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Come un Dufour diventa un superyacht: 412 e 460 Limited Edition

Siamo andati a provare i Dufour 412 e 460 nella versione “Limited Edition” realizzata da Euro Sail Yacht e abbiamo scoperto come si può intervenire per arricchire e migliorare una barca di serie così da renderla unica e al top della categoria

I Dufour 412 e 460 durante il nostro test

Finalmente! Anche nella nautica come accade da tempo nel settore dell’auto nascono le serie “Limited Edition” che arricchiscono, impreziosiscono, migliorano le versioni esistenti. Il risultato che abbiamo davanti agli occhi nell’intervento che ha effettuato Euro Sail Yacht con i modelli del cantiere Dufour 412 e 460 è in poche parole di aver reso delle barche da crociere dei veri, piccoli superyacht.. Ecco com’è andata la nostra visita a Salerno, alla base charter di Euro Sail Yacht.

QUANDO L’ESTETICA CONTA

Giungo al Marina di Arechi, in Costiera Amalfitana, in un bel pomeriggio soleggiato, con una robusta brezza termica che imbianca il golfo. I due Dufour, 412 e 460, sono ormeggiati uno di fronte all’altro sullo stesso pontile ed una cosa mi salta subito all’occhio: da lontano hanno un look che si distingue nettamente rispetto al resto delle barche a vela di serie ormeggiate di fianco. Una cosa che cattura la mia attenzione, perché se c’è un difetto nella produzione di serie dei grandi cantieri è quello di fare barche simili tra loro, poco caratterizzate.

Il Dufour 460

Questi due Dufour rompono nettamente lo schema. Può sembrare banale, ma il look, i particolari estetici, in alcuni casi e per un certo tipo di utente, contano più magari di certe caratteristiche tecniche della barca. Le barche a vela non sono degli oggetti fini a se stessi, ma chi le acquista vuole godersi, e al tempo stesso mostrare, la bellezza e la particolarità di questi oggetti. Come nelle auto esistono le case che si affidano a tecnici per “preparare” delle versioni limitate di determinati modelli che vengono impreziositi, così Euro Sail Yacht ed il vulcanico Luca Venica hanno deciso di realizzare un’operazione simile con questi due modelli.

L’EVOLUZIONE DI UN DUFOUR

Il concetto generale delle ottimizzazioni era quello di curare alcuni dettagli estetici e funzionali di questi due modelli per renderli in un certo senso unici, per l’appunto “Limited Edition”. Come si può portare a compimento un’operazione simile? Caratterizzando il look della barca, rendendolo in qualche modo diverso. Lo step successivo ed indispensabile è invece quello di curare alcuni dettagli funzionali per elevare lo standard dell’attrezzatura e differenziarlo dalla produzione di serie.

CARBON LOOK PER ALBERO E VELE

Quando vediamo navigare in mare una barca sotto tela, quali sono (oltre alla linea dello scafo) i due particolari che di solito saltano subito all’occhio? L’albero e le vele. Se osserviamo una barca a vela non da troppo vicino sono le prime due cose che il nostro occhio mette a fuoco. Ed è proprio su questi due elementi che Euro Sail Yacht ha iniziato lo sviluppo delle due barche. La wrappatura dell’albero in carbon look e la scelta di vele in New Generation Tecnora, double taffeta black carbon By Zaoli, cambiano radicalmente l’impatto estetico di queste due barche. L’albero e le vele nere, danno un look aggressivo e sportivo, elementi che di solito non vediamo praticamente mai su barche di serie da super crociera. Se il particolare dell’albero è meramente estetico, quello delle vele è anche strettamente funzionale: la scelta di materiali all’avanguardia rompe un po’ la tradizione che sulle barche da crociera le vele debbano essere al minimo della tecnologia. Una spinta verso la qualità che in un certo senso cambia anche il concetto della crociera stessa, che non viene vista più solo come un trasferimento a motore da un ancoraggio all’altro, ma grazie a un’elevata qualità di vele, accessori e strumentazione, consentono di sfruttare questi oggetti per quello che sono, delle barche a vela, il cui scopo principale è per l’appunto quello di issare le vele e navigare.

AL TIMONE DI UN SUPER DUFOUR

Una volta saliti a bordo del 412 ed usciti dal Marina d’Arechi, riesco contemporaneamente ad osservare dall’esterno il 460 che ci naviga vicino ed entro nell’ottica delle modifiche estetiche e funzionali che sono state realizzate a bordo (entrambe le barche hanno subito analoghe ottimizzazioni).

Apprezzabile la scelta del frullone per il Code 0 made in Italy: un Furler FR X-Bearing 6082T6 Aluminum by UBIMAIOR. Ergonomiche e con una buona presa le ruote, che hanno la manopola originale della Volvo a portata di mano. In manovra l’uscita dall’ormeggio è semplice: nonostante il vento al traverso con il jet thruster la barca gira quasi su se stessa rendendo facile la vita al timoniere.

Il Dufour 412 sotto Code Zero

Chi governa la barca può leggere i dati da tre ripetitori di strumenti differenti: il jumbo all’albero, lo schermo al centro del pozzetto fornito di chartplotter 12’’, ed i piccoli ripetitori dei dati del vento, rotta e log presenti sulle due postazioni del timoniere. A rendere piacevole l’esperienza c’è una bella brezza sui 14-15 nodi che rende tutto più frizzante. Per un momento lascio perdere i particolari sugli accessori e prendo in mano la ruota per godermela. Per capire a pieno la particolarità di queste barche non basta infatti solo osservare ma diventa indispensabile anche timonare. Solo dopo avere sentito le sensazioni di condurre la carena Felci, potremo capire a pieno anche il piacere delle innovazioni introdotte da Euro Sail Yacht, le due cose vanno infatti di pari passo e per la riuscita di un’operazione simile prima serve un progetto che a monte abbia una buona qualità. Cosa che queste due barche sono. Due fast cruiser, che a vela si comportano in maniera ottima grazie ad una carena ben equilibrata ed un piano velico veramente semplice da gestire.

Due barche estremamente docili anche sotto tela: con raffica a vele piene consentono l’errore, non ti puniscono, e garantiscono il controllo anche ad un timoniere poco esperto, così come deve essere una barca con questa filosofia. Internamente la volumetria è da barca di categoria superiore. Il bordo libero alto consente una altezza interna non comune, resa esteticamente gradevole dalla finestratura a metà fiancata. Gli interni sono accoglienti, l’aggiunta di specchi e dei vari accessori fatta da Euro Sail Yacht li rende più giovani, mentre la macchina di climatizzazione reversibile rende la barca praticamente vivibile in qualsiasi stagione

PER CHI NON SI ACCONTENTA

In definitiva il riassunto delle caratteristiche di questi due Dufour Limited Edition porta dritto ad una conclusione: l’estetica conta ed in alcune cose ciò che è bello può essere anche molto funzionale. Perché una barca così? Euro Sail Yacht ha voluto intenzionalmente dare la possibilità a chiunque di poter passare del tempo a bordo di barche armatoriali preparate in maniera unica, per poter provare le emozioni di veleggiare con la barca dei propri sogni. Due barche pensate per quegli armatori che non si accontentano di passare inosservati ma pretendono dalla loro passione ore di alta qualità.

CHARTER WITH LOVE

Il 412 ed il 460 fanno parte della Flotta Charter della Euro Sail Yacht, con base in Costiera Amalfitana a Marina d’Arechi, commercializzate sotto il brand di proprietà CharterWithLove; Per informazioni sulla locazione: charter@eurosailyacht.com

Dufour 412

Lungh. f. t. :12,70 m;

Lunghezza al gall.: 11,15 m

Larghezza max: 4,20 m

Pescaggio: 2,10 m

Dufour 460

Lunghezza f. t.: 14,15 m

Lunghezza al gall.: 12,54 m

Larghezza max:. ..4,50 m

www.eurosailyacht.com

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M.G.

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