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Intervista alle batterie di bordo: sapete cos’è l’effetto memoria?

Le batterie sono una componente essenziale delle nostre barche. Se vogliamo essere consapevoli del loro funzionamento ed evitare brutte sorprese è bene memorizzare alcune nozioni basilari

Le batterie non sono tutte uguali e rispondono a funzioni differenti. Anche sulle piccole imbarcazioni è ormai frequente utilizzare due batterie distinte per i servizi e per il motore. Le batterie da avviamento devono fornire per pochi istanti l’energia necessaria al motorino di avviamento del motore e per questo motivo le celle al loro interno sono costituite da piastre sottili vicinissime tra loro. Generalmente, simili batterie sono identificate da sigle come “12 V 100 Ah 500 A” che ne indicano la tensione nominale, la capacità in 20 ore (C20) e la corrente massima erogabile all’avviamento, per un periodo continuo di 30’’ prima che la tensione scenda a 7,2 V. L’ultimo valore è il più importante, se si tratta di batterie di avviamento, mentre per quelle di servizio bisogna controllare il riferimento alla capacità, per conoscere il valore di energia elettrica disponibile per il consumo di bordo.

Le batterie per i servizi sono a scarica lenta e si prestano all’ uso ciclico, dove per ogni ciclo si intende una fase di scarica seguita da una fase di carica. Le batterie si possono collegare fra di loro in tre modi: in serie, in parallelo o, più raramente, (quando necessitano di alte correnti e tensioni) in serie/parallelo.

Cos’è l’effetto memoria?

Si tratta della memorizzazione della carica della batteria. Se un accumulatore non viene caricato completamente ma solo del 50% si perde il restante 50 dall’efficienza dell’accumulatore.

Cos’è l’autoscarica?

Tutte le batterie anche se non vengono adoperate si scaricano lentamente. Il suo valore dipende  da …

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