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Mura, penna, ralinga e balumina: conosciamo meglio le nostre vele

Evitiamo le figuracce quando ci chiedono di "fissare il punto di mura", ripassiamo un po di nomenclatura a proposito delle vele

Le vele sono il motore delle nostre barche, ma siamo sicuri di conoscere i nomi giusti per definire ogni loro parte? Ogni lato, ed ogni angolo di una vela, hanno infatti un loro nome preciso ed è importante conoscerli per farci trovare pronti quando veniamo coinvolti in una manovra. Proseguiamo quindi la nostra “scuola vela virtuale estiva” con una nuova puntata della nostra rubrida dedicata ai termini nautici.

Fileggiare: Sbattere delle vele quando il vento giunge in una direzione quasi parallela alla loro superficie, facendo sì che esse non riescano a gonfiarsi bene e non diano una spinta sufficiente a far avanzare l’imbarcazione.Filétti: i “segnavento” posizionati orizzontalmente sulla vela di prua, ma a volte anche sulla randa, solitamente in basso ed in testa alla vela vicino all’infieritura, utili a regolare corretamente la tensione della scotta.

Penna: Il vertice alto della vela al quale colleghiamo la drizza.

Mura: il vertice basso della ralinga di una vela che mureremo in coperta in caso di un fiocco/genoa o nel punto di incontro tra albero e boma in caso della randa.

Punto di scotta: l’angolo della vela posizionato nel vertice basso della balumina a cui collegheremo le scotte.

Ralinga: Il lato della vela tra penna e punto di mura

Balumina: il lato della vela tra penna e punto di scotta

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