Ultime:

Estate senza problemi. Sette dritte per una crociera perfetta

Durante la vostra vacanza in barca, vi ritroverete ad affrontare alcune situazioni “tipo”. Vi spieghiamo come farlo al meglio, dalle manovre alla cucina, dalla pesca alla lettura dell’ambiente circostante

ape_crocieraA volte bastano alcuni accorgimenti per rendere la vostra crociera ancora più tranquilla: sapete manovrare correttamente per prendere i terzaroli, e, soprattutto, capire quando è il caso di dare una mano? Siete in grado di navigare a farfalla in totale sicurezza, fissare nel modo giusto il fuoribordo sul tender o “leggere” una rada cosicché possiate passare la notte senza essere svegliati alle prime ore del mattino perché state rischiando di andare a scogli? Abbiamo selezionato sette “pillole” per affrontare al meglio le situazioni tipo in crociera, dalle manovre passando per la cucina di bordo e la pesca alla traina.

CUOCHI… BASCULANTI 
Schermata 2015-08-04 a 11.59.27
Per cucinare a barca inclinata, usate il cordone della cintura di sicurezza
(predisponete di due golfari su cui fissarne le estremità), vi permetterà di lavorare al fornello basculante in tranquillità e con entrambe le mani libere. In navigazione è meglio usare una pentola a pressione per evitare pericolose fuoriuscite di liquido. State cucinando con una padella o una pentola? Ricordate di infilare i pantaloni della cerata, fondamentali per evitare gli schizzi di olio bollente.

NIENTE MOTORI IN ACQUA
Schermata 2015-08-04 a 11.59.13
Posizionate il tender a lato della barca, fissandolo sulla bitta di mezzo cosicché la sua poppa corrisponda con la tavoletta su cui è fissato il fuoribordo. Mentre una persona a bordo si occupa di svitare il motore l’altra sale sul tender pronta a riceverlo dall’alto. Chi sta in barca inizia a calare il motore usando una cima di sicurezza fissata al fuoribordo (per motori pesanti usate una drizza). Per facilitare il fissaggio del fuoribordo sul tender, chi sta sulla barca tenga in tensione la cima.

SE IL TIMONE DIVENTA DURO?
Schermata 2015-08-04 a 12.01.09
Il timone diventa duro, la barca è troppo sbandata ed è difficile governare? Dovrete ridurre ridurre tela, sapendo che la randa è una vela orziera, e se la superficie di questa è troppo estesa rispetto alle vele di prua, straorzerete di continuo. Nelle barche da crociera moderne, dove l’armo prevede una randa importante, conviene sempre in primis ridurre questa per alleggerire il timone (ricordate inoltre che le vele di prua, se rollate parzialmente, aumentano il beccheggio e lo sbandamento).

NOTTE IN RADA? STUDIATELA BENE
Schermata 2015-08-04 a 12.00.13
Sapete “leggere” una rada in modo da essere sicuri di passare la notte senza sorprese? In primis prestate attenzione a come è posizionato l’ingresso della baia, assicurandovi che fornisca protezione dai venti principali e dalle onde. Poi, prima di dare fondo, soffermatevi sull’ambiente circostante: gli alberi piegati in un certo modo danno l’idea della direzione dei venti dominanti, un paesaggio brullo può indicare la presenza di forti brezze termiche. In base al modello di ancora che avete, studiate il fondale, evitando, se possibile, alghe e fango.

TERZAROLARE FACILE
Schermata 2015-08-04 a 11.59.49
Dotatevi di una randa steccata e carrelli a sfere, terzarolare sarà un’operazione veloce e comoda
: evitate di mettervi prua al vento, anzi allargate l’andatura per tenere la barca più piatta possibile, così chiunque debba lavorare in coperta lo farà nella massima stabilità. Lascate tutta la randa e procedete ad ammainarla per dare la mano. Per aiutarvi applicate, prima di salpare, una piccola cima dalla penna della randa al piede d’albero, un aiuto in più per ammainare la vela sotto carico.

TRAINA CHE PASSIONE!
Schermata 2015-08-04 a 12.00.53
In crociera la pesca alla traina, se ben eseguita, saprà regalarvi molte soddisfazioni. La velocità ideale è tra i 3,5 e i 4,5 nodi, gli artificiali da usare potranno essere autoaffondanti o con piombo da 70 grammi posizionato qualche metro indietro nel terminale. Se avete la classica “piumetta” sappiate che rimane efficiente anche a velocità più sostenute, mentre per le esche tipo rapala, ricordate che la loro dimensione va proporzionata alla velocità di navigazione.

NAVIGARE A FARFALLA
Schermata 2015-08-04 a 12.00.32
A farfalla navigherete in poppa a filo con venti medio-sostenuti, ma dovrete adottare alcuni accorgimenti perché il rischio di strambata è sempre dietro l’angolo. Portate con voi il tangone, da approntare sul fiocco per tenerlo sempre disteso ed evitare che si sgonfi sotto la randa al primo cambio d’angolo. Un calo di concentrazione del timoniere (vietato usare il pilota automatico a farfalla) capita: per la sicurezza di chi è a bordo, vi consigliamo di installare un frenoboma (tipo il Walder, il più famoso).

Leave a comment

Your email address will not be published.


*