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Dieci dritte per vivere bene a bordo in crociera

Grandi marinai, che navigano per tutto il Mediterraneo, ci danno i loro consigli per vivere bene a bordo: non mancano le curiosità, buona lettura!

crcoeiraAbbiamo raccolto da marinai affidabili, che navigano in tutto il Mediterraneo (Cino Ricci, Giovanni Porzio, Jacopo Loredan alcuni nomi), un po’ di consigli di vario genere per vivere bene a bordo e li abbiamo predisposti come in un taccuino di bordo. Ve ne proponiamo dieci: non mancano le curiosità. Sapete, ad esempio, che esiste un metodo infallibile per allontanare api e insetti in barca?

1. METEO
Nonostante previsioni sempre più accurate, non bisogna mai sottovalutare il meteo. L’orografia della costa e del fondale marino possono alterare anche di molto la previsione su scala locale. E’ preferibile aspettare l’evolversi del tempo piuttosto che rischiare una navigazione in condizioni di peggioramento previsto.

bambino_22. BIMBI A BORDO
Durante il primo anno di vita il neonato e molto facile da gestire in barca, a differenza di quel che si pensa. Lo si può nutrire in qualsiasi momento e luogo visto che viene allattato dalla mamma e inoltre “dove lo si mette sta” poiché ancora non cammina. L’unica vera cautela è la protezione contro le scottature, bisognerà dotare la barca di ampi tendalini.

3. PROFONDIMETRO
Costa un centinaio di euro ed è molto utile: è un ecoscandaglio portatile, utile nei porti o nei tratti con il basso fondale. Un consiglio: lo si porta sul tender in avanscoperta e la barca segue senza paura.

IMG_40494. API
Nei posti dove ci sono molte api, mettere della marmellata in fondo a una bottiglia e inserire un tubo con il buco verso il basso. L’insetto entra, ma non esce.

5. CIME A TERRA
Purtroppo in Italia è proibito, ma non in Grecia. Ormeggiare in rada, con la poppa al vento, assicurata con le cime galleggianti sugli scogli, permette di non far lavorare l’ancora a prua, che a quel punto non ara più, ma serve solo per tenere la barca in posizione.

RIPARA~36. SE SI ROMPE QUALCOSA
“Boatowner’s Mechanical and Electrical Manual” di Nigel Calder è il libro che ha permesso di smontare e far ripartire il motore pieno d’acqua di mare al nostro collaboratore Giovanni Porzio: testato!

7. VELETTA STABILIZZATRICE
Per l’ormeggio all’ancora, quando c’è il vento che fa “bolinare” la barca investendola prima su un fianco, poi sull’altro, per tenere fermo lo scafo basta issare sul paterazzo una piccola veletta con l’amantiglio, fissata poi al piede del paterazzo o al pulpito di poppa.

Basic product photo of Rocna 25 stainless steel. Blue background.

8. L’ANCORA GIUSTA
Per Jacopo Loredan l’ancora migliore è la neozelandese Rocna. “Il vantaggio di quest’ancora è che, come alcune altre dell’ultima generazione, per esempio la Bugel, grazie al rollbar si gira da sola e prende subito la posizione corretta, a marre in giù; cosa che la Delta, pur ottima, non sempre fa. Questa caratteristica facilita grandemente l’ormeggio di poppa in banchina. Basta dare indietro e filare la catena, senza nessun richiamo, abbastanza certi del fatto che la Rocna è già nella giusta posizione sul fondo. Una volta assicurate le cime di poppa, si aziona il verricello, si tende la linea di ancoraggio e si è a posto”.

9. LA MUSICA IN BARCA
Da ascoltare al calare del sole (scelta di un napoletano): Pino Daniele, Astor Piazzola, Genesis, Roberto Murolo, Frank Sinatra (nella foto), Beatles. In crociera è gradita musica allegra e divertente. Apprezzati Rino Gaetano e Jovanotti, ma la “big star” sulla barca di Lucio Carli (Olio Carli) è Billy Paul. La canzone di Rrose Sélavy, una barca famosa, è “L’important c’est la Rose” di Gilbert Becaud. Durante la navigazione, ascoltare la sonata di Paganini, di Rachmaninoff o del jazz, magari di Charlie Parker.

10. PER BERE DI MENO
Sulle barche di Cino Ricci non troverete mai bibite fredde che invogliano l’equipaggio a bere in continuazione, anche quando non c’è bisogno, e quindi a caricare una quantità eccessiva di bevande a bordo, ma solo bottiglie d’acqua, conservate a temperatura ambiente che vengono utilizzate quando uno ha realmente sete.

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