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Volvo Ocean race: il futuro sarà una foil rivoluzione, gli indizi sono chiari

I foil sono praticamente certo ed esiste la possibilità concreta che, con la firma del progetto affidata a Giullaume Verdier, le prossime barche del giro del mondo in equipaggio siano dei multiscafi

La prossima Volvo Ocean Race, edizione 2019-2020, si correrà su imbarcazioni dotate di foil? Pare proprio di si, gli indizi infatti, in un lungo comunicato inviato ai media internazionali, ci sono tutti e sono più che concreti. Certo, si aspetta l’ufficialità, ma se la matematica non è un’opinione – consentiteci la battuta – la prossima Volvo Ocean Race si correrà con barche, vedremo quali, dotate di foil. L’immediato futuro, edizione 2017-2018, si disputerà come da programma con i Volvo Ocean 65, i monotipi robusti ma forse non con performance all’altezza con i quali si è corsa l’edizione precedente. (GUARDA QUI IL VOLO DELL’OPTIMIST SUI FOIL)

Lo si evince dal fatto che il progettista scelto per il disegno del prossimo monotipo è quel Giullaume Verdier che ha di fatto rivoluzionato il Vendée Globe con i nuovi IMOCA 60 e ha esperienza anche in Coppa America dove il foiling è ormai legge. Lo stesso Verdier, nella sua dichiarazione ufficiale non si nasconde più di tanto:

“Utilizzeremo le varie esperienze che derivano da eventi come la Coppa America, i multiscafi oceanici e i monoscafi IMOCA Open 60” ha spiegato il progettista transalpino.“Partiremo da una pagina bianca, e qualsiasi sia la barca che disegneremo, sia essa un monoscafo o un multiscafo, impareremo molto lavorando insieme. Penso che i velisti vogliano solo divertirsi, che siano attratti da un nuovo modo di navigare. Negli Open 60, ad esempio, abbiamo fatto scelte abbastanza radicali, ma anche sicure. E penso che questa sarà la chiave di lettura anche per le barche della Volvo Ocean Race.”

MULTISCAFO O MONOSCAFO?

Verdier è entrato a far parte del Design Team della Volvo Ocean Race e, attualmente, si sta occupando della domanda cruciale, ossia se la barca sarà un monoscafo o un multiscafo. La decisione finale sui progetti proposti sarà annunciata il 18 maggio prossimo nella città svedese di Goteborg, sede di Volvo, società proprietaria e sponsor della regata.

Verdier è uno dei progettisti di maggior successo nel campo della vela agonistica degli ultimi anni, dal suo tavolo da disegno arrivano multiscafi giganti come Maxi Gitana di Edmond de Rothschild, che sarà varato a luglio, o la barca sfidante di Team New Zealand alla America’s Cup, ma anche maxi monoscafi come il velocissimo Comanche, e progetti vincenti per il Vendée Globe, fra cui gli IMOCA 60 a foil come Hugo Boss e Banque Populaire VIII.

L’opzione monoscafo o multiscafo è solo una delle decisioni chiave che saranno prese nelle prossime settimane e che verranno annunciate il 18 maggio in Svezia. Delle scelte che costituiranno il più radicale cambiamento nella storia della regata, nata nel 1973 come Whitbread Round the World Race.

“La flotta delle barche utilizzate oggi è stata concepita nel 2011 per essere competitiva per due edizioni.” Ha spiegato il CEO della Volvo Ocean Race   Mark Turner. “Abbiamo bisogno di fare passi avanti e decidere quale barca utilizzare in futuro, tenendo aperte tutte le opzioni sul design e il tipo di barca. Siamo felici di lavorare con un designer di grande talento come Guillaume Verdier, che andrà ad aggiungersi al gruppo di design e completerà le indicazioni che pensiamo di avere da un team più ampio, composto da velisti professionisti e società partner.”

Nick Bice, il Chief Technical Development Officer della regata ha commentato così la scelta del cantiere italiano Persico Marine come capo-progetto nella costruzione della nuova barca, al posto del sistema ora in uso per i Volvo Ocean 65 del consorzio di cantieri. “Il consorzio ha fatto un ottimo lavoro, costruendo barche così simili, ma questa volta preferiamo affidarci a un solo cantiere, che a sua volta certamente affiderà l’incarico ad altre aziende per costruire le barche in tempo e rispettando il budget. Negli anni scorsi Persico si è dimostrato essere un partner molto forte e siamo felici di poter lavorare nuovamente con l’azienda italiana.”

Marcello Persico, responsabile dell’omonimo cantiere con sede a Nembro in provincia di Bergamo si è detto felice che la sua azienda sia coinvolta nella costruzione della prossima generazione di barche. “Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con la Volvo Ocean Race nel corso degli ultimi otto anni e ci sentiamo parte della famiglia.” Ha detto. “Credo che Persico Marine potrà fornire un eccellente supporto e servizio alla Volvo Ocean Race quando entrerà nella fase successiva della sua storia.”

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