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La barca gira modo che naviga nei paradisi terrestri: il viaggio di Apsaras

Apsaras, la cui etimologia risale ai due nomi “ap” (acqua) e “sar” (muoversi), e indica lo spirito femmina delle nuvole e delle acque, nelle mitologie indù e buddista, è il nome di questa barca che sta girando il mondo

 

Ci sono barche che realizzano il sogno di una vita. Girare il mondo, a vela, quale velista almeno una volta non l’ha immaginato? Ma per realizzare un sogno serve, per l’appunto, una barca da…sogno: comoda, marina e veloce. Una barca dove comfort, prestazioni e design sono come tre linee che si incrociano fino a diventare insissolubili. Quello che segue è il racconto dell’equipaggio dell’Advanced 80 Apsaras. Il suo armatore, asiatico, l’ha acquistata in Italia e ha deciso di farla arrivare ad Hong Kong nel modo più naturale per una barca, via mare. Ma affrontare questo lungo viaggio solo come un trasferimento sarebbe stato banale, ed ecco che Apsaras per mesi ha navigato da un Oceano all’altro, sempre veloce ed affidabile, cullando il proprio equipaggio in baie incantate ed in alcuni dei luoghi più belli del nostro pianeta. Un racconto che sa di mare e voglia di viaggiare.

Si parte per il giro del mondo 13 novembre 2016, Italia 

Tutti pronti, si parte da Porto Santo Stefano, destinazione Gran Canaria, sotto l’occhio vigile del comandante Fabio Becattini. Il tempo è buono, con vento intorno ai 15 nodi. Vicino alle Isole Baleari il meteo segnala burrasca in arrivo da nord ovest con 50 nodi. Per tre giorni Apsaras naviga in sicurezza (con tre mani di terzaroli e fiocco rollato) con 40 – 45 nodi di vento e raffiche che toccano i 50 nodi. Passato Gibilterra, un buon vento portante accompagna Apsaras in Oceano Atlantico per arrivare in cinque giorni a Gran Canaria (19 novembre 2016).

Apsaras

Qui si ferma alcuni giorni, per ripartire poi il 25 novembre, dopo aver imbarcato l’armatore e i suoi ospiti. La barca è ora al completo: 12 persone a bordo tra cui 8 di equipaggio. Da Gran Canaria Apsaras riparte per Capo Verde attraversando da nord a sud l’Oceano Atlantico e poi verso il Brasile. Andatura di bolina larga con vento intorno ai 15 nodi sotto Code 0, percorrendo 800 miglia in tre giorni.

Quando il GPS segnala 000 000 000, l’equipaggio e gli ospiti sono in coperta per festeggiare il passaggio dell’Equatore. Arrivati in acque territoriali brasiliane, sosta all’ancora nella Baia dei Delfini a Fernando de Noronha. Lo spettacolo è stupendo: delfini, una natura incontaminata, spiagge e baie meravigliose con acqua di un verde intenso. L’equipaggio e gli ospiti passano cinque giorni in mezzo alla natura per riorganizzare la cambusa, rifornirsi di carburante e concedersi un po’ di relax prima della tappa più lunga verso Cape Town. L’8 dicembre Apsaras molla l’àncora. Quattro giorni di fantastica bolina con un vento tra i 20/25 nodi. Nelle 3.800 miglia che separano il Brasile da Cape Town i membri dell’equipaggio si dilettano nella pesca al tonno e al dorado. Apsaras scende poi fino a 30 di latitudine sud e per poi risalire a 34 di latitudine per evitare una zona di alta pressione di Santa Elena che avrebbe rallentato la navigazione. Incontra dai 40 ai 45 nodi di vento navigando con tre mani di terzaroli e con trinchetta arrivando a toccare i 25 nodi di velocità. “La barca è fantastica, sono molto contento. Siamo riusciti ad andare sempre a vela, a parte trenta ore di motore, percorrendo un totale di 21.000 miglia. Durante la navigazione abbiamo incontrato qualsiasi tipo di condizioni, comprese le più difficili. La barca si è sempre comportata benissimo, è molto equilibrata, facile da gestire e ci ha sempre dato grande sicurezza”, dichiara il comandante all’arrivo a Cape Town

Tra le coste del Madagascar

Fine Aprile

Si riparte per le Seyshelles Oceano Indiano. Apsaras veleggia per 3 giorni in condizioni ideali con andature tra bolina larga e traverso con medie sopra ai 10 nodi. Ora Apsaras naviga tra acque cristalline. “Sembra di essere in mezzo al Paradiso Terrestre in un mondo incontaminato” ci racconta il Capitano.

Intorno ad Apsaras solo pesci e poche barche. Navigando con leggero venticello intorno ai 6 nodi, il Comandante ne approfitta per buttare un rapala’ per far divertire gli ospiti. Ed ecco che non sono ancora trascorsi una decina di minuti che una delle canne incomincia a piegarsi. A poppa della barca emerge e si inabissa un grandissimo pesce. Primi di Maggio. Apsaras arriva a Mahè e si ferma in rada. Il giorno seguente gli ospiti scendono a terra nella Capitale Victoria situata sul lato nord orientale dell’isola di Mahé. E’ l’unica città delle Seyshelles. Gli ospiti si godono la natura e il relax. Poche le barche in zona che incrociano e generalmente in direzione opposta. La vita è concentrata soprattutto negli esclusivi Resort. Nei giorni seguenti rotta su Praslin, Curieuse e La Digue, l’isola che si gira in bicicletta. Sono le ultime belle giornate, si intuisce che il tempo sta per cambiare per l’arrivo delle grandi piogge. Il mese di maggio volge al termine.

 

Fine Giugno.

L’armatore e i suoi ospiti sbarcano. Apsaras si sta dirigendo velocemente verso Sri Lanka dove dovrà essere messa in sicurezza per affrontare l’arrivo dei tifoni estivi e dove finirà la prima parte di questo viaggio, in attesa di ripartire a settembre con destinazione Tailandia, dove parteciperà alla Phuket King’s Cup Regatta.

L’Advanced 80

Apsaras, la cui etimologia risale ai due nomi “ap” (acqua) e “sar” (muoversi), e indica lo spirito femmina delle nuvole e delle acque, nelle mitologie indù e buddista, è il nome di questa barca. L’Advanced 80 porta la firma di alcune delle più importanti eccellenze della nautica mondiale. Le linee d’acqua ideate da Reichel-Pugh garantiscono performance degne di un maxi oceanico, il disegno degli interni di Nauta offre stile ed eleganza, la costruzione concepita da Advanced Yachts dona alla barca un mix di rigidità e leggerezza all’avanguardia. L’Advanced 80 è un semi custom per chi non vuole compromessi sull’estetica e sulle capacità veliche della barca. La tuga con la finestratura continua è uno dei tratti salienti di questo 80 piedi. Gli interni chiari vengono esaltati dalla luce naturale che irradia gli ambienti in abbondanza e la finestratura sul tetto della dinette offre una visuale interno-esterno quasi a 360 gradi.

Modello: Advanced 80

Cantiere: Advanced Yachts

Progetto: Reichel-Pugh

Design interno: Nauta

Costruzione: Sandwich con tessuti di vetro, con rinforzi in carbonio, impregnati con resina epossidica sotto vuoto

Lunghezza: 23,98 m

Larghezza: 6,20 m

Immersione max: 3,50 m

Dislocamento: 39.700 kg

Motore: 230 hp

Sup. velica: 326 mq

www.advancedyachts.it

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