uno scatenato Ambrogio Beccaria: Alla Grande Ambeco lotta stabilmente nel gruppo di testa dei Serie, attualmente in settima posizione dopo essere stato a lungo nella top 5, staccato di appena 16 miglia dal primo, Remy Aubrun. Di grande rilievo la prova dello skipper milanese, che sta lottando con un Pogo 2 nella bagarre dei Pogo 3, tenendo medie nelle 24 ore prossime alle 230 miglia.

Beccaria è a questo punto una delle grandi sorprese, ma forse non più di tanto, di questa Mini Transat.  Sta regatando in maniera precisa, alla prima grande situazione tattica prima di Finisterre ha risposto presente con un ottimo posizionamento in fase con la rotazione del vento da sudovest a nordest ed è rimasto incollato sulla scia dei “fuggitivi” Pogo 3.

La posizione, e le medie, di Ambrogio Beccaria alle 8 ora italiana del 5 ottobre

Difficile potere tenere il ritmo delle barche di ultima generazione per tutta la tappa, ma adesso Ambeco ha un buon margine sul “gruppone” ed è lecito iniziare a immaginare la possibilità di una grande prestazione finale, quando a Las Palms mancano circa 800 miglia. Da segnalare tra i Serie l’ottima prova di Clarisse Cremer sul Pogo 3 TBS: la ragazza occupa la quarta posizione a 9 miglia dal leader, in piena bagarre per il podio. SCOPRI QUI I PROFILI DEGLI ITALIANI E QUELLI DEI FAVORITI

Il resto degli italiani resta al momento più indietro. Tra i proto, dove sta andando in scena l’assolo – da favorito – di Ian Lipinski su Griffon che ha già 21 miglia di vantaggio su Arthur Leopold Leger, Andrea Fornaro occupa la tredicesima posizione dopo una scelta tattica molto azzardata: l’italiano ha optato per un bordo molto a ovest, passando piuttosto distante da Cape Finisterre e dalla Zona di Separazione del Traffico, un’opzione che gli ha garantito ottime velocità ma in definitiva non ha pagato molto in classifica. Il distacco di Sideral è al momento di 88 miglia ma Fornaro è in piena lotta per la top 10.

Tra i serie recupera qualcosa Andrea Pendibene, adesso 23mo a 77 miglia dal leader. Emanuele Grassi 42mo a 116 miglia. Problemi al tracking all’ultimo rilevamento per Luca Sabiu che risulta al momento non localizzato ma dovrebbe essere in procinto di superare Cap Finisterre.

Buone notizie invece da Matteo Rusticali dopo il disalberamento (LEGGI QUI), lo skipper è approdato con un armo di fortuna a Royan. “Stavo navigando con 20 nodi da Ovest, una mano alla randa e il fiocco” continua lo skipper romagnolo, “ero sottocoperta e stavo parlando con Ambrogio Beccaria al VHF e all’improvviso ho sentito quel maledetto rumore che è l’incubo di ogni navigatore.” L’albero di Spot infatti ha ceduto durante le prime ore di lunedì 2 ottobre rompendosi in 3 parti. La causa della rottura è da imputare allo sfilamento di una sartia dal suo perno per la pressione esercitata.  “Quando ho disalberato il pezzo più grosso, che era in acqua, ha cominciato a sbattere contro la chiglia, quindi ho cercato subito di liberare la barca dai tronconi che potevano causare altri danni. La stanchezza e anche il mal di mare mi hanno reso tutto molto difficile, ma dopo alcune ore sono riuscito a sistemare Spot in modo da avere la tormentina a riva e poter avanzare verso il primo porto”.

Mauro Giuffrè

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