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Le sette virtù cardinali… che non devono mancare a un vero marinaio

Queste sono le sette qualità che non devono mancare per essere un vero marinaio secondo l'American Sailing Association. Secondo voi ne manca qualcuna?


Fin dal 1983, l’American Sailing Association si occupa di insegnare alla gente a navigare in sicurezza e tranquillità. In tutti questi anni, i loro membri hanno identificato sette qualità che non devono mancare per diventare un buon marinaio. Secondo voi ne manca qualcuna?

1. FIUTO
In cima alla lista si trova l’intuizione. Tutti noi, almeno una volta, siamo stati a bordo con persone che sembravano sapere cosa fare a “naso”. Da dove sarebbe arrivato il vento, dove si sarebbe dovuto bordeggiare. La barca andava più veloce con loro al comando, riuscivano a ragionare in anticipo. Certo, l’esperienza aiuta, ma l’intuizione, il “fiuto”, è una virtù magica che i grandissimi marinai posseggono a livello innato .

2. PERFETTA CONOSCENZA DEI FONDAMENTALI
Le basi, le basi, le basi. Provate a fare un giro per le banchine, e scoprirete che non tutti sono in grado di dare volta su una bitta correttamente. Oppure chiedete se qualcuno sa eseguire correttamente un nodo margherita. Un vero marinaio, i fondamentali li conosce alla perfezione: nodi, nomenclatura, lettura dei dati meteo, tutto quello che c’è da sapere per navigare.

3. CAPACITA’ DI IMPROVVISAZIONE
MacGyver sarebbe stato un buon marinaio. Le cose in barca non vanno mai come previsto: l’attrezzatura di coperta salta, le cose cadono in mare, le cime si rompono, le condizioni meteo possono cambiare all’improvviso. Quindi la capacità di improvvisazione è una caratteristica fondamentale in un’attività imprevedibile come la vela: lo studio di soluzioni alternative e riparazioni con il materiale a disposizione in barca è una prerogativa dei grandi marinai. Spesso le invenzioni più ingegnose state sviluppate da buoni marinai impegnati in lunghe navigazioni a bordo di piccole barche da crociera.

4. SANGUE FREDDO
I veri marinai non sono mai quelli che urlano e bestemmiano quando qualcosa va storto in barca. Sono quelli che pensano a una soluzione mentre qualcun altro sta urlando e bestemmiando. ma oltre ad essere calmi in situazioni tese, i grandi marinai sono persone tranquille in generale. Respirate, gente… la vela è in primo luogo relax.

5. UNA BARCA E’ UNA BARCA

Chi sa navigare per davvero può salire a bordo di qualsiasi barca e farla veleggiare al meglio. Si farà un rapido inventario mentale su come funzionano i vari sistemi di bordo e in pochi minuti sarà un perfetto membro dell’equipaggio o uno skipper, come se andasse su quella barca da anni.

malingri TAG Heuer Velafestival6. ESPERIENZA
In barca come nella vita, l’esperienza è (quasi) tutto. Tante miglia sul groppone di solito fanno sì che uno diventi un vero marinaio. Anche se non siete dei Russell Coutts, degli Straulino o dei Ben Ainslie, sappiate che con il “fiuto” senza esperienza non si va avanti, mentre non è vero il contrario.

7. PIRATESCA SOBRIETA’
Questa è molto “piratesca”, noi la riportiamo: un buon marinaio non deve rinunciare mai al suo rum, è una tradizione antica che andrà avanti nei secoli. Ma senza esagerare. Perché bere troppo e perdere la cognizione a bordo può avere conseguenze catastrofiche.

L’articolo originale in inglese lo trovate qui.
Qui il sito dell’American Sailing Association

5 Comments on Le sette virtù cardinali… che non devono mancare a un vero marinaio

  1. se posso permettermi aggiungerei “AVERE UNA BUONA DOSE DI FORTUNA DA UTILIZZARE NEI MOMENTI SFORTUNATI”

  2. Sangue freddo non mi manca, pur se a volte aver paura significa rispetto per il potente mare… ma a Roma, usare un “piodorco” é come il “belin” di un Genovese!

  3. UMILTA’

  4. Manca l’ALTRUISMO se il comandante di una nave è colui che abbandona per ultimo la sua nave. Esattattamente come ha fatto il com.te Schettino….

  5. Conoscere i limiti propri e del proprio equipaggio. Un vero marinaio non rischia nulla perché sa che tornerà a casa

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