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“CIAONE” porto! Via dalle banchine affollate, viva le baie (sapendo cosa vedere e dove mangiare)

Getta l’ancora nelle baie più fascinose del Mediterraneo e goditi una vacanza più vera: è proprio il caso di dirlo, ciaone porto!


Via dalla pazza folla agostana per un tuffo nelle zone di mare più belle e selvagge del Mediterraneo, dall’alto Tirreno fino alla parte meridionale del Mar Adriatico.
È in alcune delle più affascinanti parti del Mare Nostrum che abbiamo scelto per voi ben 24 ancoraggi nei quali anche in altissima stagione ci si può godere una natura davvero incontaminata. Ma non solo.

Per selezionare queste baie da non perdere abbiamo utilizzato anche altri due criteri: ogni insenatura deve offrire al visitatore anche qualche bellezza storica o artistica, per la quale valga la pena abbandonare per qualche ora il ponte della propria barca; nelle immediate vicinanze di ogni ancoraggio deve essere facilmente raggiungibile un ristorante ai tavoli del quale si può scoprire la più gustosa e tipica cucina del luogo.

Si parte allora dalla magica Corsica, dove da nord a sud sono ben sei le baie che vi consigliamo. Arrivando invece in Croazia ecco altre cinque calette che sarebbe un delitto non visitare avendo fatto rotta verso oriente. E poi ci sono le splendide isole italiane: tra Eolie e Egadi in Sicilia e le Tremiti in Puglia, sono dieci i luoghi cult dove ancorare. Senza scordare le spiagge più segrete del Gargano. In questa prima puntata, vi parliamo i Corsica e Craozia.

CORSICA

Iles Finocchiarola
42°59’ 10N – 09°28’ 35E
Facilmente riconoscibili per la Torre genovese posta su quella più a E del gruppo e per il relitto di un cargo che affiora, vi si può dar fondo proprio a E dell’edificio , ma attenzione: sulle isole non si può sbarcare. Brulle, rocciose e protette da una Riserva Naturale, ospitano specie rare di lucertola e molluschi. Tutta la zona del Capo Corso, il “dito” della Corsica, è Riserva Naturale dal 1987.

Volete gustare una cucina di pesce freschissimo proprio nella Riserva? Da U Paradisu (0033.612899643), localino spartanissimo situato sulla spiaggia di Tamarone, quasi di fronte alle Iles, la specilità sono i crostacei. Distante poi una manciata di miglia, Macinaggio è il porto dal quale partirono le navi corse battenti bandiera genovese per andare alla battaglia di Lepanto. Nel suo centro storico si va da U Portu (0033. 495354049) per assaggiare la vera cucina tradizionale dell’isola.

Marine de Nonza
42°47’ 25N – 09°20’ 50E
È uno dei più bei ancoraggi della zona, anche se è esposto ai venti da O. Solo con tempo stabile si può gettare l’ancora all’estremità S della spiaggia, dominata dal borgo, in 10 metri d’acqua. Una volta ancorati qui però, da vedere assolutamente è anche il borgo di Nonza, abbarbicato su una falesia alta circa 100 metri: dopo aver scalato i 260 gradini di pietra si passeggia tra le casette colorate fino alla Torre, eretta nel 1700.

Nel pittoresco villaggio corso ci sono pittoreschi negozietti di souvenir e diversi locali per mangiare davanti a una vista splendida a picco sul mare. Tra questi il Restaurant La Sassa (0033. 495385526) che propone cucina locale rivisitata e anche coinvolgenti serate di music jazz dal vivo sulla sua ampia terrazza in legno.

Port Girolata
42°20’ 80N – 08°37’ 10E
Considerata una tra le più spettacolari della Corsica questa piccola ansa è accessibile, nella parte più interna, solo da unità con 2 metri di pescaggio. Dominata da una scenografica Rocca Genovese, è chiusa a N da una spiaggetta attrezzata per i bagnanti. Da terra si arriva solo con lunghe passeggiate quindi è sempre poco affollata.
A terra si scopre un minuscolo pittoresco villaggio incorniciato dalle rocce rosse e dalla verdissima macchia mediterranea. Proprio sulla spiaggia ci sono un minimarket, il colorato chiosco di E Bastelle, che vende pane e pasticceria tipica corsa, e diversi ristorantini. Tra i quali, per una cena a base di pesce, si può scegliere Le Bel Ombra (0033.495201567).

Anse Sainte Barbe
41°51’ 20N – 08°46’ 00E
Ancoraggio attorniato da rocce che spuntano sul lato NE di Pointe di Isolella: si ancora a NE della scenografica Torre, e davanti alla spiaggia, o nella parte SE della cala, in una posizione più tranquilla. Sulla costa meridionale del golfo di Porticcio si allunga per più di un chilometro la bella spiaggia di Sainte Barbe, in estate attrezzata con bar e ristoranti. Tra questi c’è L’Oasis (0033.495255840), indirizzo sicuro per godere di una cucina semplice ma molto gustosa. In lista molto pesce fresco e crostacei ma anche il tipico agnello alla corsa.

Anse de Fazzuolu
41°23’ 35N – 09°07’ 60E
È una spettacolare calanca posta a meno di un miglio da Bonifacio: si entra dal lato N dell’imboccatura caratterizzato dalla presenza di un isolotto. È il posto ideale per riposarsi prima (o dopo) una crociera attraverso le “agitate” acque delle Bocche di Bonifacio. Bonifacio è la città più a sud dell’isola e regala scorci splendidi sulle falesie come quelli che si godono salendo o scendendo dall’Escalier du Roi d’Aragon.

Nel centro di Bonifacio sono tanti i locali interessanti ma per noi il ristorante da non perdere è Chez Jules (0033.495730363), indirizzo famoso per la Boullabaisse corsa e per una cucina raffinata e gustosa. Situato nel borgo medievale di Bonifacio, il locale è molto particolare poiché ricavato da un frantoio risalente al 1806.

Golfe de San Ciprianu
41°37’ 80N – 09°21’ 80E
Si entra nella baia circolare dall’imboccatura larga e sicura di SE, ma facendo attenzione alle rocce attorno a Pointe San Ciprianu, sul lato S della baia. Gettare l’ancora nell’angolo SO. Meno di un miglio a N di Porto Vecchio questa cala ospita una lunga spiaggia bianca e nella rada l’Ile Cornuta di rocce rosse.

Al centro del Golfo di San Ciprianu ci sono negozi e ristoranti: da non perdere è per noi Le Cabanon Bleu (0033.611690056). Aperto solo d’estate sulla spiaggia fa da ristorante specializzato in aragosta e crostacei e da birreria piedi nell’acqua. Spostandosi invece nel centro di Porto Vecchio un locale interessante è Sous La Tonnelle (0033.495700217) che offre solo piatti delle cucina tradizionale della zona, non necessariamente di pesce.

CROAZIA

Isola di Skarda. Skarda
44°17’ 40N – 14°42’ 00E
Superato lo stretto braccio di mare del Passaggio di Premuda (Premudska Vrata), si arriva all’isola di Skarda: molto bella la baia omonima, posta sulla costa O e ideale per una sosta prolungata ma anche solo per un bagno in un bel mare turchese. Disabitata e interamente coperta dalla macchia mediterranea, Skarda ospita al centro della profonda insenatura di Griparica, posta sulla costa S, un vecchio forte, da raggiungere con una gradevolissima passeggiata a terra. Essendo l’isola disabitata, per provviste o per mangiare ai tavoli di un buon ristorante bisogna raggiungere la vicinissima (poco meno di un miglio) Premuda: nel centro del villaggio di Premuda si trova Kod Celestina (00385.955449808), ristorante accogliente e famigliare che propone sia cucina di mare che di terra da gustare su una bella terrazza.

Isola di Dugi Otok. Telascica
43°55’ 00N – 15°09’ 00E
È un profondo fiordo, che si insinua per 5 miglia nel lato S di Dugi Otok e che è protetto da un’omonima riserva naturale, istituita nel 1988. In estate l’ingresso si paga ai gommoni della riserva, (prezzi da 200 kune; info: tel. 00385 23377096), quindi si getta l’ancora in fondo al fiordo in 10 metri d’acqua, attorno agli isolotti Skoli. Lungo il lato sud del fiordo si raggiunge a piedi il lago salato di Mir: la sua acqua azzurra è sempre di un paio di gradi più calda di quella del mare aperto.

Dalla spiaggia che fronteggi gli isolotti Skoli parte un sentiero panoramico di 6 km che porta al borgo di Sali, dove ci sono negozi e ristoranti. Interessante e grazioso è la Konoba Marin (00385. 23377500): suggestivo perché incastrato tra le viuzze e le scalinate del villaggio offre una cucina di pesce fresco cucinato alla griglia.

Isola di Kornati. Lavsa
43°48’ 00N – 15°17’ 30E
Navigando lungo la costa SO di Kornati, isola più grande e che fa parte dell’omonimo arcipelago, si trova la piccola baia di Lavsa: tonda e selvaggia, offre un ancoraggio ridossato da tutti i venti, ma con fondali profondi al massimo 2-3 metri. Pagata la tassa d’ingresso (prezzi da 240 kune) al Parco delle Isole Kornati si gode lo spettacolo naturale dell’arcipelago dalmata sostando in una o più delle sue calette incantate. Nel parco è permesso fare immersioni, snorkelling e nuotare ma non è assolutamente permesso campeggiare.

Tra le acque del parco si incontrano diverse “boat-market”, barche che vendono ai turisti generi alimentari, mentre un market con articoli nautici si trova sull’isola di Vela Panitula. Per chi vuole invece un buon ristorante c’è Beban, locale che si trova proprio sull’Isola di Kornati (00385.99475739): si attracca direttamente agli anelli che sporgono dal pontile ed è un indirizzo famigliare ma molto accogliente. In menu piatti di mare ma anche il saporito agnello isolano.

 Isola di Sveti Klement. Vinogradisce
43°09’ 40N – 16°23’ 40E
Sulla costa di Sveti Klement, maggiore delle Isole Pakleni Otoci, si apre questa splendida cala, ben ridossata dai venti da E e NE. Le cosiddette Isole Infernali sono un insieme di bassi e verdissimi atolli che fronteggiano da NO la costa del borgo di Hvar sull’isola omonima. Sono un paradiso per i diportisti poiché ospitano baie disabitate e selvagge come quella di Palmizana.

Per mangiare a Sveti Klement c’è Tonci (00385.217424800): è una casareccia osteria dove tutto il pesce è freschissimo, è cucinato al momento sulla griglia in giardino e servito col profumato vino della casa. Nel centro del borgo di Hvar, 2 miglia a E di Sveti Klement, ci sono negozi, market e anche un altro ristorante da provare: Kod Kapetana (00385.21742230) è sul lungomare davanti al porto e offre piatti di cucina tradizionale dalmata.

Isola di Vis. Rukavac
43°01’ 70N 16°13’ 80E
Siamo sulla costa E della piccola Vis, posta a SO di Hvar, ed è qui che si trova questa cala chiusa da una spiaggia di ciotoli bianchissimi: si getta l’ancora a NO dello scoglio Ravnik in 20 metri d’acqua. Scendendo a terra nella cala di Rukavac a cinque minuti a piedi si trova l’osteria Konoba Ferol (00385.21714011): famigliare e rustica ma molto accogliente propone piatti isolani di mare ma soprattutto di terra, inaspettati e gustosissimi.

Proprio sulla spiaggia di Rukavac c’è invece un divertente chiosco chiamato Diamond Beach (00385.913736888) che è la location ideale per una birra o un aperitivo piedi nell’acqua. Da vedere poi sull’isola di Vis c’è il borgo capoluogo: di origini antichissime, fu fondato dai greci nel IV secolo a.C., ospita oggi vestigia Romane e medievali. Nell’altro villaggio isolano di Komiza c’è invece un ristorante consigliato: è Jastozera (00385. 955109907) che su una terrazza vista mare offre ottima cucina di pesce.

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